venerdì 22 maggio 2009

VERZA POUND

Ovviamente mi prendo una licenza che non mi compete. E non è quella poetica, che poi quando uno dice, beh, è una licenza poetica significa che non sai parlare l'italiano e che hai fatto un'ammarrone grammaticale, che poi, più che grammaticale, diciamolo, è sintattico, ma la sintassi, chi vuoi che se la inculi più a questo mondo? pensate a Storace, al quel pink pork di Storace ieri sera da Santoro!
Vuoi fare una partita a pink pork?
No, voglio farci un rotolone di coppa da macelleria con la faccia di pink pork, mangiarlo e poi vomitarlo. Con molta calma, però. Forse, forse forse, lo mando nel duodeno. E poi, lo cago.
Insomma la licenza che non mi compete e che tutto sommato mi sto prendendo è di ordine paracronico.
Certo, non è un problema mio se non conoscete il greco antico.
I vostri genitori vi vedevano manager rampanti e vi hanno fatto studiare allo scientifico e poi alla facoltà di ingegneria o al politecnico?
Non è un problema mio.
Ora manager rampanti lo siete diventati ma intanto se vi va e se vi tira andate a cercarvi le milioni di possiblità di combinare suffissi e prefissi nella lingua italiana epperò in tutte le lingue indeuropee.
Altrimenti, ciccia, continuate a fare i soldi e giocare a squash. O a tennis. O a golf, per i più anzianotti.
La vela no, quella non è una cosa da manager, quella la faccio anche io.
Avrei finito le sigarette, mi aspettano un 10 giorni di inferno, l'Inferno!
C'avete mai pensato a Dante? Che capoccione direbbero da me, qui dove abito, ammazza che capoccione quer Dante. Quando mi dicono Dante, Dante er capoccione, io invece penso sempre a Catullo.
Catullo è morto a 30 anni.
Come se io morissi ora.
Corna facendo.
Però, Catullo!
Catullo sì che aveva quel quid.
Catullo scrive:
Nil nimium studeo, Caesar, tibi velle placere, nec scire utrum sis albus an ater homo.
Le possibili traduzioni sono due, ma la sostanza non cambia:
Non m ne importa niente di piacerti, fottuto Cesare, né di sapere se sei nero o bianco.
Oppure:
Caro Cesare, non voglio per niente piacerti, non ci provo. Non voglio nemmeno sapere di che colore sei.
Ora, il fottuto è una mia ulteriore licenza poetica, ma tutto sommato, ci stava bene.
Non voglio mica fare polemica su Dante.
Che Dante guai a chi lo tocca.
Ammazza.
E Palazzeschi?
Cioè, un po' bistrattato, però..
e Ezra Pound?
Ezra Pound, che ai più viene di chiamare Erza, Erza tipo Verza, Verza Pound, molto sopravvalutato.
Direi.
Ora, non per dire ma, cioè, non è che mi voglia riferire a quella specie di centro sociale di destra ( centro sociale di destra? ma non è un ossimoro? ossimoro? una volta Antonio, l'italo-francese, ha scritto una canzone in cui c'era un verso che diceva: "ossimori e chiese" e mi è rimasto impresso per sempre) non è che mi voglia riferire, dicevo a quel centro sociale di destra che c'è a piazza Vittorio sulla via del tram, però insomma, questa Verza Pound è uno che ti sciorina ogni volta quello che sa, e che dio ci illumini, che palle che fanno le persone saccenti e stupidamente saccenti! Cioè, è come se andaste a cena con un tizo il quel cominci a dirvi tutto quello che sa sulla diffusione malarica in Italia dal 600 d.C in poi.. insomma, ma chi te l'ha chiesto?
O no?
Comunque.
Ora scusate ma devo rullarmi una sigaretta.
Fatto.
Certo, non è che rulli sigarette perché fa figo, anche se, l'immagine di una donna, misure 5-60-90, che si rulla una sigaretta di tabacco in una situazione in cui ha le unghie smaltate e la faccia dipinta e i tacchi alti e perde tempo davanti a un blog invece di uscire e caricare il primo tipo intelligente mediamente figo interessante mediamente colto divertente con carta di credito paccuta, fa un certo effetto.. rimane il fatto che rullarsi sigarette non fa figo fa semplicemente che hai finito le Camel.
Si, sono passata alle Camel, ma non le disdegno affatto, le Diana Blu.
Io, per quanto mi riguarda ho perso il filo e soprattutto sono in ritardo.
Catullo Dante e Storace.
Pensateci
Quanto a Verza Pound invece, facciamoci un involtino prosciutto rughetta e scaglie di parmigiano.
Forse, 'sto giro, voto radicali.

Hasta la Verza, siempre