monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

giovedì 24 maggio 2007

Discorso sull' I 'm going to.......

Mi andranno in cancrena le chiappe a forza di aspettare...
Aspettare l'anno prossimo, che di sicuro è un anno migliore.
Aspettare una stronza di mail che non arriva mai.
Aspettare il momento degli assorbenti con le ali.
Aspettare che sia domani per la Sardegna.
Aspettare 15 minuti per il prossimo appuntamento.
Aspettare di essere pagata.
Aspettare che arrivino pacchi, notizie, soldi, mestruo, lezioni, concerti, sbronze, confessioni, risate, botte di culo, vacanze..
Aspettare di trovare per caso un portafogli con dentro 300 euro ( anche 2, cioè 200 e non due portafogli)
Aspettare l'ultimo giro di lavatrice, il caffè sul fuoco, la ceretta in caldo, la defecatio, l'ispirazione.
Aspettare che il bagno si liberi.
Aspettare che una donna capace, materna e benevola venga a occuparsi delle mie cose, dei mie pasti, dei miei vestiti, delle pulizie.
Aspettare che mi passi l'ormone selvaggio.
Aspettare che mi passi l'interpretazione coatta a sfondo sessuale delle più misere e banali espressioni della vita quotidiana, tipo:
- me la dai? ( che so, la mela)
- Lo prendo io! ( il caffè che è finito)
- Fai su e giù con la mano destra ( a lezione di chitarra)
- Una a battere e una ... ( sempre a lezione di chitarra)
- Se la prendi da dietro, viene meglio ( l'inquadratura)
e così avanti fino all'infinito. Il demone di Alvaro Vitali si è impossessato di me.
Aspettare che qualcuno o qualcosa mi esorcizzi da Alvaro Vitali.
Aspettare che il pc impallato si spalli.
Aspettare di avere i soldi per un portatile.
Un 10 minuti fa il mio Guru mi ha detto:
- E se pensasse per un attimo di smetterla con tutta questa resistenza nei confronti della vita?
-Cazzo, ho detto io.
E se davvero la smettessi di remarmi contro? se cominciassi a lavarmi i capelli a nutrirmi come si deve a smetterla di oppormi alla mia natura di femmina di serie B, naturale contenitore di sperma e ovuli incrociati, alla mia età non più teen, se cambiassi guardaroba e cominciassi a indossare cose scure per donne adulte, gonne a tubo, giacche a righe, camicie floreali in finta seta, se tagliassi i capelli a forma di cofana che si avvia lentamente ma inesorabilmente verso i trenta?
se scendessi dal motorino e cominciassi a spingere un passeggino?
Se abbandonassi le stronzate da vita bohemian e mi impiagassi alle poste? o cominciassi a fare la mestrina a tempo pieno che poi è un part time per contratto?
Se regolamentassi la mia posizione da concubinaggio e sposassi quest'uomo con cui vivo da tre anni, magari in chiesa per la gioia e i soldi di mammà?
cosa cambierebbe?
Probabilmente smetterei di aspettare ........

mercoledì 23 maggio 2007

Film: mio fratello è figlio unico merita nonostante Scamarcio








LODE A ELIO GERMANO

lunedì 21 maggio 2007

Malformazioni e carenze

In questa città supraSahariana si sta già come cera lacca contro un sigillo.
Fa caldo e io ho una pressione che nessuno strumento tecnico-medico sarebbe in grado di misurare ( rilevabile solo dagli indiani siuox, quelli che mettono l'orecchio a terra per sapere a che ora arriverà il cervo canadese nelle praterie americane) .
Ho bisogno di vitamine, sali minerali, anfetamine... ihih ora vado in farmacia e ci provo
- scusi, mi darebbe delle vitamine , dei sali minerali e delle anfetamine?
- Come, anfetamine?
- si
- ci vuole la ricetta del medico curante per le anfetamine
- Si ma è... morto, cioè, non è proprio morto, ha fatto un incidente quasi mortale, si è rotto il femore, il coccige, l'avambraccio sinistro, il lobo frontale, la spina dorsale e mancherà per un pò...
- se ne vada
-Ok.
Niente anfetamine. però un integratore onnicomprensivo... quello ci vorrebbe.
Lo Stocheèunameraviglia-sun, disponibile in tre gusti, limone-arancia e quello che ti pare, in pratiche confezioni da viaggio, da tenere nella borsetta assieme all'assorbente in bustina anatomico pelo-modellante con le ali da falco predatore per i tuoi giorni di piena in cui in genere devi lanciarti col paracadute a 1000 metri da un biplano comprato usato su porta-portese...
in realtà ci vorrebbe giusto un poco di potassio. Io soffro di carenze di potassio, non so perchè ma è così. Com'è stare a ruota di potassio? beh, venderesti anche tua madre a un nano per procurarti la tua sporca dose giornaliera...
E' che sono sul demotivato andante, il vuoto che c'è dentro di me è inferiore solo al vuoto che c'è dentro di voi...
Giro di qua e di là in internet, mi fisso morbosamente interessata, sulle malformazioni genetiche ( ieri ne ho scoperta una davvero agghiacciante, si chiama, Holoprosencephaly)
guarda qui se hai fegato
e qui se non sei già svenuto
ed è una cosa stranissima, nascono degli esseri con un occhio solo e una specie di proboscide sulla fronte, ovviamente è una malformazione incompatibile con la vita perciò non esistono individui di questo tipo che ci possano testimoniare com'è che si vive da ciclopi.
Hai capito Ulisse? il mito ha sempre un fondo di verità, sempre...
Ora cercherò invece di capire come posso trasformare questa giornata a rimorchio in una giornata che mi faccia andare in giro senza dovermi trascinare da una sedia all'altra fino al divano...

sabato 19 maggio 2007

Aggiornamento

Nulla di rilevante
Tranne che
Girovagando in rete
Sono incappata
In questa roba aggiacciante

TORTURE

giovedì 17 maggio 2007

Nel logos di qualcun'altro.....

Non me ne volgiano coloro che potrebbero rammaricarsene, ma questa è di gran lunga la cosa più bella che essere umano abbia mai scritto per me........

http://www.flickr.com/photos/sonikagrafika/



mercoledì 16 maggio 2007

Mamma cinese all'incrocio con passeggino

Il problema di un blogger, ops, scusate, di uno che ha un blog non propriamente avviato come una di quelle merdacce di azienducole che arrancano perché, vendendo gancetti monocromatici per le presine di casa, non hanno ancora trovato un loro spazio sul mercato, dicevo che il problema di un blogger non sulla cresta dell'onda ( il che equivale a dire che non è stato linkato dalle persone importanti e ipercliccate) è che vive una vita d'inferno da che si alza al mattino a quando va a coricarsi ( che è un'espressione tanto del sud- tipo Puglia, Sicilia,Calabria- questa del coricarsi invece che andare a dormire, che mi piace a strafottere e non ne farò mai a meno).
Passa le sue giornate a cercare di trasformare in post tutto quello che gli capita sotto il culo.
Sul motorino, piuttosto che fare attenzione al cinese nel passeggino con la mamma cinese che spinge il passeggino e che insieme, trittico : due umani e un passeggino che attraversano la strada , si perde nei meandri nella memoria a cercare di ricordare cosa ieri gli era venuto in mente di postare; che sicuramente era un post di un impatto sconvolgente, proprio ieri, mentre attraversava lo stesso incrocio e quasi investivo lo stesso passeggino con lo stesso bambino cinese e la stessa mamma cinese ( che poi non erano gli stessi, ma i cinesi si riproducono come le spore dei funghi non allucinogeni, perché per far riprodurre quelli allucinogeni ne devi buttare di sangue, comunque si riproducono a livello di sfornate industriali di neonati bellissimi con le facce cicce e gli occhi a fessura che quasi ti viene da pensare che "e che cazzo, ma non sapete che esiste la contraccezione?" ) ...
Poi sto pensando da ieri che la grafica del mio blog non mi soddisfa più... dovrei cambiare, mi piacerebbe uno spazio immenso, bianco, senza margini tipo un foglio A4 e poi penso però che vabbè, se mi vien voglia di un fogli A4 forse è il caso che mi rimetta a scrivere perché in realtà già lo sto facendo e questa volta è una storia di quelle che Baricco si rivolterebbe nella tomba anche se non è morto.. però mi piace immaginarlo mentre lo fa, mentre si rivolta nella tomba, un mausoleo scavato nei sotterranei di quella scuola di scrittura creativa che se appena appena vuoi dire come ti chiami ti chiedono 1000 euro.
Inoltre ho deciso che mi taglierò i capelli.... oohhhhhhhhhhhhhhh e che poi passerò i prossimi 3 anni a pentirmene, bisogna pure occuparlo il tempo in qualche modo.
Ho comprato un Montepulciano d'Abruzzo, di quelli che non se può più sempre di sto Montepulciano d'Abruzzo, che solo a sentire quanto l'ho pagato vi verrebbe un cancro al fegato.
Vabbè 1 euro e 79 e sarà pure al metanolo perché al secondo bicchiere sono ciucca come il nonno di Heidi ( perchè Heidi invece si faceva di ben altro, lo sappiamo tutti)
ma poi mi chiedo: ma in Abruzzo se non facessero il Montepulciano come riuscirebbero a esistere altrimenti?
per tornare ai mega post che mi vengono in mente mentre sono sul motorino, ecco me ne era venuto in mente uno fighissimo che però il mio neurone solitario, evidentemente sovraccarico, deve aver pensato non fosse troppo importante, perché non me lo ricordo più.
Le mie lezioni di chitarra vanno avanti...è dalle elementari che mi sento ripetere che sono troppo intelligente per integrarmi con la classe e dico io porca Eva, perché non mi avete abbonato una cosa tipo 4 o 5 anni? avete tirato su un individuo frustrato dal Q.I spettacolare ma affetto da castrazione amministrativa!!!!
Poi è un po' di giorni che mi chiamano per offrirmi i lavori più disparati e io lì a rifiutare... ma lo volete capire o no che se non posso fare quello che dico io non voglio fare niente?
NIENTE
Ecco.
Al C.I.M mi dicono che dovrei ... anzi è meglio di no, va bene il blog, va bene la commistione tra pubblico e privato, ma anche se sono ubriaca mi rendo conto che è meglio non andare oltre, anche perché poi dovrei spiegare cos'è un C.I.M e questo e quell'altro e chissenefrega, tanto sono solo parole nella naftalina, un giorno se mai dovessi diventare il fenomeno narrativo del ventesimo secolo, forse qualcuno le rispolvererebbe ( rispolvererebbe???), ma per il momento sono solo spreco di tempo di spazio virtuale, di calli sui polpastrelli, di gente che ti dice: hai un blog.. Uh e cos'è un bog? i prototecnologici.. e così penso di aver detto tutto....
se lo può fare Joyce perché non lo posso fare anch'io?... il mio flusso di coscienza etilica
Andate a cagare, con gentilezza, ipotetici smanettatori dalla mattina alla sera. ( me compresa)

lunedì 14 maggio 2007

saggezza popolare

Creo una nuova etichetta: saggezza popolare, perchè non può non esserci nel mio blog, perchè io amo il popolo, quando non puzza e quando non è troppo invadente(!!!!)
Tralasciando quelle che sono ormai divenute proverbiali, voglio citare da oggi in poi le frasi sentite
( perché dette a me personalmente, perché captate di sponda, perché riecheggianti nei racconti di qualcun altro) che a pieno titolo possono rientrare in questa categoria.

  • sai che differenza c'è tra un coinquilino e un convivente?
- che con uno dei due ci scopi?
- ecco, nessuna.
  • sul ciglio di una strada romana un'auto sgangherata blu ruggine porta affisso un cartello pieno di buoni propositi con su scritto: "vendesi Panda del 1993 E 1000 chiamare ore pasti, Maurizio". Tracciato a dito sulla coltre di polvere del suddetto carrettone così evincensi "
    " 'a Maurì, magna co' calma..."
Prossimamente aggiornamenti..

sabato 12 maggio 2007

Family Day, day di merda

Mentre un manipolo di ipocriti si accalca in piazza San Giovanni per celebrare l'istituto FAMIGLIA, io prendo il treno e me ne vado in campagna, lontano da questa città in cui tutti, ma veramente tutti hanno qualcosa da manifestare.
Fascisti, alieni, democristiani, casalinghe, pornostar, pulci, alghe dell'adriatico, tonni siciliani, pali della luce, camionette dell'Ama, tassisti, cassettoni elettrodomestici scaldabagno abbandonati nei cassonetti, farmacisti, coni gelato alla stracciatella, distributori di sigarette, Montepulciani d'abbuzzo, sindaci, zoccole, forzaitalioti, cartine rizla... tutti, hanno manifestato per le vie di questa città e tutti possono ancora farlo.
Chissà che tipo di slogan riecheggeranno in questo giorno funesto. Immagino qualcosa del tipo:

  • 10, 100, 1000 matrimoni!
  • Padri, violentate le vostre figlie adolescenti!
  • Zii, un nipote a portata di mano è una finestra aperta sulla pedofilia
  • Figli, abbandonate i vostri vecchi!
  • Al rogo gli assistenti sociali.
  • Diciamo NO all'ingerenza della giustizia nelle nostre case: gli abusi sessuali sono un fatto privato!
  • Mogli, vostro marito vi corca di mazzate? chiedetene ancora!
  • Diciamo SI al diritto del familiare di prendere un bazzuca e sterminare la propria gens
  • Sei stufo di tua moglie? sei stufa di tuo marito? prendine un'altra/o! sconti sulla rottamazione del coniuge
  • L'harem è il tuo sogno da bambino? sei matrimoni sei divorzi e cinque convivenze, la soluzione a portata di mano!
  • Diamo fuoco ai froci nella notte, ma se poi scopri tuo marito prono sotto un trans, chiudi un occhio, che i panni sporchi si lavano in casa!
Insomma, che tristezza. Il mondo va avanti velocemente e noi poveri sudditi del vaticano dritti dritti in culo a Ratzinger ( che poi è facile pure che non gli dispiaccia... di avere nel culo tutta sta roba, intendo)

venerdì 11 maggio 2007

sexy shop

Qualche giorno fa sono entrata in un sexy shop per fare un regalo ad una mia amica tanto sola... e tanto bisognosa di verga.
Big Dick è rimasto fuori, lui si vergogna a entrare nei sexy shop, comincia a sudare freddo, ad aggirarsi guardingo tra cazzi giganti e fori di culo e altro, con la testa bassa e il colletto sul muso per paura che qualcuno lo riconosca ...chi poi? e anche se fosse , quella del sexy shop è una delle tante zone franche ( come il cinema porno, come in videoteca la sezione riservata ai maggiori di 18 anni, come la prima di un film di Vanzina, come in libreria a sfogliare Giorgio Faletti ecc) in cui anche se incontrassi tua madre non ti potrebbe proprio dir nulla.
Ho trovato un aggeggio inquietante.
Inquietante è dire poco, agghiacciante, porno-infantile, da regressione sessuale alla fase dei balocchi e delle macchine che camminano con la corda.
Insomma: una bambolina tipo baby bimba o ciccio bello, con un motorino nella schiena ( tipo quelli che fanno vomitare baby bimba o battere le mani a ciccio bello) due tette enormi dai capezzoli esagerati con su scritto Push here. E quando sono andata a pushare here la bambolina dalla faccia da bocchinara ha spalancato le gambe in automatico scoprendo una fighetta pelosa dal foro impercettibile.
Dunque inutilizzabile.
Quindi trattasi di un gadget da compagnia, tipo soprammobile, tipo peluche sul comodino, tipo ... insomma ci siamo capiti.
Accidenti, ho pensato.
Chissà chi è quello sfigato che si mette in casa una roba del genere e poi ho pensato pure che il corrispettivo maschile sarebbe irrealizzabile. Infatti, se è vero che baby troia apre le gambe appena le sfiori i capezzoli, baby porco dovrebbe alzare l'asta appena... appena lo tocchi dappertutto.
stando a come funziona l'organo maschile dovrebbe essere così: una pacca sulle spalle e Pum, dritto. Una carezza sulla guancia e Pum, dritto. Una sfiorata di braccio e Pum, dritto. Un lavoro da ingegneria aerospaziale, per cui irrealizzabile.
Poi non ho comprato nulla. La baby troia mi aveva troppo mal disposto.
Ho ripiegato su "sostiene Pereira" di Tabucchi, che non è proprio come un vibratore, ma è cazzuto lo stesso.
Tanto per cambiare discorso, sto per fare una di quelle cazzate megagalattiche di cui mi pentirò due nano secondi dopo averla compiuta: Vendo la videocamera.
Mi piange il cono ottico e la milza anche, ma sono veramente messa male.
Golden Virginia.
E' il tabacco che sto fumando da quasi un mese.
Il tabacco è come il Pil, è l'indicatore assoluto della mia condizione economica.
Quando non hai soldi neppure per comprarti le sigarette, cosa cazzo fai film a fare!

giovedì 10 maggio 2007

come un topo morto in una buca ( dicesi anche Zoccola)

Sono stanca.
Se il tuo blog è cliccatissimo l'editore ti ammicca.
Se conosci quello o quell'altro che ti spinge a botte in culo che suonano però come " sai chi ti consiglio...?" l'editore ti ammicca.
Se scrivi di adolescenti troie l'editore ti ammicca.
Se scrivi sketch da sitcom e poi le chiami romanzo l'editore ti ammicca.
Se sei una gnocca probabilmente l'editore ti ammicca.
Se sei figlio di Veltroni o iscritto ai D.S l'editore ti ammicchissima.
Se sei come un topo morto in buco l'editore ammicca a qualcun'altro.
( le adolescenti troie di cui sopra)

mercoledì 9 maggio 2007

Passannante torna a casa

Si conclude finalmente la vicenda del compagno anarchico Giovanni Passannante
Dopo un insensato sciopero della fame, durato non so quanto, (ma conoscendolo immagino molto più di quelli che fa Pannella), Ulderico Pesce è riuscito ad ottenere grazie alla sua campagna pro-sepoltura ( cazzuta come l'impuntarsi dei muli sulla Basentana) , che Passannante sia riportato in Lucania.
O meglio.
Che il cervello di Passannante, fino ad ora messo sotto spirito e tenuto in bella mostra per i curiosi giapponesi al museo criminologico di Roma, riceva degna sepoltura nel suo paese d'origine ( che ricordo essere Salvia e che dal giorno in cui Passannante attentò alla vita del Reuccio fu ribattezzato Savoia di Lucania)
Venerdì i funerali.
Accorrete tutti numerosi o altrimenti godetevi le foto sul sito Eidon.

Per aggiungere qualche sciagura:

  • Il mio cane Fatur ha avuto una specie di paralisi alle zampe posteriori e se non risponderà alle cure antibiotiche ci toccherà sopprimerlo
  • La speranza di riavere la mia patente di guida si va assottigliando progressivamente: prossimo aggiornamento all'11 Luglio, giorno in cui un medico legale mi misurerà la vista e l'udito e io a lui il suo Q.I
  • Nessuna novità sul versante sognonelcassettochenesaràdimeseilmiolibrononverràpubblicato
  • Sul conto sempre le solite 15 euro più 25 mila nuove multe
  • Tre nuove comunicazioni di servizio-scusa hai il bauletto aperto- in 45 min di tragitto dal centro a casa di cui una:
Io:brummmmm...
semaforo
Lui: hai l bauletto aperto
Io: eh lo so blablabla
Lui: certo che oggi fa proprio caldo
Io: eh..
Lui: dove vai?
Io: dritto
Lui: sei di Roma?
Io: eh...?
Lui: ti va di prendere un aperitivo?
Io: magari un'altra volta...
Lui: e quando?
Io: per esempio non alle due del pomeriggio, brummmmm
verde.
Avrà preso il numero di targa?

lunedì 7 maggio 2007

Diaologo tra una giovane esordiente e l'avvocato del diavolo

A.D- Salve
G.E- Salve
A.D-Cosa sarebbe disposta a fare lei per essere pubblicata?
G.E- Vediamo... Tutto?
A.D- Anche andare a letto con l'editore?
G.E- Certamente
A.D- Anche se ha 70 anni e gli puzza il fiato?
G.E- Certamente
A.D- Anche se sono in tre e a tutti e tre puzza il fiato e non solo?
G.E- Certamente
A.D- Anche se lo dovesse fare con tutti contemporaneamente?
G.E- Tipo orgia?
A.D- Si
G.E- Certamente
A.D- Lei è senza moralità
G.E- Lo so, non scriverei libri altrimenti
A.D- E venderebbe anche sua madre a pezzettini?
G.E- Certamente anche se dubito che possa essere ben piazzata sul mercato
A.D- Come definirebbe questo suo atteggiamento?
G.E- Disinvolto?
A.D- Corrotto, mi verrebbe da dire..e cosa si aspetterebbe di ottenere in cambio di questo compromesso?
G.E- intende l'orgia?
A.D- Si
G.E- Non la vedo come un compromesso. Il sesso è nulla; ha lo stesso spessore di una passeggiata sotto la tangenziale, vale quanto azzupparsi amici influenti noiosi e chiacchierare con donne che ti parlano di buchi sul culo e diete all'ultimo sangue.. è uguale, il mondo è noioso, si fanno tante cose vendendoci senza che neppure ce ne accorgiamo, che male c'è a vendersi essendone consapevoli? si chiamano Markette, tutti le facciamo, anche lei, anche in fila alle poste.
A.D- Mmm.. convincente. E che mi dice della sua coscienza?
G.E- Eh?
A.D- Dei sani principi, dei puri di cuore, dei grandi ideali, dell'eroe romantico...
G.E- Li ho immersi nello spirito accanto al barattolo dei carciofini sottolio.. ma... siamo pronti allora?
A.D- Mi dispiace, come intenzioni ci siamo, ma l'editore ha gusti più raffinati... gli piacciono le gnocche, direi proprio che lei non fa al caso nostro..
G.E- Tanto tu sei nella mia testa e non esisti
A.D- E' probabile, ma che io esista o meno il tuo libro te lo puoi infilare su per il culo lo stesso

domenica 6 maggio 2007

Per G.

Bauletto a parte:

Ora nelle tue mani
il mio fiato e i miei occhi gonfi
le notti annebbiate
le lenzuola affollate
la veglia
l'alcool
il piatto vuoto
il letto vuoto
il volto vuoto

Ora nelle tue mani
le mie serate fresche
le mia dita lunghe
i miei bicchieri di nero d'Avola
le mie sigarette a consumarsi da sole

Ora nelle tue mani
Il ghiaccio nei polmoni
l'ossessione nell' attesa
del dileggio
del rimpianto
delle notti senza sonno

Pulsatilla il fenomeno(o mostrum, nell'accezione latina)

Non c'è niente da fare, bisogna dirlo.
Sto rivedendo la mia posizione sul fenomeno Pulsatilla.
Ieri incontro divertente, allegro, frizzante come uno spumantino da produzione industriale.
Questa ragazzina di un metro e trenta, carina, con la faccia che ispira una cosa del tipo facciamoci un aperitivo che ci spisciamo dalle risate, ha parlato ininterrottamente per due ore.
Infinito soliloquio, ma non di quelli che ti si attaccano allo scroto.
Logorroica fino all'inverosimile, capace di schiaffare tra una blablablabla e l'altro la battuta ad effetto a punto giusto ( e l'effetto è appunto una risata omogenea a salire) , l'ostentata sicurezza di chi di botto si è ritrovato a essere popolare-pieno di soldi- oratore in assemblea a soli 20 e qualcosa anni, le esagerazioni appena accennate del prototipo dell'intellettuale nostrano che fa cose inconsuete che prende medicine inconsuete che vive di notte che scrive di notte che non guarda la Tv.
Questo e probabilmente molto altro è il fenomeno Pulsatilla.
Che scriva di notte, poi, certo.. ci può pure stare, nel senso che quest'aspetto bohemian contribuisce a creare l'effetto ragazzatormentatachesisenteaproprioagionelletenebre
mentreilgirno
laripugnainquestomondo
dipoveriidioti
però! sarà che io di notte dormo o la massimo mi concedo qualche trombata di straforo, ma sempre prima di addormentarmi! sarà pure che invece all'età sua, cioè almeno un paio d'anni fa, la notte me la rigiravo nelle bettole, nei locali tecno-city elettronic-syberpunk-
hacktivism music e simili da atmosfere berlinesi e installazioni continue che in realtà facevano abbastanza cagare, nei centri sociali con i cani seduti al tavolo a prendere una birra e i padroni dei cani arraffazzonati a terra a leccare la sugna dal pavimento, a fare il bagno al mare -Cancelli Ostia beach-, insomma cose così, da giòvane..
non è detto che abbia speso bene il mio tempo, anzi.. però con gli ormoni a palla e qualche carburante nel sangue mi sarebbe risultato davvero difficile starmene in casa a
SRIVERE di notte.
Comunque.. se è vero, lodevole fanciulla!
Ad ogni modo mi è stata simpatica e ho capito ( faccio
outing) che quello che mi mal disponeva nei suoi confronti non è niente di personale, anzi:
Rosico e basta.
perché lei ha trovato un editore disposto a farla uscire dalla melma
perché lei ha pubblicato un libro alla zelig che le permette di vivere e fare tante altre cose
perché lei è una che scrive e la invitano perché ormai ricopre a pieno titolo questo ruolo
perché io continuo a dirmi che invece a scrivere sono buoni tutti e quello che sto facendo non è niente di speciale.
Che il popolo d'Italia è fatto di cantanti e
scrittori.
Che ognuno, anche un nonno analfabeta, ha messo nel proprio cassetto un manoscritto turgido di
coseimportantiperchèmiriguardano-cosedellamiavita-
chenoncelafacciopropprioatenermiperme
.
e che
chissà perché si pensa che debbano interessare l'umanità.
Vabbè, magari questo post è un po' amaro, ha il sapore dell'invidia, che è un sentimento molto brutto, ma che c'è. Perché non ammetterlo? infondo anche la cacca è molto brutta, ma nessuno si sognerebbe di affermare che non la fa.

sabato 5 maggio 2007

contraddizioni

Alle 16 appuntamento alla scuola Omero per un incontro con.... indovina indovinello?
PULSATILLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
lo so, mi sta sul culo, rosico perché è più giovane di me, più ricca di me, più celebre di me e più pubblicata di me ( però è più brutta di sicuro) , ma che devo fare?
Ci vado, vediamo cos'ha da dire e poi magari le chiedo con chi è che si deve andare a letto per essere pubblicati con certezza e vendere migliaia e migliaia di copie..

giovedì 3 maggio 2007

INDIGENZE

15 euro sul conto...
FATEMI UN BONIFICOOOOOOOOOOOOOOOOO......................................................................................................................

Decalogo

10 buoni motivi per mollare un uomo:

Perché ti dice:

  • Stai fumando troppo
  • Stai bevendo troppo
Perché quando ti chiama ti dice:
  • Con chi sei dove sei che fai perché parli piano quando torni
Perché quando è in casa ti dice:
  • Non trovo le mutande
  • Non trovo i calzini
  • Mia madre mi stira le camicie
Perché quando siete davanti ad una vetrina ti dice
  • Prendiamo quello che costa meno
Perché il giorno del tuo compleanno ti dice
  • Ti ho regalato un cric per la tua auto
Perché durante i preliminari ti dice
  • dovresti essere più gentile con mia madre
  • Oggi viene mia madre
  • Domani pranziamo da mia madre

P.S LEGGETE IL POST DI SUOR COMPUTER CHE E ' SENZ'ALTRO PIU' BELLO.

mercoledì 2 maggio 2007

Suor computer


Come si dice in genere in questi casi ( nel caso in cui mi trovo io) : sono al verde ma a me piace più un'espressione del tipo : sono col culo atterra a chiappe scoperte trascinata da un tram a mezzogiorno sull'asfalto infuocato d'agosto.
Il mi conto bestemmia 65 volte al minuto, tanti sono gli euro rimasti. Ho mollato nelle mani di una vecchia schifosa di 112 anni amministratrice di condominio una somma che secondo me le permetterebbe di scappare in Guatemala e aprire un night club per il turismo sessuale.
per prendere tempo, perché sti soldi non glieli volevo proprio dare, ho provato a denunciarla per truffa, ma mi è servito solo a temporeggiare perché la vecchia si è rivelata pulita come il culo di un neonato dopo il bidè.
Ho passato una giornata funesta che funesta è come dire caspiterina quando sei incazzata nera. Pensavo di aver perso il libretto per la verbalizzazione del laboratorio di suor computer ( un lato davvero oscuro della mia vita che ho deciso di non postare mai, neppure sotto tortura). Arrivo lì trafelata e in ritardo ( visto che ho passato tutta la mattina a far esplodere la casa in cerca di sta merda di libretto: volatilizzato), entro e vedo 60 idioti proni a scrivere chilosachè come assatanati. La suora mi fa
- Lei è in ritardo
- Davvero?
- Deve fare l'intervista
_ che?
- L'intervista... e poi è l'unica che non mi ha consegnato l'unità didattica
Sono capitata in un mondo parallelo, loro non parlano la mia lingua, penso
Mi consegna un foglio bianco immacolato come la sua fighetta monacale e mi fa sedere in prima fila dove si trovano gli unici posti disponibili. Guardo il foglio e penso che forse disegnerò un torrente con le montagne innevate. Mi giro dietro e ciò che vedo è una sfilza di monache africane e asiatiche.
Perché sono in un mondo pieno di monache? sto scontando qualcosa e non lo so?

Guardo ancora il foglio e leggo in neretto: scrivere un'intervista sul senso della glottodidattica.
Ma un'intervista a chi! porco cazzo!
Vabbè. Siete fuori di testa ma io vi batto, se questo è il livello ho già vinto. Inizio a scrivere questa cosa del tutto schizofrenica: un'ipotetico essere chiede a un altro, senza motivo
- ci spiega qual è il senso della glottodidattica oggi?
- Intanto per glottodidattica si intende...
E che si intende per glottodidattica? cazzo riesco a mettermi in difficoltà da sola.. che scema. Faccio ricorso a quel poco di greco che mi si rigira tra i neuroni e alla fine qualcosa appallottolo.
Consegno e suor computer mi fa
- bene, ha fatto qualche assenza ma vedo che i frutti son stati comunque raccolti
Ma i frutti di che ???????????
Questa è pazza. Si raccomanda di farle avere al più presto l'unità didattica ( qualcuno sa cosa cazzo sia un'unità didattica?) e poi fa per verbalizzarmi questa panzana di laboratorio
-Eh.. devo dirle però che ho un piccolo problema di ordine pratico..
- Cioè?
-Non ho qui con me il libretto ...
- Eh no! non possiamo verbalizzare allora... ma come mai siete così sbadate!
Mi sale il sangue alla testa. Brutta porta iella di una monaca...
- Ho avuto un incidente, ho due figli piccoli, uno epilettico e l'altro intollerante a quasi tutto.. sono vedova e devo affrontare un'operazione all'anca sinistra... la mia vita non è facile..
- Oh che dio l'aiuti... mi porti tutto con calma quando vuole, anche la settimana prossima
- Sarà meglio
faccio, a mezza bocca
- Come?
- La ringrazio, molto comprensiva

Torno a casa in tempo per la lezione di chitarra.
Entro e il maestro mi dice ciao.
Gentile. Mi piace. Potenzialmente potrebbe insegnarmi grandi cose.
Siamo solo in tre, oggi allora qualcosa si combina, penso quando all'improvviso arriva X, il 65enne dalle dita mozze e senza pollice in opposizione.
Nooooooooooooooooo
Sono tentata di andarmene. Quest'uomo, quest'uomo non riuscirà mai, mai a suonare la chitarra, non ha le dita, cazzo!
Cioè ce l'ha, però è come se non ce le avesse perché sono tozze e cicce come i salamini beretta. Oddio
penso, ci impallerà tutta la lezione.. e infatti, ogni minuto a dire questo non mi riesce, questo non lo so fare, qua non mi arrivano le dita, il barrè non riesco a tenerlo... morale della favola mentre X arrancava a fare un si bemolle dopo 50 lezioni di due ore l'una, noi abbiamo passato tutto il tempo a parlare del concerto del primo Maggio.
Fine del discorso, anzi no, già che ci sono
Andrea Rivera for ever...

martedì 1 maggio 2007

cose turche della vita

Come ho già sfrangiato abbastanza qualche giorno fa circa l'argomento, ho rivisto il mio Gallo più caro che vive a Parigi. Dopo un periodo geologico che non ci vedevamo mi chiama per dirmi che sta per arrivare a Roma, con il cuore in gola gli dico di prendere la metro che lo avrei recuperato a San Giovanni.
Arrivo trafelatissima con Free, parcheggio dall'altra parte della strada, aguzzo lo sguardo per capire se quell'uomo davanti alla Coin che sembra e non sembra lui possa essere veramente lui.
Bello. Irriconoscibile quasi, non fosse che per quella postura stortarella e lo sguardo vispo. Anche lui, fatalità, mi riconosce a 40 metri di distanza. Sbracciamo impallinati dall'euforia come due bagarozzi rivoltati, prendiamo a correre l'uno verso l'altro, il semaforo ci impalla, verde, la corsa riprende a braccia tese e sorrisi stirati, eccoci, ci siamo, con le lacrime agli occhi e le palpitazioni nel torace ci abbracciamo all'angolo della strada, tra l'Appia e via magna Grecia.
Scena edulcorante e idilliaca, la gente si ferma commossa ad osservarci, le vecchie si inteneriscono, i bambini ci indicano, mentre noi ancora non riusciamo a spiccicarci e poi... un secondo dopo una manina, anzi una manona mi bussa alle spalle uno due tre volte. Alla prima non ci faccio caso, sono troppo assorta tra le braccia del Gallo. Alla seconda penso che qualcuno mi abbia urtato. Alla terza mi giro incarognita e chi ti trovo? Un compagno del ginnasio gigantesco e abominevole che non vedevo da 12 anni sacrosanti, sfigurato, gonfio come una cornamusa di massa muscolosa e pettorali. Braccia orrende lontane dal busto per ovvi motivi di bicipiti, testa enorme da bue, beh, questa cosa mi fa:
-Caio
Io, ancora avvinghiata al Gallo
-...
- Non ci posso credere, sei proprio tu?
Io, sempre avvinghiata al Gallo
-...
- Che coincidenza, ma come stai?
non lo vedi come sto, brutto imbecille? penso, appena un po' meno avvinghiata al Gallo
- E' una vita che non ci vediamo
- Appunto
Dico e aggiungo a mente che un motivo ci sarà se non ci si vede da una vita, no? ormai definitivamente staccata dal Gallo. Il tizio finalmente mette in circolo il neurone solitario tra miliardi di testosterone e mi fa
- Ah! scusa, forse...
Vuoi dire che forse disturbi?
- Ma .. via va di pranzare insieme?
- No..
-Ah.. ok
- Ok
che sa di ma vattene affanculo.
Ecco. Insomma l'idillio rovinato, distrutto, scardinato in un nano secondo dalla mia sfiga proverbiale. Avrei avuto qualcosa di assolutamente smielato da raccontare per anni alle amiche e invece ciò che ne rimane è una scena grottesca alla Muccino.
Che tristezza. Sarà che i papponi alla Giula Roberts non mi vengono bene per ovvie questioni di DNA.
Ma io dico, non abbiamo tutti diritto, anche noi poveri mortali, a qualche minuto da Hollywood?
Fate voi!

Seconda cosa da turchi.
Io e Free al semaforo. Si tratta della solita questione del bauletto aperto di cui non ho più scritto non perché la gente all'improvviso abbia smesso di farmelo notare, ma perché ormai è diventata una cosa talmente usuale, fa talmente parte delle mie abitudini che sentirsi dire: senti, scusa, hai il bauletto aperto, è come al mattino svegliarsi e prendere un caffè. Una prassi, insomma. Questa però è strana e si distacca dal solito cliché.
Dunque io al semaforo, si accosta uno dei miliardi di scooters che circolano in questa città. Non mi volto neppure a guardare perché tanto so che sta per dirmi scusa hai il bauletto aperto e invece questo che fa? non mi tocca? proprio così, allunga una manina guantata e mi picchietta sulla spalla. Sobbalzo che quasi mi ribalto sul cemento. Mi giro urtata e trovo dinanzi a me l'immagine di un ragazzo bellissimo di quelli bianchicci completamente glabri gli occhi azzurri e i capelli di un giallo quasi fosforescente, tipo nordico, di quelli che somigliano ai putti michelangioleschi e forse in virtù di questo meno erotici di un bambino dell'asilo ( anche se per come vanno le cose ultimamente questa affermazione potrebbe essere fraintesa, visto l'attuale interesse delle maestrine d'asilo per i fanciullini dai micro-piselli, comunque).
Sto per dirgli ma che cazzo ti salta in mente di toccarmi quando il putto mi fa un cenno verso il bauletto. Insiste forse perché la mia faccia, basita, non dà segni di vita ( che lo so che è una cacofonia, ma non so fare di meglio). Indica e indica.. non sapendo che fare gli dico si lo so è rotto e lui in tutta risposta mi annuisce, mi sciorina un sorriso da pubblicità del filo interdentale e con le mani alla bocca, prima di ripartire con il verde, mi manda un bacio alla Jane Eyre.
Ovviamente ci metto un po' a realizzare che forse sono pazza io o che il putto è sordomuto, che il putto è stronzo, che il putto è fuori di testa, così prima che qualche automobilista coatto mi linci del tutto ( cacofonia) mi rimetto in moto verso nuove storie da bauletto galeotto ( cacofonia).

Ultima cosa da turchi:
Ieri sera io e Big Dick in autostrada verso la provincia per assistere a un concerto di giovani talentuosi.
Io: Ma tu lo sapevi che quella cosa che hanno in testa i carabinieri è una fiamma?
B.D: Si..tu no?
Io: ...
B.D: lo sanno tutti..
Io: certo che lo so... d'altronde si chiama fiamma dei carabinieri per questo..
B.D: ??????????
Io: Ah no! era L'ARMA DEI CARABINIERI!!!!!
B.D: ... e le fiamme gialle cosa sono secondo te?
Io: I pompieri?
B.D: Sigh!
Io: No?
B.D: si come no, quelli della disinfestazione si chiamano LE PULCI VISPE... dove devo andare?
Io: E' una strada dritta senza svolte... secondo te?

Ecco, adesso ho detto tutto.
anzi.. faccio un pò di pubblicità a un gruppo emergente fighissimo
( come dicono i giòvani)
Gli Alf Trinity, l 'album è Three and a H-Alf... se lo mettono on line, scaricatevill!