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La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 28 ottobre 2009

Non voglio parlare di Marrazzo.

Tuttavia rimprovero a Marrazzo solo l'imprudenza.
Insomma, lo faccio io, son io prudente per certe cose!
Quando andrò a vedere il film su Michael Jackson per esempio, al Warner village, quello con le sale all'americana in piazza della Repubblica, frequentato da gente che magia popkorn e commenta a voce alta, che paga per vedere film in cui macchine cervelli e piselli esplodono con una noncuranza quasi commovente, ecco, quando andrò a vedere questo film, io sarò prudente.
Mentirò ai miei amici intellettuali, ai miei familiari, ai cinefili di terzo grado con cui chatto ogni tanto.
Mentirò, che ce vò?
Camuffata da anziano disorientato sui mezzi pubblici, me ne andrò quatta quatta alla fermata dell'autobus senza lasciare tracce per evitare che qualcuno possa riconoscere free o yaris parcheggiate, vedrò il film e poi distruggerò ogni prova mentendo fino alla fine contro ogni evidenza e se mai qualcuno me ne dovesse chieder conto, se mai qualcuno mi dovesse dire: t'ho visto, c'è un video che ti sputtana ( tanto sputtanare ormai è un termine sdoganato così come coglione, abbronzato e comunista) non credo proprio che andrei a infilarmi in un cazzo di monastero curativo.
Ahò, i monasteri non sò curativi! Non lo sono certo per la Michaeljacksonite e tanto meno per la, come dire.. transessualite?
Insomma, Se proprio volevi fustigarti, Marrazzo, ( stupidamente aggiungerei visto che, fossi stata in te me ne andavo a Rio, ormai diamine, sei libero.. capirai, certi carnevali da quelle parti...) non ti sceglievi un monastero! si sa che in quei luoghi, con tutta quell'astinenza, con tutto quell'ora et labora, con tutto quell'ascetismo poi, sotto sotto, gratta gratta, scava scava, ti ritrovi con il monaco abate che ti insegue nei corridoi brandendo sotto la tunica una ma(ra)zza tanta...
Eh no, non si fa così. Proprio no.

E ora, per esempio, chi candidiamo?
Io per me ci starei, alla regione Lazio, intendo. Per i propri vizi e le proprie debolezze, si sa, basta essere prudenti...

martedì 27 ottobre 2009

TRANSUMANZA

Quasi quasi me ne vado a trans.

sabato 24 ottobre 2009

LE PRIMARIE

Domani, lo sapete, ci sono le primarie.
Andiam, andiam, andiamo a votar, tarattattà tarattattà tattà tattà..
I sostenitori di Franceschini si riconosceranno dai calzini blu ( quale migliore invettiva per denunciare l'indegna trasmissione di mattino 5? voi ne avevate di migliori? davvero? Beh, voi non siete e mai sarete segretari del PD).
I sostenitori di Bersani si riconosceranno dalla maglietta con su stampato il logo della faccia di D'Alema ( una bella faccia di... baffo, baffo, volevo dire baffo)
I sostenitori di Marino andranno a li castelli a bere fiaschette.
Il mio voto è segreto, nel senso che è un arcano anche per me. Di votare Franceschini non se ne parla, di votare Marino, boh, ai fini di un futuro successo elettorale mi sembra un suicidio. Ma chi cazzo è Marino? Una puntata ad Anno Zero* la poteva pure fare, una capatina a Porta a Porta, una sgusciata da Floris. Diciamo che Marino, nell'ottica dell'italiano medio, ha meno popolarità e sicuramente meno autorevolezza del dottor Gargiulo di Elisir. A Roma al massimo potranno dire: a Marino, portace l'antro vino.
Rimane Bersani, il caro, compatto, orso bruno Bersani.
Bersani c'è da dire che ha il fascino dell'amministratore condominiale che viene a chiederti le rate dell'ascensore. Tu che fai? ovvio, non gli apri.

Io l'avevo detto, il mio monito era stato lanciato, una donna, ci vuole una donna alla segreteria del PD.
Una decisa, sbrigativa. Una che ti fa una lasagna in quattro e quattr'otto, una che ti ramazza la cucina che nemmeno te l'accorgi e poi è già pronta per uscire truccata e profumata. Una che si può guardare, non dico una gnocca di livello alfa, ma passabile, pulita, educata, mediamente intelligente, con senso pratico e molta favella.
Pensate a una domenica all'Ikea. Una che dopo 7 ore passate a scegliere la migliore delle sole tra i vari Ivar, Ikmund, Ortoban, Skotoral eccetera, si ritrovi ancora in vita e pronta a investire le energie che le rimangono nell'avvitamento bulloni seguendo le istruzioni in svedese, tutto ciò per amor della propria sala da pranzo, non sarebbe in grado di rimettere in sesto questo paese?
Una che faccia economia sui 30 centesimi confrontando on line i prezzi di tutti i pacchi di pasta corta al mondo, una che per far mangiare 5 persone spenda 2 euro e 50 di cui 50 regalati al rom da semaforo, una che magari abbia 7 figli e sappia che se punisce uno che da grande farà l'operaio dovrà punire anche l'altro che da grande farà l'industriale, una che abbia qualche probabilità di risultare più popolare dei soliti cassonetti ammuffiti della sinistra, non sarebbe meglio?
Una che sappia parlare seriamente di ciò che sgnifica pari opportunità, una che oltre al culo sappia usare anche il cervello, una che in quanto appartenente a una categoria nei secoli vessata e discriminata, sappia cosa significhi discriminazione delle minoranze, xenofobia, omofobia, misoginia, Calderoli, razzimo, integralismo cattolico, ecc ecc.
Esiste, esiste, secondo me esiste, sarebbe bastato volerla trovare. Cercare nei circoli del PD, fare una selezione ferrea con i provini e tutto, tipo x factor.

Dirigente di partito- Dica una cosa di sinistra
Candidata- Calzini blu per tutti
Dirigente- Avanti un'altra

E alla fine la si sarebbe trovata, un marketing serrato, un nuovo look da donna di sinistra, vestiti un pò etnici, un pò di sola canapa, un pò puro cotone, occhialetti di finto osso, capelli rosso mogano o biondo ocra, trucco leggero, moleskine per gli appunti, tacco moderato, gran sorriso e un unico slogan: rendere la dignità a questo paese.

* Ad anno zero Marino c'è stato

martedì 20 ottobre 2009

LA GENTE


Sono confusa.
Tipo una cola agitata ma senza zuccheri.

Mangio 10 fette di bresaola su una striscia di pane, basta carboidrati, basta-con- i-carboidrati.
Il mio corpo si ribella.
Il mio corpo ha bisogno di proteine.
Sono stufa.
La gente mi dice: ma che hai? che ho? no, niente, sei pallida.
Sono pallida, e vaffanculo, si, sono pallida. Anzi, non sono pallida, a voler essere proprio sinceri, sono verde.
Il mio colorito è sterco di neonato diarroico.
Ti senti male? no, sono verde, sono solo verde, verde e basta.
Forse mi sento anche male, può essere, può essere che mi senta male, ma non è per il colorito. E' perché continui a chiedermi se mi sento male.
Stronzo.
La gente mi dice: ma che hai? che ho? no, niente, sembri triste.
Sono triste, e vaffanculo, si sono triste. Anzi, non sono triste, a voler essere proprio sinceri ho gli occhi all'ingiù. Sono questi occhi che mi fanno sembrare triste.
Forse mi sento anche triste, può essere, può essere che sia triste, ma non è per l'umore. E' perché continui a chiedermi se sono triste.
Stronzo.

Sono confusa.
Sono agitata come una cola tarocca ma senza zuccheri.

Sono tarocca. Non è male essere tarocchi o sentirsi tali. Se ci pensi, stronzo, essere tarocchi è un gran bel vantaggio.
Pensa a te, che sei solo dixan e distintivo.
Pensaci, al distintivo e al dixan.
Pensaci, io ci penserei.

La gente mi chiede: perché non ridi mai? perché ti sei guardato? rispondo.
Sarà per questo che non faccio la Pm in discoteca. Sarà per questo o perché sono molto selettiva, ma più probabilmente perché sono pigra e forse abitudinaria e la gente non mi piace o mi piace poco o la ignoro o la schifo. E' un mio limite, certo, o forse un limite delle mie tette.
La gente non mi piace perché quando inizia un discorso dice: senti, te volevo dì na cosa... ah beh, ok, pensavo invece che il fine del tuo dare fiato alla bocca fosse la costruzione di un biplano a due posti per volare fino in Australia e stabilire un nuovo record mondiale.
No? non è per questo? ah, ok, allora dimmi pure.
La gente non mi piace perché ti dà sempre ragione, sempre, anche se sei nel bel mezzo di un duello tra spadaccini.
La gente dice: ah, si, certo, hai ragione, però.
Però un cazzo, se ho ragione ho ragione, altrimenti non me la dai, la ragione, non è una cosa che si dà a tutti. La ragione sulle faccende non segue logiche democratiche di distribuzione.
C'è chi ha ragione e chi ha torto. Se credi aver ragione non poi darmi ragione.
E' facile, basterebbe leggere un po' di filosofia greca.
Stronzo.


Lo stronzo è generico, non si senta offesa nessuno.
Oppure si, chissenefrega.

farfafuori

venerdì 16 ottobre 2009

Torno, torno...

Tornavo a casa e un orso bianco mi ha chiesto due euro per un salmone.
Allora gli ho detto- Io 2 euro te li do, ma non è che poi giri l'angolo e vai a comprarti uno spadino?
Lui ha abbassato lo sguardo e poi ha risposto- no, signora, il pesce spada costa troppo.
Insomma ve ne sarete accorti (nonostante la vostra senile rintronaggine):
fa freddo.
Ci vuole il cappotto, quello invernale, quello di febbraio comprato ai saldi da Marella, se ti va di culo, altrimenti quello di novembre, Benetton cucito cinese.

Ho cambiato palestra, avete presente? 'o purp eccetera eccetera? Ecco, l'ho cambiata. Sia chiaro, non è per 'o purp che ho mollato la mega struttura supercazzola fitness attrezzata come un prodotto della NASA e cara come 100 cene da Primo.
No, il motivo è ben altro.
La causa scatenante del ginnico peregrinare farfallulo è stata la cafonaggine bastarda e microcefala del gestore della suddetta giostra per adulti frustrati che vanno a sudare a ore per far fronte all'angoscia di invecchiare.
Questo tipo, immaginatelo, spalle a mobile ikea, cranio a nocciolina, bicipiti da quercia secolare, ha osato trattarmi con sufficienza.
Essendo il mio standard fisico non idoneo a certi ambienti, non avendo io tette rifatte e culo in spalla, non potendo sfoggiare labbra gonfiabili e stupidità a gogò, sono stata discriminata.
Il cazzo piccolo, non appena ha intuito la mia intenzione di non fare un abbonamento a vita, ma un semplice, mentalmente sano, mensile, mi ha trattato con sufficienza.
Mi ha guardato da capo a piedi come a dire: vergognati, mi ha parlato guardando altrove, mi ha dato mezze informazioni, il tutto mentre la rabbia rossa saliva, mentre già lo vedevo morto appallottolato nel suo cazzo di suv a 230 kilometri orari sulla Pontina mentre va a puttane senegalesi.
Allora gli ho detto: vaffanculo.
Si, gli ho detto vaffanculo e poi arrivederci, perché l'educazione comunque prima di tutto.
Farfarrabbiata

Torno eh, domani torno.

venerdì 9 ottobre 2009

PRESTO O TARDI

Si, sono una cacca.
Avrei una faraccata di cose da raccontare ma niente tempo, perciò faccio un elenco

  1. Il lodo AlFa(ci)no
  2. L'inutile soccorso a un gatto assassinato
  3. La nuova estetista
  4. L'opera teatrale Togunà
  5. Il terremoto in Ciociaria
  6. Il nonnismo sul lavoro
  7. Il cambio stagione panni estivi-panni invernali
  8. Scrivere che passione ( di Cristo)
  9. L'ufficio postale e il master da 950 euro più 14 euro e 62 di marca da bollo
  10. Natale in sud Africa
Ma giuro che tornerò, presto o tardi tornerò...