C'è da dire che mi son svegliata proprio tardi e questa è la prima siga della giornata.
Non ho veramente niente da dire, fa troppo caldo. I laghi del Lazio sono tutti vulcanici. Ieri sono andata a Castel Gandolfo, ho citofonato a casa del nostro Pastore tedesco Joseph paparatzinger, ho pensato magari mi offre un caffè e uno strudel, ma non ha risposto. Dev'essere che era al cesso. Così ho chiamato sul cell ma era spento. Ho lasciato un messaggio in santasegreteria: Hey Joe,Where you going with that gun in your hand, vedi che sono nel tuo feudo estivo, se sei a casa fai un fischio che devo raccontarti le ultime novità su Gesù cristo.
Voi non lo sapete, ma la nostra collaborazione è stata ferrata. Soprattutto nell'ultimo anno quando Jo stava scrivendo quel suo libro sfrangi maroni su Cristo, io ero la sua consulente numero 1 per via della mia convivenza coatta con Jess che tra l'altro non vuole saperne di alzare il culo dal mio sgabuzzino ( e manco paga l'affitto, cioè mi da quelle cose che potrebbe pure infilarsele su per il culo tipo mirra incenso e cazzate simili, inutili).
Poi in riva al lago abbiamo visto un serpino, lungo lungo e sottile, una merda, una biscetta nauseabonda che puntava il collo in alto fuori dall'acqua e sembrava volesse proprio la mia ceres..
A un certo punto si è avvicinato un tipo alto 1 metro, ma non era un nano perchè era un bambino. Allora particella di sodio che deve sempre parlare con le forme di intelligenza inferiore gli fa: wè, lo sai che abbiamo visto un serpente? e il ragazzino tutto curioso ha attaccato bottone, anzi avrebbe voluto farlo solo che dopo un secondo e mezzo quel quarto di bue di sua madre lo ha richiamato a forza di ululati.
Eccheccazzo! manco fossimo stupratrici dell'infanzia, vabbè le birre, le canne il crack le carte da poker e la slot machine, però...
E questo è quanto. Oggi però vado a Martignano e mi faccio pure il bagno.
mercoledì 29 agosto 2007
La cruna del Lago
lunedì 27 agosto 2007
Che fa un residente appena arriva a Roma dalle vacanze? Va al cinema, naturalmente
La ricetta della pasta con le sarde ( che avevo giurato sarebbe stata mia assoluta priorità) ve la posto domani. Per ora se vi capita vedetevi Sicko
Michael Moore colpisce ancora. Questa volta il suo bersaglio è il sistema sanitario statunitense che costringe migliaia e migliaia di persone a morte certa perché prive di un'assicurazione. Ma questo argomento non è che il prologo di Sicko perché in un breve arco di tempo l'attenzione si concentra su quelli che invece una copertura assicurativa ce l'hanno ma scoprono che le grandi e piccole società del settore escogitano qualsiasi strategia per evitare di pagare il dovuto.
Moore conosce alla perfezione i meccanismi della denuncia e quando ci mostra persone rispedite a casa (con taxi pagato però) senza alcuna cura perchè non in grado di sostenere le spese di ricovero o un uomo che, essendosi tranciato falangi di due dita lavorando, ha dovuto scegliere quali farsi riattaccare e quali non sulla base del prezzo, colpisce il bersaglio. La situazione americana in materia ha superato il limite del sopportabile e l'accusa è precisa e circostanziata. Moore però mostra, ancora più che nei film precedenti, i suoi punti deboli. Non ama il contraddittorio se non per metterlo in ridicolo e in questa occasione ha deciso di escluderlo totalmente. Nessun dirigente delle Società di assicurazione compare nel documentario. Ciò che poi più colpisce è l'immagine da Alice nel Paese delle Meraviglie che ci propone delle società canadese, inglese e, in particolare, francese. In quei mondi tutto sembra essere perfetto e idilliaco in materia di assistenza medica. Sappiamo bene che non è così ma Moore non sa resistere alla tentazione di idealizzare rischiando così in realtà di indebolire un j'accuse assolutamente fondato.
Quando fa scorrere sullo schermo con la grafica di Star Wars l'elenco delle malattie escluse da copertura assicurativa si ride ma lo si fa con l'amaro in bocca. Quando poi ci mostra i volontari che l'11 settembre 2001 si precipitarono a Ground Zero per aiutare nei soccorsi riportando malattie croniche che nessuno si preoccupa di aiutarli a curare non si ride più. Si pensa solo al cinismo e alla retorica della dirigenza di una grande nazione che 'usa' i propri veri eroi. Moore risponde a tutto ciò con il grottesco che gli è proprio. Subissato come tutti i suoi compatrioti da informazioni tranquillizzanti sul trattamento (anche dal punto di vista medico) dei detenuti di Guantanamo decide di portare i suoi volontari malati nella base americana per garantire loro le cure che l'Amministrazione Bush dichiara di prestare ai membri di Al Qaeda arrestati. Ovviamente non riesce nell'impresa e li fa curare dai medici di Cuba nelle cui farmacie un medicinale che negli States costa 120 dollari può essere acquistato per 50 centesimi. Questo lo ha fatto mettere sotto inchiesta per espatrio illegale e altre violazioni dell'embargo nei confronti di Cuba. È il tipo di clamore che il regista cercava? Forse sì. Forse no. Nonostante le esagerazioni di cui sopra resta però nello spettatore la sensazione che Moore creda profondamente alla frase di Tocqueville che inserisce nei titoli di coda: “La grandezza di un Paese si misura sulla sua capacità di porre rimedio ai propri errori".
Pubblicato da zero in-coscienza alle 14:27
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la scuola di okuto
domenica 26 agosto 2007
25
Finiti. I giorni. Di vacanza. Sono di rientro.
Ho sudato molto. Mangiato bene. Fatto colorito salutista. Tanti bagni. Bevuto sempre.
Torno a Roma e si respira niente. Il casco in moto m i serve per ripararmi dal vento caldo che mi asciuga il sudore. E' come avere un phon gigantesco puntato in faccia. E so che in città non sarà meglio.
sono felice di rivedere Filippa.
Pubblicato da zero in-coscienza alle 17:55
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udite udite
venerdì 24 agosto 2007
Tornata sugno
Oddioddioddioddio.... un internet point!!!!!!
Mi sto per pisciare addosso dalla commozione.
Sono sempre molto sudata anche se io sono una che non suda per antonomasia, ma qua di gradi ce ne sono 45, ovunque, nessuna provincia esclusa.
Entro in un posto buio e pieno di luci basse, di aria bassa, di gente bassa e dall'aria bassa. E' un barpubtabacchitavolacaldaedicolaalimentarifrutteriaabbigliamentonotturno. Sono le dieci di sera, sono in culo ai lupi, in un posto che puzza come il culo di un lupo in provincia di Siracusa.
Entro per comprare le sigarette. Al bancone un tipo alto e smilzo con il naso a costone e gli occhi distanti, mi guarda fisso.
Ricambio lo sguardo.
Non ha una brutta faccia, è piuttosto una faccia noiosa.
Ordino camel light e una bottiglia d'acqua naturale.
il tizio continua a guardare.
Arrivano le sigarette ma l'acqua è frizzante. Odio l'acqua frizzante. Mi gonfia inutilmente il ventre, tanto vale bere una birra.
NATURALE ribadisco al barista, scandendo le parole per sottindendere " guarda il labiale se proprio non ce la fai, idiota" .
Intanto il tizio non mi ha tolto per un attimo quei suoi occhi distanti di dosso, nè il suo naso abnorme.
Lo so, penso. Cioè, la gente mi guarda così da sempre, non saprei dire come, così e basta. Guardano come se dovessero riconoscere qualcuno perduto nella memoria. Insomma una roba del genere. Dunque dovrei averci fatto il callo e infatti l'ho fatto, bello duro anche, solo che in quel preciso momento ho perfettamente il culo girato. Mi sono venute le mestruazioni, ho le tette che stanno per esplodere tanto sono inusitatamente rigonfie, l'assorbente appiccicato al sudore appiccicato al culo, una sete bestiale e le spalle scrostate dal sole africano e dalla salsedine. Perciò, così maldisposta, mi giro verso il tizio e gli faccio
- Cosa cazzo hai da guardare?
Lui si ritrae come preso in pieno muso da una gomitata ben pensata. Non se lo aspettava, l'uomo con la faccia noiosa.
- Niente, è solo che cercavo di capire se sei estremamente brutta o molto bella
Mi fa.
Ahahahah. Rido scordandomi per un istante dell'appiccicume nelle parti basse. Subito mi vien su simpatico, ma simpatico che lo rimbalzo all'istante
- Ok, nel dubbio intanto puoi offrirmi una birra.
- Va bene
fa lui. Così mi sono fatta un nuovo amico siciliano, ma non in senso biblico.
Comunque.
La cosa che mi da più noia in effetti è non scopare. Ci sono problemi logistici insormontabili che mi impediscono di praticare ( e che non mi dilungo a elencare), perciò ho la sensazione di star facendo la fine di santa caterina da siena che non lo so neppure chi sia però di certo una che non scopava. Ora dico una cosa un pò intima per essere proprio resa pubblica, però chi se ne frega, sono in astinenza anche da blog oltre che da sesso.
Vabbè, meglio di no, ci ho ripensato. Supponete pure, in fondo è anche più divertente.
Vabbè, ora vado, non so se riuscirò a tornare prima di Roma, qua non è per niente facile trovare un pò di tecnologia. Anzi è proprio un casino.
Baciamo le mani.
Pubblicato da zero in-coscienza alle 17:13
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stato d'animo giornaliero
lunedì 13 agosto 2007
Era ora

Parto anch'io per le vacanze, eccheccazzo.
Ho lasciato le chiavi di casa a osservatore a tempo, con un nick così, chi meglio di lui può badare al mio gatto e al mio basilico. ( la menta può pure lasciarla incartapecorire, tanto mi è sempre stata sul culo) . Spero che:
- Non faccia il feticista tra le mie mutande. ( E' d'altronde probabile che nel cassetto delle mutande tra 6795 slip di tutti i colori del prisma, sfumature comprese, riemerga qualsiasi cosa- compreso l'alpinista svizzero disperso dal 2005-)
- Non lasci morire Gianfilippadisavoia, nè per cause naturali, nè
per errore umano ( tipo decapitata tra dentro e fuori con il collo da gatto nello stipite, finita nel forno al posto del maialino sardo, vittima di orrendi orgiastici rituali, caduta accidentalmente dal 3° piano, ecceteraeccetera) - Si diverta il più possibile tra le mie mura domestiche
- Non si imboschi nessun libro ( ma tanto so dove abita e MichaelCorleone è ormai un mio grande amico)
- Non faccia esplodere la palazzina causa manopola del gas girata dalla parte sbagliata
- Non faccia arrivare per la 5° volta in quest'anno i pompieri in via Pausania, causa culo fuori e chiavi in casa, ma forse lui è meno rincoglionito di me.
- Varie ed eventuali
Mum- quando partite?
io- sta notte
Mum- e quando arrivate?
Io-domattina
Mum- hai mangiato?
Io-si
Mum-Mangerai?
io- si
Mum- ma dov'è che andate?
Io- In Sicilia
Mum- Umhhh ... starai attenta?
Io- si
Mum- ma hai mangiato?
Io- si
Maum- chiama mi raccomando
Io- chiama tu!
Mum- Umhhh... ma hai...
Io- hai mangiato?
Mum- si
Siccome mi sono follemente innamorata di Michael Corleone
( ma forse s'era capito), nella fattispecie Al Pacino, quel bel filetto di manzo nello specifico 1973, nel massimo del suo splendore da sogno erotico, voglio andare assolutamente a Corleone. Ma qua si discute già animatamente sulle tappe... Big Dick vuol far tappa in primis alle Egadi. Sai, robe così, da nturista frustrato piemontese che da quando è bambino prodigio non vede un lembo di mare se non sull'enciclopedia " noi bimbi sfigati color verde, figli della fiat, impariamo a sognare la natura". Così, il mafia tour mi sa che slitterà. Oh, ecco.
Devo fare una marea di cose ancora, tipo... tutto. allora tornerò... bò, quando qualcuno al 15 settembre mi chiamerà dalla Lumsa per dirmi che devo pagare le tasse per questa stupida seconda laurea, o quando Gianfilippadisavoia avrà telefonato alla protezione animali e mi staranno cercando per tutto il mediterraneo. La Sicilia è una terra evoluta, bloggherò da lì, non temete, mie prodi. Non tutti i giorni, ma con impegno e dedizione.
La vostra
Farfallula Padrina-Corleone.
Pubblicato da zero in-coscienza alle 10:09
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udite udite
sabato 11 agosto 2007
The meaning of life
Monty Python
:
Pubblicato da zero in-coscienza alle 13:30
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le cose che amo
giovedì 9 agosto 2007
anguria mon amour
Allora, questa volta voglio essere leale nel divulgare i risultati del sondaggio della settimana.
L'87% dei visitors pensa che studio aperto sia un agente patogeno pericolosissimo per la sopravvivenza della specie umana pensante;
il 37% pensa che studio aperto sia un cumulo di 'monnezza;
il 37% pensa che studio aperto sia un'abusiva discarica;
il 50% pensa che studio aperto sia una discarica abusiva.
Ecco. Praticamente erano meglio i miei brogli, perchè in tutta sincerità o il signor google sta fuori come un culo oppure è un cacciatore raccoglitore ciociaro affetto da analfabetismo di ritorno.
Il totale qua è 211.
Cmq, cambiando discorso e prospettive statistiche, può un individuo adulto di sesso femminile , alto 1,67 cm per 47 kg di peso ( ho fatto una media visto che la mia massa corporea è capace di oscillare tra i 45 e i 50 kg anche nel breve lasso di tempo di metti due settimane, sia in eccesso che in difetto) mangiare come nulla fosse prima 1/4 e subito dopo 1 altro /4 e dopo 15 minuti il penultimo /4 di un'anguria di 6 chili? Fosse stato per me avrei mangiato anche l'ultimo /4, ma QUALCUNO l'ha messo in salvo in un posto segreto che non è il frigorifero.
Wè TU, che te lo sei imboscato nel cassetto delle mutande? eh? eh? eh? eh? eh? come in tempo di guerra? eh? eh? eh? guarda qua, ti do un osso di bistecca avanzato da ieri, tò, nascondilo bene, non si sa mai... vuoi anche queste interiora di pesce spada? eh? eh? eh? eh?
Pubblicato da zero in-coscienza alle 17:09
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imbecillità umana