martedì 13 maggio 2008

ANCHE I COMMENTI

Mi sono fatta un cocktail tutto sbagliato.
Presente quando dicono che la grandezza di uno chef si vede dalla sua abilità nell'improvvisare un piatto eccezionale con quello che si ha in casa?
Ecco, è una cazzata.
Vorrei vedere Rudolph Chelminski a farsi il gran Plateau di ostriche e scampi in casa mia, dove apri il frigo e trovi una cipolla di Tropea che ti guarda dal fondo e ti dice: uccidimi.
Insomma, mi faccio un cocktail che è da sbocco ma lo bevo lo stesso.
C'è aperol, arancia con scorza, zucchero bianco e bicchiere messo in freezer due minuti per tragica assenza di ghiaccio.
Festeggio la sopravvivenza.
Festeggio per:
Non essere morta annegata
Non essere morta arrotata
Non essere morta spalmata sull'asfalto bagnato
Non essere morta bastonata dagli automobilisti incarogniti
Non aver ucciso nessuno.
Eppure certi giorni ognuno di noi vorrebbe vestire i panni del serial killer.
Seriale fino a un certo punto. Casuale direi.
Il casual killer.
Il pakistano che ti vuol vendere a forza l'ombrello.
No, non voglio l'ombrello, bella 'mbrello 5 euro, no, non voglio l'ombrello, bella 'mbrello, solo 5 euro, non vedi che sto accendendo il motorino, che sto per azzupparmi 10 chilometro di pioggerella fitta fitta in mezzo al traffico, come cazzo vuoi che tenga l'ombrello aperto mentre guido?, bella 'mbrello, solo 5 euro.
E allora:
Pum.
Secco.
Un pakistano morto.
Il ragazzino che ti spinge mentre sei al bar in cui ti sei rifugiata per scampare al diluvio universale che durerà 5 minuti e sono esattamente quei 5 minuti in cui tu ti trovi in strada.
Botta dietro la schiena. Passi. Botta sul culo. Passi. Botta di zainetto contro il braccio con cui tieni la tazzina. Caffè a terra.
Pum.
Secco
Un ragazzino morto.
Tragitto a piedi.
Donna che ti infilza la punta dell'ombrello nell'occhio. Meno male che hai i riflessi pronti.
Pum.
Secca.
Una donna morta.
Anziano che scende le scale della metro e mentre gli sei accanto chiude l'ombrello ricettacolo di tutta la pioggia del mondo. Ti fa la doccia. E non ti chiede scusa.
Pum.
Secco.
Un anziano morto.
Oggi veramente.. oggi è una di quelle giornate che veramente... oggi vorrei che il genere umano si estinguesse. Che tutte le donne del mondo abortissero, tutte, tutte assieme. Oggi vorrei che finisse il petrolio, proprio oggi, di botto e che tutto si fermasse nel caos. Oggi vorrei esplodessero tutti i muri, le case, i palazzi, i culi e le tette delle donne rifatte. Vorrei triturare il gatto, il telefono, i piatti da lavare, le mattonelle, gli armadi che aspettano il cambio di stagione, i vicini, la scuola, quei cazzo di bambini del cazzo della I elementare. Italiani, cinesi, bengalesi, pakistani, fascisti, arcobaleni, cazzoni, tutti.
E i citofoni.
Anche i citofoni.
E i commenti.
Anche i commenti.

sabato 10 maggio 2008

L'ARTE DELL'INCONCLUDENZA

L'arte dell'inconcludenza, ovvero come in-Full-arsi il week end di appuntamenti manco fosse una giornata lavorativa.
Mia madre me lo diceva sempre che farsi il bidè è roba da lussuriose.
Mio padre me lo diceva sempre che se gridi al lupo al lupo poi il lupo arriva e spesso non è quello di Gubbio.
La maestra delle elementari me lo diceva sempre che ero bella anche se ero brutta.
Il professore del liceo me lo diceva sempre di non paragonarmi a dio.
Gli ex fidanzati me lo dicevano sempre che se stai con uno devi stare solo con quello.
Infostrada me lo diceva sempre che se non pagavo la bolletta venivano a cercarmi con i cani.
Il mio relatore me l'aveva detto di non rompere i coglioni al correlatore in sede di discussione della tesi.
Vincenzo il morto me l'aveva detto di non vendere tutto l'oro della prima comunione allo zingaro dell'import export.
Big Dick me lo dice sempre di non mangiare subito le cose più buone che poi voglio le sue.
Big Dick me lo dice sempre di non bere in due sorsi il calice di vino che poi voglio il suo.
Mia madre me lo dice sempre che è morto quello e quell'altro.
La mia famiglia mi dice sempre: tanto tu sei indipendente risoluta e in sostanza non hai bisogno di un cazzo.
La mia famiglia me lo dice sempre: domenica ti veniamo a trovare e poi sono 10 anni che aspetto.
Mio padre me lo dice sempre al telefono:
- ciao Teresa
e io:
- no, papà sono..
e lui:
- ah ciao Rosaria
e io:
- no..
e lui:
- Romina?
e io:
- neanche..
e lui:
- e chi è allora?
Tutti me lo dicono sempre che tanto tra poco avrò l'abilitazione e che non mi devo preoccupare, ma io mi preoccupo lo stesso.
Gli automobilisti mi dicono sempre: hai il bauletto aperto, anche se sono sei mesi che l'ho fatto aggiustare
Le colleghe me lo dicono sempre: l'altro ieri c'era da fare tizio e io : cazzo, un mese fa è scaduto il termine per caio e io: cazzo, due giorni fa avresti dovuto fare ciccio e io: cazzo, ma dove vivi? e io: cazzo.
L'inquilino me lo dice sempre che c'è da pagare 1200 euro di conguaglio e che lui non c'entra perchè spetterebbe a quello che c'era prima che è sparito in Guatemala.
Il padrone di casa me lo dice sempre: ahahahahahah, quando gli chiedo: mi abbasseresti l'affitto di 100 euro?
Le compagne di liceo e di università che rivedo dopo millenni me lo dicono sempre: e tu? quand'è che lo fai un figlio?
Le conoscenze conosciute chilosapperchè me lo dicono sempre: ma il tuo libro, a che punto sta?
Mia sorella me lo dice sempre: poi sabato vengo, ma poi non viene mai.
Il mio gatto me lo dice sempre: quand'è che mi dai da mangiare anche se ha la ciotola piena.
Il mio gatto è obeso.
Il mio amico me lo dice sempre ( tra le righe) quand'è che me la dai?, ma io faccio finta di niente.
La mia amica me lo dice sempre: prediamoci una birra e io sono felice.
Il rabbino salumiere sotto casa me lo dice sempre quando arrivo in cassa: serve altro? hai preso tutto? il pane? una mozzarellina? e io: il conto e lui: è arrivato un baccalà fenomenale, ti serve un pacco di piselli? e io: il conto e lui: pasta, affettati, tutto apposto? e io: sono alla cassa, cosa vuoi che compri ancora, tua sorella? e lui me la vende. E non è fresca.
Il benzinaio mi dice sempre: il pieno? e io: si e ogni giorno ci vanno dentro sempre più euro.
Tutti mi dicono di non mangiare così poco, di non mangiare così tanto, di non magiare così male, di non mangiare così piano.. nessuno mi dice mai di mangiare come cazzo mi pare.
Nessuno mi dice mai: quanti occhi hai per guardare a quello che vorresti e di quali mezzi disponi e di quanto coraggio e di quanto appoggio e di quante promesse e di quanti sorrisi e di quante sbronze e di quali parole e di quali affondi e di quali approdi e di quante risorse e di quali persone e di quante risate e di quanti: ma oggi come stai?

Non ho credito nel cellulare e non ne avrò neanche domani e neppure dopodomani e forse nemmeno domani l'altro dell'altro nè dopodidopodidopodidopodidopodomani.
Ecco perchè tutti mi dicono spesso: perchè non rispondi mai agli sms?

mercoledì 7 maggio 2008

Crackers Mou

A un certo punto della tua giornata precaria da lavoratore precario su equilibri precari in precarie condizioni di salute, tra un buco e l'altro che tu tanto non è che poggi il culo su una scrivania e ti azzuppi quelle 8 barra 6 ore come le persone normali, ma devi incastrare tutte le tue cose tra una fonte di denaro e l'altra - e stai lì a dire : ho 20 minuti, torno a casa piscio e riparto, ho mezz'ora, torno a casa, prendo caffè e riparto, ho un'ora, mi va di lusso, mi fumo pure una sigaretta e guardo un pezzetto del tg3 regionale con FIDEL- Arrivederci- MBANGABAUNA che mi sta sulle palle ma anche un simpatico - ecco, mentre sei lì che la tua vita somiglia sempre più a un tetris da psicofarmaco ritirato dal mercato, ti viene voglia di crackers.
Vai nel reparto pane di casa tua che a momenti ti scordi che ce l'avevi un reparto pane, cerchi tra cadaveri di friselle sbriciolate, tozzi di muffa che appena apri l'anta ti chiedono 10 centesimi, pan grattato del 1999, pasta Zaffiri che non c'è mai scritto quanto deve cuocere, mezzi barattoli di conserva, mezzi perchè usati per metà e non riposti in frigo che quando li vedi sono talmente gonfi di gas da putrefazione che pensi che la prossima volta che vorrai far saltare in aria il palazzo hai già tutta l'attrezzatura, e poi li trovi.
Trovi un pacchetto, uno et solo, aperto, triste, anziano..
Dentro ci sono due crackers e mezzo che a rigor di logica dovrebbero risalire a tempi del primo governo Prodi.
Li mangi lo stesso e hanno la fragranza di una caramella mou.
Bestemmi e vai avanti.
Poi ti suona alla porta il ragazzo della chiesa avventista che vuole fare due chiacchiere sulla bibbia.
Tu apri e dici:
Non per essere scortese, ma vai a cagare, amen.
Poi suona la zingara che ti chiede i soldi.
Tu apri e dici:
Non per essere scortese, ma stavo per farti la stessa domanda.
Poi hai tutti i crackers muo incastrati tra il molare e il dente del giudizio superiore, quello di destra, perché tu mastichi sempre a destra e infatti è lì che ti escono le carie.
Però non hai tempo di lavarti i denti perché il tetris intanto si è fatto a livello 12 di difficoltà e allora riparti in sella a free che è a secco e il benzinaio è chiuso perché sono le tre del pomeriggio e i benzinai a quell'ora si fanno i bucatini all'amatriciana + 34 grappe e allora trovi il pakistano, che prende il posto del benzinaio quando questo non c'è che pure lui a livello di tetris sta messo bene. Il pakistano ti fa lo scontrino del self service, cioè, lui è il tuo self service, lui è il pakistan service. Molli un euro al pakistan service per la cortesia imposta e dallo scontrino vedi che avanzano due euro che tu perderai perché sei TU .
Perciò alla fine il pieno ti è costato sei euro invece che tre.
Dici:
Che culo.
E riparti.
Pensi però che prima o poi inchioderai free sull'asfalto.
Scenderai.
Bloccherai il traffico e con una spranga spaccherai tutte cose.
Vetrine, cani, auto, vecchi, panchine, bar, banche, salami, alberi, passeggini, bancarelle, vigili urbani e inurbani, gelati, maglioni, reggiseni, parenti e congiunti, teste e culi, denti, pompe di benzina, pompe d'acqua, pompieri, ASL, aiuole, libri, cinema, tazze, scuole...
Continuate pure.

domenica 4 maggio 2008

Avanti popolo, a li Galli!

Transazione affitto casa al mare a Nettuno
Farf: Quanto?
Nonnapadronadicasa: 1000 euro
Farf: Uhm, 900?
N: Eh vabbè, te stai a attaccà a 100 euri?
Farf: Si, ma anche tu.
Insomma alla fine per la modica cifra di 1000 e me ne vado qua il mese di settembre. Che tanto per la sfiga che mi porto appresso per il momento, sicuramente piovrà
Nettuno non è male.
E' un bel paesino vicino a campo di carne.
E questo mi mette di buon umore ma anche di odore e di sapore.
La casa dà sulla piazza principale in cui c'è una magnifica pizzeria bollata gambero rosso.
A nettuno c'è la festa permanente della madonna delle grazie che a guardarla bene sembra più la madonna dello scoglionamento, ma è solo questione di accordarsi sui nomi da dare alle madonne. Alla gente cattolica in genere piace di più la madonna addolorata, quella che piange sangue e quella che gioca al casinò. La madonna nera invece non è mai andata tanto di moda, forse perchè è sempre molto incazzata, ma tanto- sarà per tutti i pomodori che ha dovuto raccogliere in Puglia, forse, chissà-.
Poi essendo un posto di mare c'è un odore di frittura di pesce semi permanente, semi interessante, semi economico, olio di semi.
Nella casa c'è un terrazo spettacolare che a Roma te lo sogni di notte di giorno e di sempre. La nonnapadronadicasa ha detto che dobbiamo portarci il BANDER-Q.
Io ho detto, ok, che problema c'è, lo ritiro dal meccanico e lo porto.
Sul BANDER-Q ha detto che si possono fare i fuochi.
Poi, grazie ai miei studi sulla glottologia filogenetica delle strutture del linguaggio para-italiano ho capito che si stava parlando di barbecue, dunque niente meccanico, ma Auchan reparto casalinghi-giardinaggio-fai-da-te-cercasi-commessa-esperta.
Il mare inteso come battigia o in termini più specifici altrimenti detta: fascia intertidale, non è malaccio, non è Sardegna ma nemmeno Adriatico centro-nord. Gli stabilimenti non sono scellerati tipo Ostia beach , ci sono ma con un certo criterio di abbozzo di piano regolatore grossomodo fatto e rispettato.Poi c'è il porto con tutte le barchette a vela ormeggiate. E gli yuppy sessantenni neri neri da bagno-di-sole-100-euro-a-seduta-.
Intanto qua da via del pigneto nella scuola delle monache del sacro cuore di Winnie the pooh c'è da 12 ore una specie di concerto di menomati che continuano a cantare l'alli- galli e il ballo del qua qua.


Tutto ciò per dire che, riallacciandomi al post precedente, non è che sia stata assunta dalla microsoft come amministratore delegato per l'Italia, ma che tuttavia, sono lo stesso molto fortunata.

venerdì 2 maggio 2008

1 maggio

Sono sopravvissuta a Piazza san Giovanni. Che poi Big Dick dice che il tipo della statua, quello che in ciociaria verrebbe comunemente definito "Salleccone", è san Francesco. Mi pare, se così fosse, in linea con l' illimitata illuminata proverbiale biblica coerenza della chiesa vaticana: davanti a una basilica gigantesca dedicata a san Giovanni ci schiaffi la statua di san Francesco. Perfetto, non fa una piega..
Cmq.
Tra 20 minuti inizio il mio nuovo lavoro da sfruttata-sottopagata- malnutrita-frustrata- sfruttata l'ho già detto? ecc.
Può essere che metterò un nuovo record al licenziamento farfallulo più veloce del mondo, può essere anche di no, come può essere che non ci vada proprio.. che esca di casa, mi avvicini piano piano a luogo di lavoro e, dopo una breve riflessione davanti alla porta d'ingresso, scappi con i talloni al culo... oh, l'ansia che mi prende quando devo iniziare un lavoro è pari solo a quella che assale voi quando vi guardate allo specchio.
Ora vado, che sennò faccio tardi.
A dopo le prime impressioni
I primi exit poll danno il licenziamento in netto vantaggio...

Ore 15

Gli exit poll, si sa, dicono solo cazzate.
Perciò sono riuscita a finire le mie 4 ore di part time di merda.
Il tizio capo - cap' 'e cazz- mi ha detto: per me va bene, salvo poi ricordarsi di ingaggiarmi anche per il giorno dopo. Mah...
Mi ha messo in mano questi due soldi come un dandy della Virginia pre-secessione.
Grazie.
Il problema è che, qual è il problema?
ecco, il problema è che:

  • in 4 ore ho guadagnato quello che prendo in un'ora di lezione di latino per microcefali e babbuini
Il sopra posto problema si articola in 5 punti fondamentali con eventuali diramazioni. Si complica e si fa pesante, oscuro, opprimente, inintelligibile
  • La scuola sta per finire
  • Tutti coloro che passano sotto il mio ingegno ne escono latinisti in erba
  • Nessuno perciò sarà rimandato
  • Non solo non ho un lavoro per l'estate
  • Ma, l'anno prossimo, mi molleranno anche gli ex-imbecilli diventati scienziati da certamen
Ad ogni modo, anche se la prostituzione è certamente una potenzialità concreta e altamente remunerativa, per il momento sto valutando altre possibilità.
Valuto.
Valuto.

martedì 29 aprile 2008

OMNIA MUNDA MUNDIS

Qui

lunedì 28 aprile 2008

SUORRUTELLI

Ho appena appena votato Suorrutelli.
Quella pia donna se lo merita davvero di diventare sindaco di Roma. Una botta di novità, già, ci voleva proprio. (...)
Comunque.
Suorrutelli ordine dei Francesc-ani contro Ciano Himmler Alemagno, arbitro: Marco Aurelio a cavallo.
Suorrutelli: A Bà, se vincemo famo li lumini a forma de margherita e li portamo ar papa
Barabara: Ammè m'abbasteno li parcheggi blu.
Alemagno: A Storà, se vincemo se famo na partita a bbocce co' l'ebbbbrei..
Storà: Io ce farei du' torce..
Rumeno stupratore: Io in carcere, ma bonifico ancora non arrivato...
Alemagno: ...
Storà: ...
Alemagno: A rumè, e damme tempo, nun te fossilizzà
Storà: Rumè, èssi bbono, nun te sta sempre a fossilizzà...

Eppure oggi sono di umore stabile, d'altronde da una che ha occhi giganti cosa ci si può aspettare?
Farfallula: Davvero ho gli occhi così grandi?
Big Dick: Si
F: Sproporzionati rispetto alla faccia?
B.D: Si
F: Ma a livelli che quando la gente mi vede pensa: oddio che orrore, che occhi enormi?
B.D: ... mah... si chiede come ci vedi!
Poi abbiamo fatto a gara nella risoluzione di problemi fisico-aritmetico-matematici.
Big Dick propone e io risolvo.
Problema n. 1
La cassetta di Gianfilippa di savoia ha una capienza di 5 Kg di merda. E' già colma per 1/5.
Gianfilippa mangia 166g di croccantini al giorno, 1/3 lo brucia in energia, 1/3 lo mette da parte sotto forma di lardo e il restante terzo lo caga.
Andano in vacanza e lasciando il gatto in casa, quanti giorni di autonomia si hanno prima che la cassetta strabordi di merda?
Problema n.2
Posto che si risolva il primo quesito, di quanto cibo ha bisogno Gianfilippa per non morire di fame?
Problema n.3
Ad ogni comizio Berlusconi perde 10 capelli. Il suo chirurgo gliene reimpianta subito 8 al costo di 9 milioni di euro a seduta. Considerato che Berlusconi ha in testa a inizio campagna elettorrale 50 capelli e che ogni capello impiantato è assicurato con una polizza pari a 200mila euro, dopo quanti comizi rimarrà pelato? A quanto ammonterà la spesa sostenuta al netto degli indennizzi percepiti?
Se risolverete i problemi posti, avrete tre desideri da esprimere che, previo bonifico di 100 euro per ognuno, vi verranno tempestivamente esauditi.
Parola di farfallula.

P.s: B.D mi ha detto di cambiare i nomi perchè altrimenti potrei essere a rischio querela. Ma secondo me è un'esagerazione.
A tal proposito sono gradite le opinioni dei blogger sullo scottante tema della libertà d'espressione facendo nomi e cognomi..