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La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

sabato 3 dicembre 2011

POST SERIO SERIO POST

Se chiedeste a me qual è la soluzione contro l'evasione fiscale, vi risponderei:
-Abolire il denaro contante, niente più moneta, solo bancomat e carte di credito.
Ecco.
-E la vecchia di 90 anni, come farebbe?
Chiedereste voi
- Che si fotta
Risponderei io.
Vi è capitato che, vi è capitato eccome, che dopo un pranzo in trattoria arrivi l'oste con la parannanza lercia e la maglietta piena di sugna, la faccia sudata e i capelli pieni di forfora che dire "capelli" è come dire: c'ho le prove dell'esistenza di dio, che a un certo punto vi fa il conto a penna, sbagliando un po' apposta e un po' no a mettere in colonna perchè non è che sia affetto da discalculia, ma è proprio analfabeta oltre a essere un truffatore, sulla tovaglia di carta, vecchia di tre giorni, che se guardi bene c'è l'alone del gomito di quello che ha mangiato prima di te?
E tu, cittadino, cosa fai? lo chiedi lo scontrino?
No.
Non lo chiedi.
Perchè?
Vi siete chiesti il perchè?
Desiderio di risultare simpatici a tutti e a tutti i costi, compreso il costo del conto?
Bisogno di essere accettati?
Svogliatezza?
Nichilismo?
Connivenza?
Intanto quello incassa 157 euro e 50 e non paga una lira di tasse.
Vi è capitato che, vi è capitato eccome, che dal parrucchiere un po' gay e un po' no, che un po' ci prova e un po' si mette lo smalto, che ti ripete come in un mantra che sei bellissima, magrissima, che hai gli zigomissimi altissimi, le gambissime lunghissime, le ciglissime foltissime, i capellissimi stratosfericissimi e fighissimi che poi ti spara 80 euro per uno shampoo, soldi contanti senza un pezzetto di carta indietro, nemmeno il biglietto da visita?
E tu, cittadino, cosa fai? la chiedi la fattura?
No.
Non la chiedi.
Perchè?
Vi siete chiesti il perchè?
Bisogno di gratificazione?
Gentilezza?
Senso di gratitudine?
Insicurezza cronica?
Intanto quello incassa 80 euro per uno shampoo che manco t'ha tagliato i capelli e non paga una lira di tasse.
Potremmo continuare all'infinito.
Il meccanico ( per quello starno rumore, che ora non si sente più, gli sei eternamente riconoscente, perchè di macchine non ne capisci un cazzo e per quanto ti riguarda potresti guidare anche un piccione, basta che abbia l'aria condizionata e il lettore MP3);
L'idraulico ( per quel brutto riflusso d'acqua stagnante in lavatrice, che ora non c'è più, gli sei eternamente riconoscente, perchè di tubi non ne capisci un cazzo e per quanto ti riguarda potrebbe esserci un doberman sotto il lavandino che ingurgita la sugna dei piatti sporchi quando li lavi, basta che ingoi tutto e non faccia risalire niente);
il gommista;
il dentista;
l'oculista;
l'ecografo;
il ginecologo;
l'avvocato;
il fisioterapista;
l'allergologo;
il veterinario;
il fioraio;
l'architetto;
il muratore romeno, calabrese, ciociaro e non;
il vetraio;
il proprietario di casa a cui paghi l'affitto;
la baby sitter;
l'insegnante di yoga, d'inglese, di pilates, di equitazione;
la fattucchiera, lo stregone, babbo natale e la befana.
Come si fa a risanare il debito di questo paese?
Me lo dite, geni che non siete altro?
La misura che prevede la tracciabilità delle transazioni al di sopra dei 500 euro non include tutta questa massa di truffatori, evasori, arrangini, mentecatti, gentaglia, feccia, truffatori l'ho già detto?, giuda e quant'altro. Che senso ha imporre delle tali soglie per il pagamento in contanti se poi l'80% degli evasori cronici chiede conto di somme che ben stanno al di sotto dei 500 euro?

Ora, tornando alla vecchia di cui sopra, datele una carta, ditele che dal fruttivendolo, quando compra due zucchine e una carota, la può usare; ditele che quando compra, al supermercato, il brodo magic e le fette biscottate, la può usare; ditele che al posto della mille lire, poi euro, può usare anche questa cazzo di carta plastificata..diteglielo e lei lo farà.
I vecchi sono vecchi, mica imbecilli!

Se Mari(o) e Monti fosse meno un piatto di portata e più un lungimirante personaggio, applicherebbe questa misura.
Ma siamo lontani dalla lungimiranza, lontani dalla razionalità, lontani anni luce dalla civiltà.

Vostra Farfafiscale

domenica 30 ottobre 2011

I MORTI, HIP HIP URRA' PER TUTTI I MORTI


Oggi ho fatto i muffin con le gocce di cioccolato.
Se ci fate caso sono a forma di duomo.
E infatti li avevo pensati per gli incisivi di Berlusconi.

Tra poco è la festa dei morti.
Quest'anno dice che festeggiano al Qube, via di Portonaccio 212. Probabilmente la guest star sarà la salma di Mike Bongiorno; si vocifera che farà la grande rentrée all'interno della bara, grande attesa per quanto riguarda l'abito.

Gli organizzatori avevano invitato anche Osama, ma avoglia lui a dire no, mi dispiace, non sono morto, sarei fuori luogo. D'altronde c'è stato quest'equivoco, ormai dura da un po', quello s'è pure giustamente rotto le palle, però, tant'è, gli americani sono di coccio, si sa, quando si mettono una roba in testa, quella è e non ci sono santi. Anche perché i santi arrivano il giorno prima e si rischia di fare confusione e poi ovviamente le liste sono diverse.
Un altro grave danno inflitto all'umanità dagli americani sono le patate.
Vi sembrerà cosa da nulla, ma pensateci, le patate sono subdole.
Non c'è niente di più subdolo della patata, neanche windows è così subdolo, neanche le All Star quando piove, ma neppure il cucchiaio nel lavandino che quando apri il rubinetto ti fa da catapulta e ti schizza in faccia. No, neanche il cucchiaio.
La patata batte ogni avversario. E' talmente subdola che nemmeno i vegani se la mangiano.
A proposito di vegani.
Lo sapete no, che i vegani sono malati psichiatrici abbandonati a se stessi, liberi di importunare l'umanità intera con i loro discorsi di verdure marce; lo sapete no, che sono una piaga sociale, che ti mandano di traverso la fiorentina parlandoti di bestie sgozzate e pure l'insalata di pomodori perchè loro mangiano solo roba che spontaneamente ha deciso di putrefarsi.
Loro mangiano decomposizione, sottraendo alla terra il suo concime naturale.
Insomma una volta, complice l'alcol, ho parlato a lungo con uno sbroccato di questi. Me lo ricordo come fosse ieri, e infatti era ieri.
Questo tizio, colorito tipico del panno lasciato troppo in varechina*, che tu lo avevi messo là per salvarlo dalla macchia indelebile, che poi ti sei fatta un giro, hai fumato due sigarette, hai cazzeggiato su fb, hai mangiato quelle patate bastarde, hai parlato al telefono e poi, quando te ne sei ricordata: troppo tardi, della serie che nemmeno il defibrillatore ci puàò fare niente, beh, insomma sto tipo, colorcencio, rasato, occhiaie blu, profonde, talmente profonde che dentro ci portava il cane, mi spiega la base ideologica sconcertante dell'essere vegano.
E vabbè, la sappiamo: le bestie son creature della natura, io non sono un assassino, non mangio carne. Ok, questo è il primo step.
Le verdure, la frutta, anche gli ortaggi dunque, sono esseri viventi; bene, bravo, vedo che alle elementari hai studiato scienze.
Dunque neanche le cose verdi possono essere mangiate se non nel momento in cui muoiono.
Tipo, la mela, devi aspettare che cada dall'albero. L'insalata, devi aspettare che sia diventata gialla e che il contadino la recida in quanto defunta.
Lo stesso per i fagioli, le carote, i pomodori..
Avete mai provato a mangiare un pomodoro marcio?
Ma se solo ti scordi una scorza di limone in frigo, quando la recuperi è mezzo liquame e mezzo trapunta di muffa, che sono talmente consapevoli quei microrganismi che quando li vedi non solo ti insultano, ma reclamano un proprio diritto all'autodeterminazione! Quindi i vegani mangiano robe morte.
Perciò, questa digressione sul vegano quando il tema principale era la festa dei morti, potrebbe sembrarvi un volo pindarico, lo so, l'avete pensato, eh mo, sta qua, non sa che dire e allora scrive le prime cose che le passano per la testa; è vero, però, siccome io uso, a differenza vostra, non il solo 30% del mio cervello, ma addirittura il 55, me l'ha detto il rappresentante del folletto quando m'ha fatto la dimostrazione della pulizia materasso e infatti non l'ho comprato, insomma, siccome io sono più intelligente della media, il test sul mio Q.I parla chiaro e a volte canta pure, siccome tutta questa roba qua, avrete capito, rileggendo il post con la giusta prontezza cognitiva, che il vegano sarà presente, assieme alla sua comunità di vegani, giallo-pallidi e rasati, alla festa dei morti al Qube.
Nel codice etico del vegano è proibito nutrirsi di cose vive. Non esistendo il quel codice scritto, secondo i più illustri giuristi dell'antichità greco-romana, una clausola specifica che vieti il cibarsi di carne morta, ecco che, domani sera, quelli lì, si faranno la più grande abbuffata del secolo, roba che al confronto Marco Ferrei deve solo vergognarsi.

A vous, chi si sente morto o in vena di essere pietanza o vegano, l'appuntamento è per domani sera al Qube, fino a mezzanotte ingresso gratis per i morti entro il 2008, 3 euro dopo la mezzanotte, sconto per militari e studenti, dj Carogna, selezione musicale anni perpetui, nei secoli dei secoli, amen.

Vostra Farfamoribondafuorilista.

* Ho scoperto solo da poco che varechina si scrive con una sola c.

P.S. che la festa dei morti, come l'epifania, pure Renzi si porti via.

sabato 15 ottobre 2011

QUANDO TI SENTI COME SE FOSSI IN GRECIA, MA NON SEI IN VACANZA

A quanto pare il ministero del Tesoro ha deciso che pagare il mio stipendio è una questione facoltativa.
Immagino la situazione:

Impiegato1: Aò, ce sta questa, Nardozzzzzzi, che deve da esse pagata
Impiegato2: Nun t'affannà, te lavori troppo
Impiegato1: 'Nfatti, pensa che da stamattina ho già acceso er computer...
Impiegato2: E no eh, se continui così, qua ce rovini tutti! A me me sta già a scoppià er cervello..
Impiegato1: Eh, eddai allora, famose sto caffè..alla macchinetta?
Impiegato2: Ma no, namo ar bare, se famo du passi, due, tre orette d'aria...
Impiegato1: Evvabbè...daje, salta er tornello...

Dunque, per il momento aspetto sperimentando altre forme di sussistenza, tipo il baratto..

Salumiere: Tre etti di bresaola.. sono 7 euro e 50
Io: Ehm..le posso dare in cambio un gatto, due sigarette e una ciocca di capelli
Salumiere: Perfetto...se mi da anche quel foulard ( che mia moglie lo cercava proprio uguale) aggiungo due salsicce..
Io: Ma è di Liu-Jo!
Salumiere: Più un tocco di parmigiano falso made in Cina...prendere o lasciare
Io: Ok.. per la mozzarella di bufala?
Salumiere: Quella Yaris blu è la sua?
Io: .....

Non è carino lavorare senza retribuzione..se poi ci metti pure che non è che uno abbia mai avuto tutta sta gran motivazione/passione/missione, diventa problematico.
Certo, non voglio dire di fare il mio lavoro solo per soldi, non lo dico, lo faccio e basta.

Mercenari della scuola?

Chi è che spinge i mercenari della scuola a fare il proprio lavoro solo per soldi?
Spingitori di mercenari della scuola, su ri-educational channel..

E chi è che spinge gli spingitori a spingere i mercenari della scuola?
Spingitori di spingitori di mercenari della scuola, sempre su ri-educational channel.

Ora, cambiando brutalmente discorso, colgo l'occasione per insultarvi con censura ( mi fa bene, mi sfoga ) e poi posto il contributo di Zac in riferimento al post precedente, quello sui generi letterari, quello che voi altri, tutti, avete ignorato ( brutti bip bip biiiiiip biiiiiiiiiiiiiiip).



Se posso azzardo un

Fiction:

Il tipo estrae il pisellone e lo brandisce sulla ragazza.

"Stop, rifacciamo"

Il tipo estrae il pisellone e lo brandisce sulla ragazza"

"Ok, ci si vede domani, registreremo la puntata n. 3"

Zac

venerdì 7 ottobre 2011

QUANDO PER STRADA TI MOSTRANO IL PISELLO..

Mi è successa questa cosa spiacevole, imbarazzante, inverosimile, irritante, indegna della mia gentil persona:
vado in bici in via del Pigneto tranquilla tranquilla quando incrocio un tipo in tuta sul marciapiede destro. Non appena ci troviamo perfettamente uno di fronte all'altra, sto qua tira fuori dai pantaloni un pisello gigantesco, dritto come un palo e spesso come un tronchetto della felicità.
Colta alla sprovvista lancio un clamoroso "Oddio" e sbando verso sinistra, col rischio di finire spraffata sotto un'auto. La razione istantanea è stata quella di accelerare la pedalata e svignarmela il più presto possibile, nonostante fosse pieno giorno e la strada abbastanza trafficata sia da macchine che da pedoni, tanto che subito dietro il cazzone, veniva una tipa con passeggino e marito al seguito.
Comq.
Ripresami dall'assurdità della scena ho cominciato a pensare ai generi letterari.
Il Pulp:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro, poi si ferma, scende dalla bici, estrae dalla borsetta lo spray orticante, lo raggiunge, lo chiama, il tipo si volta, spruzzata negli occhi, lui non vede più niente, lei si china sul ciglio della strada, raccoglie un masso di considerevoli proporzioni e gli sfracassa il cranio a forza di pietrate fino a fare del suo cervello dell'ottimo omogeneizzato per piccioni. L'ultima scena è appunto quella del volatile che becca brandelli di materia grigia nella pozza di sangue.
Il giallo/noir:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in preda al panico mentre nel frattempo le viene in mente che trattasi nient'altro che dello stesso losco figuro che da giorni la segue, l'aspetta sotto casa e probabilmente è proprio lui a inviarle quelle lettere anonime. Corre dal detective che si occupa del suo caso, sconvolta e bisognosa di conforto, bevono un drink davanti al camino, lei è fragile, all'improvviso ha un crollo psicologico, piange, lui l'abbraccia, scopano.
L'horror:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta, è spaventata ma non troppo, capitano cose del genere in città, man mano che si allontana da quell'uomo si rilassa e alla fine ci ride anche su. Arriva a destinazione, scende dalla bici e fa per legarla al palo. Mentre cerca le chiavi nella borsa viene aggredita dal tipo di prima che non brandisce più solo un pisello ma anche un coltello dalla lama affilatissima con il quale la trapassa da parte a parte, squartandola come un bue da macello.
( variante horror di fantascienza: il tipo che brandisce il pisello è in realtà un alieno dai genitali mutanti e terribilmente affilati per cui indovinate un pò qual è l'arma del delitto..)
L' erotico:
Il tipo, un esibizionista di fama mondiale, caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta, torna a casa trafelata, si fa un bagno caldo e mentre è nella vasca ripensa all'accaduto, sostituisce la faccia dello sconosciuto con quella del suo grande amore impossibile e si masturba, con grande dovizia di particolari da parte del narratore.
Il romanzo rosa:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta..no, c'è un errore: non è un pisello ma un mazzo di rose rosse, non è una bici, ma una carrozza. Il controverso conte di Roncisvalle cerca con ogni mezzo di conquistare la dama di cui si è perdutamente invaghito, anche a costo di apparire sfrontato e irrispettoso, ma alla fine ce ( e soprattutto se) la farà...
Il thriller psicologico:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta, cerca di calmarsi, l'accaduto l'ha scossa, è agitata e anche un poco spaventata, si ferma per riordinare le idee e mentre si guarda intorno nota che non solo quel tipo brandiva un pisello, ma chiunque lei incontri: l'operatore ecologico, il barista con i caffè sul vassoio, il bambino nel passeggino, l'uomo con cane a guinzaglio..tutto il mondo maschile sta brandendo piselli attorno a lei..sta diventando pazza, lo sente.. Decide allora di tornare indietro e verificare l'identità dello sconosciuto dal gesto insano, lo raggiunge alle spalle, lo chiama, l'uomo si volta e , colpo di scena, è una vecchia novantenne con carrello della spesa e deambulatore. La ragazza fugge disperata, il confine tra realtà e nevrosi è labile, tropo labile..
Il porno:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta, poi si spoglia e torna indietro...
Moccia:
Il tipo caccia il pisello dalla tuta, lo brandisce contro la ragazza in bicicletta. Lei percorre ancora qualche metro in tutta fretta, poi lo riconosce: è Bibu, l'amico di Rolex, l'ex fidanzato di Peppy. Decide di tornare indietro, con un gran lucchetto assicura la bici al palo di ponte Milvio, lo affronta, ma il tipo, prima che lei possa proferie parola, ha già scritto sul marciapiede, col pisello : "amore, io e te, trenta centimetri fino al ginocchio".

Se a qualcuno venissero in mente altri possibili sviluppi a seconda dei vari generi letterari, è pregato di intervenire...i vostri contributi saranno prontamente pubblicati su questo blog.

Vostra farfaimportunata.

giovedì 1 settembre 2011

SE UNO E' TOSTO, E' TOSTO..

Quando taglio la cipolla io, è lei a piangere...

giovedì 11 agosto 2011

VESTITI DA VESTALE

Questa mattina mi sono svegliata piuttosto presto e dopo aver deciso se votarmi alla depressione o uscire a spendere soldi, sono uscita a spendere soldi.

Ho comprato una specie di sacco semitrasparente verde ringhiera/verde panchina, quel verde del tipo la pubblicità della vernice per ringhiere, quella in cui Giovanna, una specie di smandrappone alla Edwige Fenech nei film pecorecci anni 70, sta su una scala vestita da servitù, offrendo da sotto una splendida visuale delle parti intime, tanto particolareggiata che di Giovanna si riesce capire, senza grosse difficoltà, cosa abbia mangiato la sera prima.

Questo sacco verde ringhiera è munito di una cinta marrone alta in vita, molto alta, talmente alta che sembra un guinzaglio. L'effetto addosso è, come potrete immaginare, abbastanza osceno del tipo vestale, fuoco sacro, Rea Silvia, Pollon combina guai eccetera eccetera.

Cosa invece ben più grave è che la cinta altissima marrone tipo collare del vestito/vestale ha innescato, tra quelle tre sinapsi che ancora il mio cervello è in grado di appicciare, una reazione biochimica neurale spaventosa che ha assunto immediatamente l'aspetto di un nuovo impellente bisogno da soddisfare, imperativo categorico, questione di vita o di morte: scarpe in tinta.

Perciò, con la bava alla bocca tipo cane di Pavlov, ho comprato scarpe da schiava con tacco in legno di 15 cm.
Dubito che la vestale in questione portasse tacchi da 15 cm, scomodo sarebbe stato dover correre in caso di spegnimento carbonella e si sa, se si spegneva la carbonella addio arrostata di ferragosto, ma addio pure vestale, usata spesso, tra l'altro come buon tizzone per ravvivare la fiamma...

Non paga degli acquisti opinabili appena consumati, incrocio un pakistano con annessa bancarella il quale, appena mi vede all'orizzonte, imposta la faccia in modalità sconto e prima che me ne accorga mi ha venduto, scontati, due collane, due paia d'orecchini, un bracciale, un non meglio identificato oggetto da applicare dove l'ha capito solo lui e sua madre più un nano.
Ora, della madre e del nano, non so che farmene, non stanno bene su niente, la bigiotteria spacciata per argento indiano invece, non sta bene su tutto.

Morale della favola, non c'è.

Considerazioni postume: è meglio a volte abbandonarsi alla depressione che comprare vestiti da vestale.

Rimangono a disposizione la madre e il nano del pakistano, per maggiori informazioni rivolgersi a Giovanna.

Vostra

farfaferragosta.





venerdì 20 maggio 2011

C'ERA UNA VOLTA IL BLOG

Eh, una volta c'era.
Tanti anni fa, quando nonna era giovane e aveva più o meno la tua età, esistevano i blog.
Si scrivevano i post, ci si impiegava anche molto tempo, dei lunghi quarti d'ora, poi si pubblicava e la gente ti leggeva. Ma leggeva contenuti, mica queste stronzate di piccole frasi che scrivete ora voi su Facebook del tipo: mi sento stanca, w la juve, adoro i kiwi, mi puzza il culo e il papa è gay.
I blog creavano dibattito, i lettori si infervoravano, commentavano accaniti, si affiliavano, c'erano coloro che erano pro e coloro che erano contro la tua visione del mondo, chi ti adulava e chi ti insultava.
Era tutto un fermento. Era uno strumento di libertà, ognuno con il suo blog a dire le cose che gli passavano per la testa senza badare alle censure.Qualcuno si fidanzava anche tramite blog, ma erano storie pregne di sostanza, storie di contenuto, storie serie, storie di uomini e donne, storie di storie, storie di storie di storie, mica come ora, voi, con facebook che vi innamorate il tempo giusto per scrivere sulla bacheca: vado a lavarmi i capelli e poi tutto finito.
Ai nostri tempi la persona aveva un valore per ciò che è realmente, per la sua complessità, per la sua profondità, umanità, diversità, alterità, iità, eglità, tuità, essità, noità e voità e non per il numero di amici finti n volte infinito che compare sul profilo fb.
E poi c'era la punteggiatura. Un valore inimmaginabile aveva la punteggiatura nei blog.
Tutti a badare alla punteggiatura.
Ai miei tempi si scriveva, con un, senso della) punteggiatura; veramente impeccabile":;.quasi. maniacale direi.
Ora voi che fate, invece?
Cliccate su mi piace con la consapevolezza motoria di uno spastico.
Chattate con il compagno dell'asilo senza sapere che è morto da un mese e quella è una pagina messa là dai parenti in sua memoria.
Ai nostri tempi, la vita ti sorrideva. Tutto era più profondo. La gola era profonda, i dirupi erano profondi, il ventre del pollo ripieno era profondo, anche la carta velina era profonda, ah, la carta velina di una volta...cose che non potreste nemmeno immaginare se non ci fossimo noi anziani a raccontarle.
Noi siamo la memoria e sappiatelo che un popolo senza memoria è un popolo senza memoria.


farfa

venerdì 15 aprile 2011

LA BENEDIZIONE PASQUALE

Carissimi micropensatori lettori di questo blog,
come potete vedere, sono tornata.
Mancano pochi giorni alle feste di Pasqua ( che noi che lavoriamo nella scuola ci sbafiamo alla faccia vostra, oh poveri voi, comuni lavoratori, come disse Gesù nel vangelo di Cinzia, 12,34,I).
Allora, Gesù è venuto e mi ha detto:
( Ah, tra l'altro è venuto con lo stesso barcone dei tunisini, c'è stato un disguido...insomma, doveva partire in aereo, prima classe, poi all'aeroporto in Palestina l'hanno fermato e lo sapete come vanno queste cose al giorno d'oggi quando fermano Gesù Cristo.
Uomo in divisa: Generalità
Gesù: Figlio di dio e della Madonna ma in qualche misura, nessuno ha ancora ben capito come, c'entra pure lo spirito santo, nato a Betlemme, cresciuto a Nazareth, morto a Gerusalemme.
Uomo in divisa: quindi lei è il figlio di dio ed è morto...
Gesù: Sissignore, ma sono risorto. Sono 2000 anni, uno più uno meno, che risorgo.
Uomo in divisa: e dove sarebbe diretto?
Gesù: a Roma, in udienza dal successore di Pietro, vado da lui, mi faccio flagellare, mi mettono in croce, risorgo e bon, pure quest'anno l'abbiamo sfangata.
Uomo in divisa: Si fa flagellare....
Gesù: si, insomma, mica come pensa Mel Gibson, na cosetta così, più soft, du frustate, un calcio in faccia, na croce de 90 Kg sulle spalle e via...se po' fà..credice..se po' ...pure te 'o poi se te ce metti...
Insomma, come potete ben capire, è un casino. Lo arrestano, lo mandano in un istituto di igiene mentale e dopo una settimana lo rimettono in libertà...lui però a Roma st'anno ci doveva proprio venire, così, com'è come non è, aveva intrasentito parlare un certo coglionazzo italiano con gli occhiali da mongoloide di una sorta di Tzunami umano proveniente dalla Tunisia e allora che ha fatto? s'è fatta sta camminata sulle acque fino a Tunisi e via, s'è imbarcato con tutta sta gente.
Non puoi capire la trafila. Prima a Lampedusa 20 giorni, poi in Puglia altri 15, poi a Sassari altri 7 e chissà domani, forse a Frosinone, un po' ci spera, che così almeno in un'oretta scarsa sta a Roma, soprattutto ora che hanno aperto il tratto d'autostrada Ferentino-Sora. )
Insomma, viene Gesù e mi fa:
- Chi è senza Tom Tom scagli la prima pietra.
-Che?
poi parcheggia l'alfa 75 in doppia fila e continua:
- Per San Pietro?
allora l'ho riconosciuto
- ma tu sei Gesù
scende dall'auto, moltiplica una pizzeria e un tabaccaio e dice:
- Il signore iddio vuole che tu guidi questo popolo
-Per dove?
- Per la via della salvezza
- Non la conosco ma sicuramente non è in zona..
- E per san Pietro?
- Prendi la tangenziale est, esci a san Giovanni poi lì richiedi..
- San Giovanni...l'apostolo?
- No, la basilica
- La Basilica...
E mentre pensa al concetto di basilica nella società contemporanea e alle sue ripercussioni sulla simbologia occidentale postmoderna, ne approfitto per fargli una domanda a cui ancora a tutt'oggi non ho saputo trovare una risposta valida
- Senti po' Jess, ma perché i preti devono entrarti in casa a fare la benedizione pasquale?
lui ci pensa un attimo, si appoggia al muretto della casa delle suore carmelitane stronze scalze e poi fa:
- Per scroccare un caffè?
-Uhm..non credo...forse c'entra più un certo tipo di proselitismo..
- Proselitismo...
- Si, quando tu ti imponi con la forza che ti viene dalla tua posizione di potere per convincere gli altri a credere nella stessa cosa in cui credi tu, o che comunque, anche se non ci credi, ti dà di che vivere..
- Proselitismo...
Allora estrae la moleskine dalla tasca della sacra sindone e appunta questa parola...ripetendola più e più volte tra ..proselitismo..
Poi guarda l'orologio e tutto trafelato mi fa:
- Scusa, devo andare, sono proprio in ritardo, chi la vuole sentire quella..
-Quella chi?
- Beh, ma Paparazzo...
E finisce così...

Chi è senza cartello sulla porta di casa che avverte della benedizione pasquale dalle 17 alle 19, scagli il primo "che culo".

Vostra
Farfadipasqua.

venerdì 18 marzo 2011

LA DIETA A ZONA


Dice che per stare in forma e vivere meglio devi fare la dieta a zona.
Ma non era una roba di gente in mutande che corre appresso a un pallone avanti e indietro in un prato verde all'inglese?
No.
C'è un americano che s'è inventato sta cosa della dieta a zona e ovunque tu vada, in ogni autogrill d'Italia, trovi il suo libro accanto all'ultima turbolenza intestinale di Bruno Vespa e il rigurgito fresco di giornata di Giorgio Faletti.
In che consiste?
Allora, c'è un sistema semplicissimo di calcolo delle proteine, dei carboidrati e dei grassi da fare in base alla propria massa grassa e massa magra da conteggiare utilizzando numeri primi e coeficienti binomiali, moltpiplicando per 100 e dividendo per la quantità di peli del pube; si consideri però l'indice di attività fisica giornaliera e l'energia prodotta quando si va a buttare la spazzatura o si lavano i piatti, il tutto fratto la serie di Fibonacci elevando al quadrato per ogni sigaretta accesa senza dimenticare la radice cubica dei misteri della fede.
La Nasa sta ancora studiano questo metodo, intanto però le casalinghe comprano il libro.
Questo tipo non parla di cibo in quanto roba che se magna, ma si riferisce al pane o alla bistecca chiamandoli blocchetti.
Puoi mangiare un blocchetto di essere vivente acquatico, ruminante o volatile più un blocchetto di cereale macinato sotto forma di farina impastata con l'acqua più un blocchetto di qualsiasi cosa di color verde ( eccetto un leghista, ovviamente, la cui elevata e letale tossicità è abbondantemente certificata dai più illustri nutrizionisti del globo.)
La quantità del blocchetto dipende dal calcolo matematico su menzionato.
Poi, nel libro dice che gli antichi egizi erano dei ciccioni lardosi, che dalle pieghe della pelle delle mummie si evince la loro obesità e che questa trasbordanza di sugna umana fosse dovuta a quella strana abitudine di camminare di lato bidimensionalmente. Inoltre afferma che questo aspetto insano della loro alimentazione fosse accuratamente nascosto nella riproduzione dei geroglifici ( non si è mai visto raffigurato un egizio palla di lardo accanto al carro di Ra) perchè allora, nell'antichità, il canone di bellezza era esattamente quello proposto da Vogue e tutte le egizie aspiravano a fare le veline o le modelle o le puttane di Berlusconi. Si vocifera tra l'altro, che molte, sotto forma di mummia, abbiano anche partecipato ai Bunga Bunga.
Dunque, questo è quanto, ho voluto informarvi dell'esistenza di questa nuova teoria sull'alimentazione e delle perle di saggezza di questo luminare della scienza della magnanza, laureato nel Bronx con sepcializzazione a Tor Tre Teste nella famigerata università di Antonella Clerici . Ora, fate un po' come credete, se volete perseverare nell'errore continuando a ingozzarvi di fantastici rombi al forno o spaghetti alla carbonara con parmigiana di melanzane fate pure, ma tenete a mente la lezione sugli antichi egizi.

Vostra farfazona

giovedì 3 marzo 2011

AHAHAHAHAHAH

GUARDA QUI

martedì 1 marzo 2011

It's raining cats and dogs

In casa mia si è abbattuta l'ultima frontiera della nuova architettura ecocompatibile in perfetta armonia con gli elementi naturali valorizzando l'essenzialità del paesaggio rispetto a una certa prepotente centralità dell'intervento antropico:
ci piove dentro.

mercoledì 16 febbraio 2011

NON E' UN PAESE PER VECCHI-ONI

A belli! come disse il poeta.
Allora, no, volevo solo avvertirvi che per ora c'è Sanremo, non ve ne sarete di certo accorti, ma di fatto c'è e, come sempre ogni anno, dobbiamo adottare, tutti, le giuste misure di prevenzioni.

Innanzi tutto è ancora prematuro parlare di pandemia, abbandonarsi a stupidi allarmismi e ricorrere in massa ai soliti vaccini antidiarrea, anche perché, lo si sa, contro Sanremo non sono mai stati efficaci.

Vero è che il rischio di contagio è alto, così come spiegano gli esperti:

Esperto- Il virus colpisce dapprima il tubo neuronale, poi la meninge e infine, una volta attecchito, devasta, in pochi giorni il sistema nervoso centrale, arrecando danni irreversibili alle funzioni cerebrali superiori. Facoltà cognitive: caput. A rischio in special modo anziani, bambini e tutti i soggetti precedentemente debilitati da agenti patogeni parrassitari.
Giornalista- Ci faccia un esempio
Esperto- A rischio sono i lettori di Chi, Eva qualsiasi numero e il Foglio, i telespettatori di Maria De Filippi, di quella alta che sembra un cavallo che conduce il grande fratello e di ogni stupido programma pomeridiano di Rai e Mediaset, i fan di Moccia e Bruno Vespa, i disinformati dal TG4, dal Giornale e da Libero.
Giornalista- Quali sono i sintomi?
Esperto- Il fenomeno virale si manifesta attraverso un sintomo chiaro e inequivocabile: la demenza.
Giornalista- Esiste per esempio una certa predisposizione per alcuni soggetti?
Esperto- Non esistono studi specifici in merito, certo è però che il buon senso ci porta a dire che, come un fumatore ha molte più probabilità di sviluppare un cancro ai polmoni rispetto a un non fumatore, così tutti coloro che sono vittime dell'assuefazione alla monnezza massmediatica rischiano, più di ogni altro soggetto sano, di contrarre il virus Sanremo.
Giornalista- E cosa mi dice delle canzonette orecchiabili?
Esperto- Beh, quando sopraggiungono quelle, vuol dire che il malato è già allo stadio terminale e che perciò, ahimè, non c'è più nulla da fare.
Giornalista- E' terribile
Esperto- Ma vero.
Giornalista- Quali, le misure cautelative per evitare il contagio, dunque?
Esperto- Stare alla larga dal televisore nelle sere in cui Sanremo verrà trasmesso, evitare assolutamente di sintonizzarsi su stazioni radio della minchia tipo radio DJ, RDS et similia, uscire il più possibile al fine di evitare anche il minimo riverbero canzonettistico che potrebbe arrivare dalla TV del vicino e infine, leggere.
Giornalista- Leggere? addirittura si deve arrivare a tanto?
Esperto- Mi rendo conto che come affermazione è po' forte, purtroppo non esistono a tutt'oggi rimedi e cure efficaci contro l'infezione da Sanremo, lei capisce che in questi casi anche la soluzione, preventiva, che apparentemente può sembrare la più assurda nella sua portata eversiva, non va sottovalutata.
D'altronde studi specifici condotti dall'università di Cambridge hanno dimostrato, scientificamente, l'efficacia della lettura nella cura della sempre più diffusa cerebropatia cronica dei cittadini.

Cordiali saluti

Farfaperchèsanremoèsanremo

venerdì 21 gennaio 2011

COME ESSERE DISINVOLTI NEL CAMBIARE BRUTALMENTE DISCORSO SENZA AVERE L'ANSIA DEL FILO LOGICO

Ho questo problema, che i bambini non sono adulti.
Poi ho mangiato tocchi di tonno molto crudo al limone e un tagliere di formaggi vari tra cui pecorino sardo e toscano, parmigiano, brie e gorgonzola, salame di cinghiale e bresaola a sprazzi.
Sono al secondo bicchiere di vino e ancora non ho comprato gli stivali che ho adocchiato da 20 giorni, niente di più strano che quando mi presenterò non avranno più il mio numero.
E' angosciante questo fatto di avere un numero qualunquista.
Il 38.
Il 98% della popolazione italiana femminile calza il numero 38, perciò è molto prodotto, ma anche molto assaltato e in periodo di saldi, molto in via di estinzione.
Il 38 è una taglia standard.
38 di piedi, 38 di vestiti, ma mi stanno corte le maniche perciò poi prendo il 40, ma solo se l'abito è di fattura cinese, il che capita sempre più di frequente anche nelle migliori famiglie, tipo Versace e Armani ma anche Dior.
Si sa, i cinesi sono piccoli, perciò le taglie vanno rapportate alla loro struttura fisica dalle quale derivano le misure mini e le cuciture alla cazzo.
E' come quando guardi le taglie da Decatlon e quella che per un europeo è una S, per un americano è una XXS. Gli americani sono grossi. Antropomorficamente più grossi, come i tedeschi.
Inoltre questa sera me ne vado al concerto di Max Gazzè, che anche qui uno potrebbe tirarci su delle belle considerazioni sulle contraddizioni della vita. Della serie, Max Gazzè l'ho beccato quest'estate in un paesino in culo al mondo in provincia di Viterbo dove ha suonato in piazza e il popolo ha goduto gratis della sua musica, questa sera invece lo stesso pagliaio di capelli, lo stesso naso a uncino, la stesse S sibilante, lo stesso repertorio me lo ciuccio a 35 euro al biglietto.
Non è che voglia tornare sempre alla solita questione, però rimane il fatto che Roma è una città veramente cara. Se abitassi in provincia sarei ricca.
Oddio, vabbè, ricca no, però insomma, una più assidua frequentatrice di Carla G. questo si.
Mi sarei già costruita l'ambient piccolo borghese da casa a due piani con giardino cane e figlio più gatto felice di passare la vecchiaia in campagna, la monovolume 7 posti che dentro poi ci infili cane, gatto, figlio, sci, bici e tutto sant'Anna.
C'è da dire anche che un motivo ci sarà pure del perché non mi sono allestita la vita stile piccolo borghese. E il motivo lo conoscete tutti.
E meno male che lo sapete voi, perché a me è sempre meno chiaro, ogni giorno che passa, fermo restando che la provincia ha visto partire questo bel culo tanti anni fa e col cassio che lo vedrà mai tornare indietro. E' una questione privata, tra me e la provincia, che se la becco per strada gli faccio un mazzo tanto, perché l'acredine è tale che vale ancora adesso, nonostante siano passati secoli e vite e fiumi di melma e nel mezzo, nonostante tutto, anche cose belle, poche.
Ovviamente sono in ritardo.
Io credo fermamente nell'abolizione di gennaio e febbraio come mesi degni di esistere nel calendario occidentale.
Il freddo ha cominciato a paralizzarmi. Della serie, tetraparesi. Rimango bloccata davanti alla porta prima di uscire e mi assale la paura, agghiacciante, di congelare nel breve tragitto da casa al lavoro. E poi sono gobba nel tentativo di concentrare in meno spazio possibile il riscaldamento corporeo, ma sarà che sono coibentata male, perché il freddo è insopportabile e 4 strati di indumenti non danno risultati soddisfacenti.
Ieri sera ho visto un documentario su Medjugorje. C'erano questi veggenti che vanno in estasi a scadenze fisse, un giorno alla cazzo dell'anno, il 23 agosto tipo, perché? non si sa, è casuale. La madonna magari si è fatta un'agenda e se non stabilisce giorni precisi poi s'impiccia.
Dovrebbe avere una segretaria che le gestisca gli impegni mondani e ultramondani, ma più probabilmente un agente, una specie di Lele Mora nell'alto dei cieli.

Lele Mora- Signora, domani apparizione a Fatima, alle 16.45, mi raccomando c'è anche il papa
Signora- No, disdici, domani non posso, ho preso un appuntamento dalla Maddalena per uno scrub e un massaggio .

Che poi mi chiedo, ma perché deve piangere sempre? non può apparire e ridere una volta? Una, una sola.
Tra l'altro le persone lamentose non stanno mai simpatiche a nessuno, è anche controproducente come modalità d'approccio agli umani. La gente non ha voglia di subirsi i piagnistei altrui, lo sappiamo tutti.
E insomma, questi veggenti dicono di vedere la Madonna che dà loro messaggi che insomma, secondo me, potrebbe pure fare a meno di scomodarsi. Dice cose del tipo: pregate, pensatemi, digiunate e pregate, pregate e digiunate, pensatemi, ma soprattutto digiunate, pregate e pensatemi. Vi sembrano comunicazioni necessarie? di cui non se ne possa fare a meno? Magari lo dici una volta, due, ma poi basta, cioè, poi essere ripetitivi non è mai una bella cosa. Inoltre uno da un'apparizione si aspetterebbe qualche rivelazione bomba, un mega scoop grazie al quale la vita dell'umanità intera possa cambiare, che so, tipo da domani saldi tutti i mesi, venerdì ristoranti gratis, giovedì non più gnocchi ma fettuccine..insomma, qualcosa di questo tipo. E invece no.
E come se non bastasse, questi veggenti, estasiati ormai da tipo 20 anni, hanno ricevuto dalla madonna una missione, ognuno una diversa e indovinate la missione di uno di questi qual è? Non ci crederete ma la missione del veggente n.3 è: pregare per le anime del purgatorio!
Ma dico io, santa madonna, ma qualcosa di più utile, no?
Per esempio, sto qua non potrebbe pregare per i precari? Per le dimissioni di Berlusconi, per i lavoratori in nero..la butto giù così, è un'idea, anche perché ste anime del purgatorio, voglio dire, ma chi sono? e dove sono? e se poi, come credo, il purgatorio non esiste? Per il veggente n.3 sarebbe come lavorare per una società fantasma..
Ad ogni modo, tanto per cambiare brutalmente discorso, elimino i commenti da questo blog, chiunque voglia scrivermi può farlo all'indirizzo email o visitando la mia pagina Facebook, tenendo presente che non accetto amicizie dagli sconosciuti così come non accetto da loro caramelle. Perciò se siete sconosciuti, scrivetemi un'email che così ci conosciamo.
Vostra Farfa

martedì 11 gennaio 2011

OGGI MI SENTO DI UN'ACIDITA' ALTAMENTE CORROSIVA, PER GLI ALTRI...

Carissimi sveglioni,
li avete fatti i buoni propositi per l'anno nuovo?
Come no! certo che li avete fatti, tutti i comuni mortali li fanno, tipo: smetto di bere, faccio sport e calo la panza?

Il capodanno ci serve per sopravvivere e andare avanti, ammettetelo, è così.

Li avete fatti i bigliettini del desiderio? quelli che ci scrivi su un desiderio che desideri fortissimamente, che poi fai un mucchietto e gli dai fuoco e che tanto non si avvera?
No?
Io lo faccio ogni anno e poi infatti, non si avvera.
D'altro canto bisogna ammettere che con la vecchiaia che avanza i desideri si fanno sempre più complicati, più articolati e più, diciamolo, irrealizzabili perciò stesso ci vuole un po' di intelligenza per fare in modo che le possibilità che si avverino siano qualcosa di più che una su 58 mila miliardi di milioni.

Inutile desiderare la fine del governo, per esempio.
Inutile anche desiderare la morte improvvisa di una zia misconosciuta e milionaria che ci indichi come unici eredi nel suo testamento.
Inutile inoltre desiderare di smettere di fumare o di non avere mai più nè cellulite una certa morbosa attrazione per le malformazioni da Cottolengo.

Inutile.

Inutile oltremodo desiderare che apra la metro C o che i peli delle sopracciglia smettano definitivamente di ricrescere.
Inutile ancora desiderare che le persone a Roma comincino a dire spesso e non doppio, per indicare lo spessore ( + ) di un qualsiasi elemento presente in natura e fine e non fina o fino accordato al femminile e al maschile per indicare lo spessore ( - ) di un qualsiasi elemento presente in natura:

Gente- Ho comprato uno spago veramente doppio
Io- Allora ne hai comprati due
Gente- No, uno, ma doppio sa'...

Inutile sperare che le donne dismettano le tute alla Maria De Filippi, che si stacchino quelle incrostazioni calcaree dalle unghie e che con i bambini si possano fare discorsi da adulti:

Io- Sai, l'altro giorno leggevo su Physics Today della teoria delle stringhe, un articolo dettagliato e veramente apprezzabile
Bambino- .....
Io- La teoria delle stringhe si basa sul principio secondo cui la materia, l'energia e, sotto certe ipotesi, lo spazio e il tempo siano in realtà la manifestazione di entità fisiche sottostanti che, a seconda del numero di dimensioni in cui si sviluppano, vengono appunto chiamate "stringhe"..
Bambino- Devo fare la cacca..

Certe cose non si avverano.

Se si vuole andare sul sicuro, basta rimanere sul vago.
Esempio.
Voglio essere felice.
Secco.
Generico.
'Ndo cojo cojo.
Ci sarà un istante, un lampo, un bagliore estemporaneo di felicità per ognuno di noi in tutto il 2011, no? e allora potremo dire che , azz, hai visto, s'è avverato 'o desiderie..
Oppure se preferite, la prossima volta fate come me, rimanete sul pratico.
Io per esempio, per quest'anno, ho espresso il desiderio di mangiare seppie ripiene e zuppa that's amore findus l'11-01-2011, e infatti.. tacchete, s'è avverato.

Buon appetito, rincoglioniti*

*non cominciamo con i commenti superflui di gente permalosa, il rincoglionito nel testo ( ndr) è riferito solamente a coloro che rincoglioniti sono per davvero, tutti gli altri, si sentano esenti**, io, la prima a portare alta la bandiera dell'orgoglio rinco.

** Segnatevelo questo si sentano esenti, può eventualmente sempre tornare utile qualora ci si accinga a comporre un'orrenda poesia o un ributtante testo di canzone dall'inimitabile quanto raro esempio di mancanza di talento.

La vostra sempre fu Farfa