monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

domenica 30 dicembre 2007

LETTERA A GESU' BAMBINO.

Caro Gesù bambino,
per quest'anno vorrei tanto che i turisti americani, che poggiano i loro culi lardosi sui calessi del centro, venissero sommersi da una gigantesca valangata di sterco di cavallo.
Vorrei anche che i cavalli, costretti a trainare quegli stronzi carretti dell'età del nonno del nonno del nonno del mio bisnonno, si aizzassero tutto d'un colpo e con una e più zoccolate, sfondassero il parabrezza delle auto urlanti e cancerogene che
sgasano veleno sulla mia città.
Inoltre vorrei che gli animalisti la smettessero di occuparsi del ramarro nano e zoppo del Bengala e cominciassero a buttare un occhio allo schifo a cui sono costretta ad assistere ogni volta che mi sovviene la brillante idea di andare a fare due passi in centro.
Quando mi tocca di vedere cavalli bellissimi arrancare sui sanpietrini nel mezzo di autobus giganteschi, motorini incazzati, auto clacsanti e stronzi a piedi, in giro dalle sei del mattino a comprar mutande rosse da calzedonia.
Ecco.

24 dicembre, ore 23:58

Gesù: Come stanno i capelli?
Farfallula: Benissimo
G: Sicura?
F: Si
G: E la tunica?
F: Bene
G: E se mettessi la corona di spine?
F: Fuori luogo
G: Dici?
F: Si
G: Sono un pò teso... io la metto
F: Ma no, non è mica pasqua!
G: Mi sento così nudo...
F: Oddio
G: Si?
F: Sigh
G: ....
F: ....
G: Quanto manca?
F: Due minuti
G: Oddio...
F: Sei tu dio
G: Ah, Ohmmè!
F: Dai che stai benissimo... sei pronto?
G: Si.. che dici ci scappa un miracolo?
F: No
G. E dai, uno piccolo, piccolo piccolo
F: NO
G: Perchè no?
F: Perchè Ratzinger ti apre il culo
G: Ahiahii
F: Eh, appunto.. Dai andiamo
G: Aspetta... la borsetta...

venerdì 28 dicembre 2007

Arieeeeeecchimeeeeee a caaaaaasaaaaaaaaaa

Oddio ecco, pure questo natale lo abbiamo tramortito.
Non del tutto, ovviamente.
Come nei migliori film horror
americani, in cui uccisa Christine la macchina infernale, arso l'assassino mascherato con annessa motosega, schiacciato sotto una pressa il mostro tenuto nascosto nello scantinato per anni e nutrito di sole teste di pesce rancido, ecco, come in ognuno di questi casi, alla fine del film, quando potresti rilassarti dopo aver bestemmiato per tutto il tempo prendendotela con te stessa per la tua incapacità congenita a staccarti dalle cazzate, c'è sempre quel segno, puntuale, flebile, inquietante, inesorabile, angosciante, fisso, stabile, una terribile certezza (praticamente) che ti fa capire che NO, quella merda di assassino con il mascherone bianco non è morto per davvero perché nelle ceneri di quel che rimane di lui, a un certo punto vedi scintillare fedele e grintosa la sua motosega.
Perché
il mostro deforme da sotto la pressa ( ormai ridotto in poltiglia) muove impercettibilmente l'alluce violaceo.
Perché
la macchina assassina, ormai confezionata a forma di barattolo di pelati, emana dai rottami una misteriosa quanto tetra colonna sonora pop anni 80 e tu capisci che viene dalla sua merdosa autoradio.
Questo perché
in seguito, un qualsiasi Dario Argento americano possa girare nei secoli avvenire il numero 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 dell'originale, fino a confondere horror e soap opera e a quel punto è tutto un pappone e tu non sai più se stai guardando nightmare o beautiful.
Cmq
tutto questo per dire che non è ancora finita.
No
NO
NO NO NO
Ti piacerebbe dopo quasi una settimana di pranzi cene bevute ingozzamenti parenti freddo caminetto mangiate bevute ( già detto) aribevute
arimangiate aringozzate freddo caminetto e non fumare che c'è il bambino e non fumare che ci sono I BAMBINI, assaggia questo vino autoprodotto , no grazie, ma dai assaggia, l'ha fatto YK, no grazie , assaggia, no, assaggia, non ne ho voglia, assaggia, ma no, ma si dai, ma no, e dai assaggialo, proprio no grazie, ma si assaggialo e poi svieni e non ti ricordi più se alla fine l'hai assaggiato oppure no. Attaccate al muro immagini di una monotematicità deprimente: Papa-razzo, Padre Pio, la Madonna addolorata, la Madonna di Loreto, la Madonna incoronata, la madonna delle ghiaie ( ?) , la Madonna nera, quella gialla e quella blu ( per i puffi), Fatima, i pastorelli, il presepe, famiglia cristiana ( tutti i numeri dal 1975 a oggi), la bibbia ( vecchio testamento), il Vangelo, il breviario del prete, la corona per il rosario, poi sprofondi nel divano e una cosa puntuta ti sfondicchia le chiappe, cerchi cerchi e cerchi e alla fine trovi l'effige calamitata di padre Pio che spiccicatasi cazzo so io da dove, ti è finita sotto il culo.
Vado dal rigattiere, l'isola che non c'è.
Compro bicchieri bicchieri bicchieri bicchieri bicchieri e prima che riesca a chiedermi cosa cazzo ci debba fare io con tutti sti
bicchieri li ho pagati impacchettati e infilati in macchina.
Però belli, cazzo.
Svacco
sul divano, leggiucchio neuropsicologia del linguaggio, non è che mi annoi, di più!. Inizio cruciverba, lo cambio, ne inizio un altro, lo cambio, un altro, niente, cagatevi, mangio patate fritte in busta oleosa che sa di plastica e zinco.
Poi, alla fine, Io e Big
Dick per vederci usiamo una credenza.
Io- Ho trovato una credenza fantastica dal rigattiere.
B.D- Bene
Io- Se vieni a prendermi riesco a portarla a Roma
B.D- Come sono le misure?
Io- Uhm... non saprei ( non è vero, è enorme)
B.D- Come faccio a sapere se ci sta in macchina?
Io- Dici che non ci sta?
B.D- ....
Io- ....
B. D- Ma no, credo che ci stia ( deduzione quanto mai improbabile)
Io- Si, lo credo anch
'io ( ignobile menzogna)
B.D- Allora arrivo appena mi libero ( che sta per: faccio più in fretta possbile)
Io- ok
B.D- ...
Io- ciao :-)))
B.D- :-)))))))


giovedì 20 dicembre 2007

(=-,-=)

martedì 18 dicembre 2007

I DIALOGHI DELLA PARPAIATOPULA.

Parpaiatopula: Mi accompagneresti all'Ikea questo sabato?
Tronchetto della felicità: Ehm.. uhm.. argh... mi spiace ma proprio sabato morirà mia nonna
P: Oh no! ma come fai a sapere che morirà proprio sabato?
T: Ehm... la staccheranno dal respiratore... è già tutto stabilito
P: Mi dispiace tanto..
T: Eh, cosa ci vuoi fare, la morte è una questione naturale..
P: Peccato, avrei voluto comprare delle favolose lenzuola al profumo di muschio alpino... e provarle subito.. ma proprio subito eh!
T: A pensarci bene non è così importante
P: La morte di tua nonna?
T: Si, in fondo sono il 126esimo nipote. Passo a prenderti alle sei
T: Troppo tardi, l'ikea chiude appena alle otto
T: Alle sei del mattino.

.........

Parpaiatopula: Allora, non noti niente?
Tronchetto della felicità: Bellissima acconciatura
P: No
T: Borsa fantastica!
P: No
T: Vestito nuovo?
P: No
T: Oddio, sei incinta!
P: Ma vaffanculo

..........

Parpaiatopula: Ecco, è arrivato Articolo per Signore
Tronchetto della felicità: ah si?
P: Si, eccolo
T: Dove?
P: E' qui, davanti a noi
T: Non vedo nessuno
P: A due metri dal nostro tavolo
T: Dici? non lo vedo proprio
P: Te lo sto presentando!!!
Articolo per Signore: Ciao carissima, sei splendida, complimenti, davvero, una visione!
P: Grazie, anche tu stai benissimo
A: Eh sai com'è, la vita da single..
T: ( argh argh argh )
P: Hai detto qualcosa?
T: No no
A: Ah, tu devi essere Aquila reale, parpaia mi ha parlato tanto di te!
T: no
A:Oh.. allora sei Alabarda spaziale
T: no
A: Quercia umana?
T: no
P: questo è il mio fidanzato: Tronchetto della felicità
A: chi?

........

Parpaiatopula: Ti ho combinato un appuntamento al buio
Micia ammuffita: Davvero?
P: Si. Un ingegnere nucleare. 35 anni, bello, oddio bello...interessante.
M: Ce li ha tutti gli arti?
P: Si, questo si, tranquilla
M: Quando?
P: Questa sera, alle otto
M: Che dici, posso uscire così?
P: Sei in pigiama
M: Uh..
P: Forse dovresti depilarti
M: Dici?
P: Si
M: Sicura?
P: Indubbiamente
M: Ma davvero?
P: Guarda, prima di accorgermi che eri andata in bagno, ho parlato per 10 minuti con quel pastore maremmano
M: In effetti ha un non so che di somigliante..
P: Vero?
M: Già
P: Già
M: Forse il profilo... il portamento...
P. il pelo?

venerdì 14 dicembre 2007

FELLATIO A VETRO


Visto che il post precedente non ha riscosso successo alcuno, vi voglio raccontare la storia della vetreria S.
Ogni volta che passo di lì ( via Qualcosa angolo con via qualcos'altro) vedo il cartello Vetreria S. che pubblicizza l'attività di un signore grosso e grasso, con la barba lunga del grande saggio e i capelli radi e bianchi di chi abbia abbondantemente superato i 60.
Questo tizio fa il vetraio, vetriere, vetrista, taglia pezzi di vetro e li infila in una qualsiasi cornice, infissi compresi.
Perché ne parlo?
Beh, nel lontano 2002 mi capitò di recarmi da mister babbovetraio perchè quei gentilissimi signori dell'italgas mi avevano intimato di fare un foro nella finestra della cucina chè altrimenti non mi avrebbero mai, ma dico mai, nei secoli dei secoli, fatto l'allaccio del gas.
Ora, a vent' anni e qualcosa avevo meno voglia di adesso di fare cose pratiche e non, di fare cose in generale, così, l'idea di staccare la finestra dallo stipite, incollarmela giù per le scale e portarla da tiziocaiovetraio mi appariva a dir poco inverosimile.
Fatto sta che, dopo due settimane di pasti saltati, cene scroccate, autoinviti a casa delle genti, punti ristoro battuti a manetta, chiamo XYZ per convincerlo a incularsi la mia finestra al posto mio.
A contrattazione amichevole avvenuta la spunto in maniera vantaggiosa ma compromissoria. Lui si sarebbe incollato la finestra ma io averi dovuto accompagnarlo. Sostegno morale. Morale un cazzo. Comunque.
Arriviamo da S., vetreria del ventesimo secolo. Spiego le mie esigenze, mollo la finestra, prendo appuntamento per il ritiro del buco con il vetro intorno e in tutto ciò l'XYZ non ha ancora detto una parola. E non la dice fino a che non ci siamo allontanati dal posto di almeno 2 chilometri.
Io: cazzo hai che non parli?
XYZ: circa un mese fa ero sulla prenestina che facevo l'autostop per tornarmene a casa chè mi noiava prendere il notturno.
Io: ...
XYZ: era il mio compleanno
Io: 'mbè?
XYZ: a un certo punto mi carica sto tipo della vetreria S.
Io: ah
XYZ: sto qua mi fa : che fai, studi, di dove sei, quanti anni hai e io: ne compio oggi 24, è il mio compleanno e lui: bello, allora ti piacerebbe ricevere un regalo e io: magari e lui: ti va se ti faccio un bocchino?
Io: E tu?
XYZ: e io dico: come se avessi accettato... posso scendere anche qua... praticamente lanciandomi dall'auto in corsa.

Che ridere. Si va bene, lo ammetto, comincio a vivere di ricordi, come ogni vecchio che si rispetti. Ecco.
Ah, un'altra cosa, veloce.
Ieri notte, dopo il reading, ho pianto per mezz'ora perchè ho creduto che quella puttana maledetta di Satana fosse uscita di casa senza che nessuno se ne fosse accorto. L'ho cercata dappertutto, in ogni interstizio. Sono scesa in strada facendo scroccare il pacco di croccantini, mi sono affacciata nei cassonetti, nei vicoli più bui, dietro le siepi dei vicini, dentro le buche.. sono tornata su in lacrime, disperata pensavo cose orrende sul mio conto del tipo: che cazzo, non sono ingrado neppure di badare a una merda di gatto.
Invece la troia era rimasta chiusa nel cassetto dell'intimo ( che già di per se non è una bella cosa, infilarsi mutande al pelo di gatto, intendo). In sostanza, nel corso della serata, passando di là, ho trovato il cassetto aperto e d'istinto l'ho chiuso con un colpo di reni.
Dentro c'era il gatto e ci è rimasto per due ore.
Coglione.

giovedì 13 dicembre 2007

AIDA YESPICA LA SUPERGNOCCA CHE CON LA SUA POPOLARITA' IMPLEMENTA GLI ACCESSI CASUALI AL MIO BLOG.

Io prenderei i vari Parenti, Vanzina, Pieraccioni e li impalerei alla maniera dei turchi nel medioevo. Oppure li incapretterei mani e piedi e pagherei un volontario affinchè infilasse nel culo a ognuno di loro, uno per uno, i DVD di tutti i film di Natale scritti diretti e prodotti fin ora.
Ogni anno in questo periodo mi faccio esplodere il fegato. Ogni anno.
Che cazzo di paese.


martedì 11 dicembre 2007

ANVEDI CHE ROBBBBBA

Secondo tentativo con la signora superstiralavasciugascrostabestemmiainsulta.
Signora S. - Che schifo, madonna santissima a li mortacci vostra quanto siete zozzi!
Io- Ehm...
S.S- Ma come fai a vive dentr'a stammonnezza?
Io- Uhm..
S.S- Alzate, lèvate dellà, mettete là, zitta bbbona che devo da passà l'acido muriatico a terra
Io- Ma, scusi, signora S. , e se i gatti dovessero per sbaglio leccare l'acido o altra sostanza altamente cancerogena? non si potrebbe usare qualcosa di un pò meno letale?
S.S- E che te vòi usà pè sto schifo de casa? anvedi che robbba, ce stanno li cadaveri qua dentro, vergogna!! e poi le bestie a parere mio devono da sta fffori
Io- Posso stare al computer? metto le gambe in alto, così, sulla scrivania, eh? eh? la prego?
Almeno però poi la sugna scorre e lo splendore permane.

Aggiornamento a 20 minuti dopo:
Drin, driiiin
Io- Pronto
Voce- Salve sono il marito della
signora superstiralavasciugascrostabestemmiainsulta.
Io- Mi dica
V- Volevo avvertirti che la
signora superstiralavasciugascrostabestemmiainsulta oggi è impossbilitata a venire.
Io- ( ma perchè tutti mi danno del tu?) Buongiorno marito della
signora superstiralavasciugascrostabestemmiainsulta e io come faccio adesso?
V- Tutututu-tututu-tututu
Io- Pronto? pronto? PRONTOOOOOO.
No, penso, non può finire così tra noi. No cara
signora superstiralavasciugascrostabestemmiainsulta non mi molli per telefono come se fossi la prima venuta! senza guardarmi negli occhi.. e intanto ricompongo il numero, titittì titittì titittì il cliente da lei chiamato è al momento irragiungibile.
Elaboro l'abbandono. Fumo fumo e intanto elaboro. Cammino nervosamente avanti e indietro nella mmmonnezza e intanto elaboro. Elaboro elaboro. Mi sa che andrò a elaborare all'Ikea.
Dai si, facciamoci del male.




venerdì 7 dicembre 2007

Primati e Polizia

Blogger mi ha sparato la versione in inglese e a quanto pare è irreversibile.
Mah..
Questa mattina mi sento addosso tutti gli anni di Mosè. E forse anche le tavole della legge, incastrate per benino proprio lì, tra capo e collo mentre in radio, radio popolare Roma, c'è una tipa che parla dei diritti delle coppie di fatto. E dei diritti del manto stradale? e degli yogurt magri quasi scaduti?
nessuno ne parla? mai?
Finalmente ieri sono riuscita a recuperare la denuncia di furto della patente fatta nel biblico 2003, anno del dragone. La questura di porta Maggiore è il pianeta delle scimmie, quelle affette da gravissimi ritardi di tipo cognitivo. La società dei Primati dell polizia, essendo il loro retroterra culturale tendente al fascio ( e anche al truce più sconvolgente), è organizzata in modo piramidale al cui vertice si trova in genere un assassino plurimo o un connivente mafioso o anche uno sceriffo con deliri di onnipotenza. Al livello più basso troviamo gli iloti/idioti, meglio conosciuti come sbirri del commissariato di porta Maggiore. Confinati in questo sito, tali primati, fortemente disturbati, ritardati, disabili (e non diversamente abili), trascorrono il loro tempo grattandosi il culo, spulciandosi vicendevolmente, sfilando e infilando l'arma nella fondina, osservando il PC con espressione interrogativa cercando di capire com'è che non fa il caffè, masticando carta da cancelleria non riuscendo ad afferrarne la vera utilità, rimbalzando gli onesti cittadini che si rivolgono a loro per trovare grazia e invece col cazzo che trovano anche giustizia.
Cmq, il settimo giorno ( 7 è un numero sacro, assieme al 3 e al 10), il giorno in cui notoriamente dio si riposò, io invece ho ottenuto ciò che in un multiplo di bestemmie ho rincorso per anni: questo cazzo di fetido bastardo pezzo di carta con il quale si spera tornerò a guidare.
Si spera. Ora la palla passa alla motorizzazione e qui attraversando una galassia che parallelamente sfiora senza mai toccarli, il buon senso e la meritocrazia, atterriamo sul pianeta degli impiegati pubblici che stanno messi peggio degli iloti/idioti della polizia.
Avrei voluto scrivere un post più sincero perché veramente ne sento l'esigenza. Ma no ho più tempo, i miei tremila pali infilati su per il culo reclamano disponibilità, attenzione, senso del dovere. Un giorno giuro, vengo e scrivo una roba struggente, ma così struggente che il blog si autodistruggerà.

martedì 4 dicembre 2007

CRONACA DI UN DESIDERIO CON DISSOLVENZA FINALE

Xx - Allora ti dicevo: pensavo che con questo tempo grigio londinese
sarebbe stato bello mettermi sotto una coperta con te sul futon
magari a vedere un flm pallosissimo tipo Romer con una tazza di caffè bollente

Xy- Sono d'accordo
ma perchè proprio un film palloso?

Xx- ...ti metterei i piedi ghiaccioli sulla pancia o tra le cosce, dipende dalla temperatura

Xy- Ok (brivido, ma ok)

Xx - E poi mi cotonerei a pallattola tra le tue braccia ( fa molto harmony)

Xy- Farà anche harmony, ma lo trovo molto bello

Xx- Romer perchè è talmente palloso che poi ci si può distrarre facilmente .

Xy- E poi "cotonerei a pallattola" nessun autore di harmony avrebbe la fantasia e l'intelligenza di scriverlo

Xx- Ahahahahahah direi di no…oddioddio che bello

Xy- Si , sospettavo che la scelta del regista non fosse a caso

Xx- Vah, non ci pensiamo

Xy- Eh, non ci pensiamo..adesso tu mi ci hai fatto pensare

Xx- Pomeriggio rilassante... poi cena in una taverna con camino gigante e vino della casa,
poi passeggiata fino a casa sotto l'ombrello ( che devi portare tu perchè io non ne ho)

Xy- E cantiamo anche I'm singing in the rain?

Xx- Poi sosta al caffè letterario ( io Porto, tu grappa)

Xy- No, grappa no, si può fare whisky torbato?

Xx- Uhm... mi rovini la sceneggiatura

Xy- Ti prego: ti prego ti prego ti prego

Xx- Ok, va bene la grappa

Xy- Guarda che sono incollato alla poltroncina, sto aspettando il seguito del film

Xx- Sa un p ò di smieloso...sarà il tempo

Xy- Mi piace moltissimo, con questo tempo perfetto

Xx- Che poi tu sai di sigaretta, prima, sul divano

Xy- Anche tu,

Xx- Io anche di me

Xy- Adesso invece sai di pesca e di uva

Xx- ?

Xy- Non lo so, ma adesso verso casa, sotto la pioggia e l'ombrello, sai di pesca e di uva, mica colpa mia

Xx- Ahahahah ok e durante il tragitto tu mi dici del nuovo romanzo che stai scrivendo
di cui ho letto le prime 30 pag
poi ti chiama qualcuno, che è una qualcuna e dici: devo andare, perchè hai una storia parallela

Xy- Ma sei scema?

Xx- Eh mi veniva così..

Xy- Ma no e poi cazzo mi frega in questo momento di una storia parallela?

Xx- Allora continua tu

Xy- Cioè , a te piace che ti lasci sotto casa, bacio, riparati dall'ombrello,mentre mi guardi andare via sapendo che sto andando da un'altra?

Xx- No però seguivo il foullietton…come si scrive foillettton?

Xy- Feilleuton

Xx- Allora cambiamo, facciamo che io torno da mio marito, che è un bruto ciccione palazzinaro

Xy: Siamo sempre per strada sotto l'ombrello?

Xx- Si

Xy- Argh, ma prima allora dove eravamo? non sul tuo futon?

Xx- E intanto premeditiamo di assassinarlo …nel mio appartamento in centro

Xy- Ecco, arriva lo splatter, lo sapevo

Xx- Mentre lui abita nella villa in campagna, allora facciamo che tu devi tornare per problemi di lavoro e la nostra ultima struggente notte sarà indimenticabile

Xy- Si , va bene, ma proprio ultima ultima ultima? cioè , addio per sempre?

Xx- Ultima della puntata

Xy- Ah, ecco, no, perchè con un inizio e un seguito cos ì belli, una così brutta end proprio non mi piaceva, cazzo, come si dice in inglese infelice? happy end e .... end?

Xx- Unhappy

Xy- Brutto

Xx- Fa cagare

Xy- Meglio un finale infelice

Xx- Però prima di tornare andiamo in un locale in cui si balla tango e incontriamo Ramona, il nostro amico trans su cui tu hai scritto già 10 pagine

Xy- E qui inizio a tremare

Xx- Ed è diventato un personaggio del tuo romanzo

Xy- Ok la incontriamo

Xx- Allora lei ci offre da bere e da fumare

Xy- E fin qua..

Xx- Poi mi dice quelle cose da trans

Xy- Eh?

Xx- Riferite a te

Xy- Cioè che gli piaccio e lo ecciterebbe una cosa a tre

Xx- Si, allora io che sono propensa ti lancio un'occhiata che tu non raccogli

Xy- Che io non voglio raccogliere perchè ho capito benissimo

Xx- Ahahahah, ecco perchè alla fine lei ti convince

Xy- Se è una trans è anche possibile, forse, diciamo che sei tu che mi convinci con i tuoi occhi e il tuo sorriso

Xx- Allora andiamo nel retro mentre nel locale un tango argentino aizza due fantastici ballerini un pò sbronzi, tu accendi un sigaro...anzi no, una sigaretta e poggi le spalle al muro in attesa che qualcosa succeda. Ramona ti si avvicina e ti prende la sigaretta, fa un paio di tiri e la spegne con un tacco 23 cm

Xy- Ma tu sei là con noi vero?

Xx- Si, io sono alle spalle di Ramona che diciamo ... lascia poco spazio alla mia iniziativa…lei comincia a toccarti, ti infila una mano smaltata nei pantaloni

Xy- E io guardo la mano e poi cerco di guardare te

Xx- Esatto, un pò sobbalzi, poi allunghi il braccio e cerchi di toccarmi mentre lei ha tirato giù la lampo

Xy- Si , ti prendo per mano, ti avvicino per baciarti

Xx- Allora io mi faccio spazio, a gomiti larghi e tu a poco a poco allontani la Ramona che in un nano secondo si trova accantonata di lato, barcollante sui trampoli, impreca e rimane a guardare toccandosi
Xx- Maremma, una scena alla Tinto Brass

Xy- Ma no, basta girarla decentemente e viene bene, dai, lui sbaglia sempre i movimenti di macchina

Xx- vabbè, direi che può bastare, mi sto facendo prendere la mano

Xy- ah ah ah, da chi? che hai creato più scene intriganti, alcune dolcissime, altre
eccitanti, le avrei vissute tutte davvero

Xx- Dovrei buttarmi nella scrittura cinematografica o nel Tevere

Xy- O su di me

Xx- Ecco, che male non sarebbe…
fortuna che c' è la fantasia

domenica 2 dicembre 2007

SENS OF WINE

Ieri sono stata qui.
Il paese dei balocchi, si dirà.
La cuccagna con tutto il cuccatore.
Il paradiso senza santi.
Roma senza romani.
Insomma, una roba celestiale. Eppure:
Io- Sono stufa di tutta questa mondanità
Big Dick- Come no
Io- Sto pensando che arrivata ai trenta mi si apriranno prospettive diverse
B.D- ?
Io- Ho bisogno di coltivare la mia spiritualità
B.D- Crisi mistica?
Io-Sento che qualcosa deve cambiare.
B.D- ...
Io- I 30 sono una soglia importante.
B.D- C'è tempo
Io- Mica tanto. La mia vita deve avere un significato più profondo, un senso.. come dire, un senso...
B.D- Un sens of wine
Io- Un senso di appartenenza a qualcosa, un disegno che si dispiega a maglie larghe lentamente, inesorabilmente fino a un punto indicato, - sei contromano- un punto che lo si deve cercare..
B.D- E se al 33esimo ti crocifiggono?
Io- Sento che.. mi sento oppressa dall'insoddisfazione
B.D- Hai fame?
Io- Non si può vivere costantemente rasentando la sperficie
B.D- Hi bevuto troppo
Io-...
B.D-...
Io- Ti piaceva quella tipa?
B.D- Quale tipa?
Io- La tipa xyxyxyxy
B.D- Ah, quella con la faccia da ferro da stiro e il corpo da asse?
Io- ( risposta esatta) Beh, dai, non esagerare
B.D- ...
Io- Ma guarda che casino. Dev'esserci un incidente
B.D- No, è la ronda per i travestiti.
Io- Guarda che ingorgo
B.D- Guarda che mostro
Io- Dio, ma ha la barba
B.D- E la parrucca bionda
Io- Ho proprio bisogno di spiritualità.. guarda che tacchi
B.D- E che pacco
Io- La calzamaglia non aiuta
B.D- Neppure i peli in petto
Io- Ci troviamo una guida spirituale?
B.D- Un prete?
Io- Si, certo, un trans, un nano, un camionista, una pornostar..
B.D- quella non sarebbe male
Io- Ma ci vai a fare in culo?
B.D- Intanto vado a casa, poi si vedrà..
Io- ...
B.D- ...
Io- Non ci stai
B.D- certo che ci sto
Io- Giusto una smart ci può stare
B.D- Ci sto
Io- No che non ci stai
B.D- Ti dico che ci sto!
Io- Ecco, e ora come esco?
B.D- Dal finestrino?