monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 30 settembre 2009

SCOPRIRE

Ho scoperto di adorare i cavoletti di Bruxelles e di preferire, e di molto, il blog di Smeriglia a quello di Chinasky.

Ho scoperto inoltre di essere manesca e mattutina.

Ho scoperto anche che:
non pensare troppo è meglio
comprare bigiotteria fa venire i lobi pieni di pus
non credere a niente è peggio che credere a tutto
sono più intelligente di molti
sono meno intelligente di alcuni
i film sul Che fanno cagare, entrambi
sperare che il governo cada è tempo sottratto al sesso
la frutta biologica è veramente più buona
il PD non ha nessuna linea, neanche di febbre
in occidente esistono ancora i pidocchi
ciò che amo di più non è scrivere ma vegetare oltre che bere e mangiare, perciò, fossi una pianta sarei felicissima
aspiro a diventare una pianta

venerdì 25 settembre 2009

FUFFA

Tutto quello che voglio in questo momento è sgomberare la mente da pensieri ingombranti.
Un'epurazione, tipo.
Una pulizia etnica, tipo.
Una dimostrazione gratuita delle proprietà aspiranti di un Folletto cerebrale.
Tipo.
- Buongiorno, sono Cinzia, la rappresentante n. 5897 del Folletto cerebrale. La chiamo per offrirle una pulizia mentale totale e gratuita.
- Scusi, come ha avuto il mio numero di telefono?
- L'ha segnalata una sua cara amica
- Chi?
- La dimostrazione è gratuita e in appena mezz'ora si accorgerà delle fantastiche...
- Chi le ha dato il mio numero?
- Il nuovo Folletto 2009 è laureato a Harvard
- Mi dica chi cazzo le ha dato il mio numero
- Il nuovo Folleto 2009 le sta chiedendo solo 10 minuti del suo preziosissimo tempo
- Chi è quella baldraccona della mia amica che le ha dato il mio numero!
- Se non ha disponibilità subito le posso fissare un appuntamento per la settimana prossima
- Se non mi dici subito chi ti ha dato il mio numero sciolgo Belpietro
- ..
- Sta ringhiando..
- ..
-Ha la mandibola più sporgente che mai.
- ..
-....e mooolta fame..
- Ok, ok. Non la disturbo oltre.

Mi piacerebbe tornare a casa e niente, staccare. Finito. Spento, pialla e via, si passa ad altro. Mi piacerebbe continuare a scrivere 'che avevo ripreso, era pure una bella storia, era divertente, nel senso che avevo ripreso a divertirmi, con la scrittura. La scrittura creativa.
La scrittura creativa.
Bah.
Creativa.
Come se ci fosse altro.
- Cosa hai fatto oggi?
- Ho scritto
- Davvero?
- Si
- E di cosa si tratta?
- Una lista della spesa
- Grandioso
- Si, sono uno scrittore.
- Si, lo sei
- Cazzo, se lo sono

Oddio, una bella storia, insomma. Bella per quanto lo possa essere una storia, cioè, una storia è una storia, poi dipende da come la racconti.
E' per questo che non tutti siamo scrittori.
Né comodini.
Né cicche se è per questo e nemmeno insegnanti di religione.
Io non ce l'ho con gli insegnanti di religione, dovete credermi.


No, non è vero, io ce l'ho con gli insegnanti di religione.

P.S Dice che mi hanno visto apparire sulla cima di una montagna al tramonto e che il sole ha iniziato a roteare divenendo blu e poi grigio e infine fucsia. Qualcuno ha gridato al miracolo, ha detto: guardate, la madonna! qualcuno invece ha detto: ma no, è solo fuffa.

vostra farfafuffa

sabato 19 settembre 2009

Mi sento scomparsa

lunedì 14 settembre 2009

CONSEGUENZE

Per ora mangio certe olive indigeste da banco dei salumi/grande distribuzione/in superofferta.
Quali? quelle verdi dolci o quelle verdi piccanti?
Ho detto piccanti, per distrazione e ora ne pago le conseguenze.
Io non penso mai alle conseguenze delle mie azioni, figuriamoci quando ho a che fare con le olive.
E' una cosa bizzarra se ci pensate, questa delle conseguenze. Uno fa una cosa e poi, zac, loro arrivano e la gente ti dice non l'avevi messo in conto? agisci solo per istinto? non pensi mai al fatto che il battito d'ali di una farfalla in Nepal può provocare eccetera eccetera?
No, non ci penso mai.
Sono forse un'aberrazione della natura?
Magari si, ma secondo me non certo per questo fatto delle conseguenze.
La gente dice anche è per questo che la tua vita ha preso questa strana piega, quella che neanche il ferro da stiro impostato su lino e/o sintetico può debellare.
E' per questo forse che non sei un ingegnere aereospaziale. E' per questo che non siedi nella rosa dei 5 al tavolo con l'acqua minerale del premio strega.
E' per questo che non partecipi alle olimpiadi di ginnastica artistica, né hai sposato un milionario come da suggerimento governativo, né sei una rock star e nemmeno ci somigli..
Per esempio, ma è solo un esempio, mentre mi facevo tatuare tutt'attorno all'ombelico, tanti anni fa, non pensavo che un giorno mi sarebbe anche piaciuta l'idea di riprodurmi.
Il tatuatore mi disse quando sarai incinta questa cosa che ti sto facendo che ora ti costa 300 euro perché sei venuta da me, che sono il più figo e il mio studio è a piazza Barberini e sembro un neurochirurgo mentre ti scarnifico con questo stupido ago inzuppato nell'inchiostro, mi disse, quando sarai incinta questa cosa che ti sto facendo si spapperà tutta e ti verrà una pancia grigio topo e non potrai farci niente e sembrerai un panno di daino sporco di parabrezza e il tuo ventre somiglierà a una borsa di cuoio di dinosauro e io gli avrò risposto una cosa del tipo: ok!
Ma questo è il meno.
Il fatto sorprendete è che con questa storia dell'ignorare le conseguenze mi ritrovo a vivere una vita d'improvvisazione.
Tutto mi capita, o sembra capitarmi per caso. Niente c'è di calcolato, niente di deciso premeditato studiato. Ora sono finita in mezzo a uno strano carrozzone che sembra viva di vita propria e io ci sono dentro e chi cazzo se l'era immaginato che ci potessi finire?
Poi magari mentre scrivo queste cose alle mie spalle si sta organizzando una di quelle conseguenze, ma una di quelle, una roba gigantesca immane inaspettata che chi può dirlo un domani con quali altre storie assurde dovrò avere a che fare... può essere.
Nella mia vita tutto può essere, anche che un vaso di geranio mi sfondi la testa mentre vado a comprare le olive verdi piccanti, ma quello a chiunque..Quante volte un vaso di gerani eccetera eccetera?
Certo è che questa riflessione ha del filosofico.
Ho vissuto lunghi anni a non pianificare. A non organizzare. A non guardare in prospettiva.
Ve l'hanno mai detto? tu non guardi in prospettiva.. e sarà che sono preGiottesca, e sarà che sono e guardo e penso in maniera bidimensionale..o quadridimensionale o dimensionale un numero di n volte all'infinito che voi non riuscite a capire.
Ma che ne sapete voi della prospettiva? della progettualità? c'è qualcuno che ne sappia qualcosa? Non è forse la progettualità un facile adeguarsi a ricalcare modelli precostituiti?
Io per esempio non ho soldi da parte.
Diciamo pure che non ho soldi e basta, figuriamoci da parte. Da parte al massimo riesco a passarci, da parte a parte..ok, orrenda battuta.
Dunque, e se ti capita un imprevisto? una conguaglio, un multone, un incidente strutturale tipo crollo del tetto, crollo dei molari, prolasso della vescica? che fai?
Boh. Non so rispondere, ma potrei pensarci, potrei però in genere preferisco clickare su ryanair e andare dove mi porta il malloppo..per esempio..

Vostra farfaoliva

giovedì 10 settembre 2009

KIAMAMI!

C'è questa tipa che suppongo sudamericana.
C'è questa tipa che ha preso a tartassarmi di messaggi e telefonate.
Mi scrive certe cose perentorie del tipo: chiamami! con la K.
Kiamami!.
Mi scrive certe cose ansiogene del tipo: non posso parlare, non scritto senza la o.
Nn.
Mi scrive cose insistenti del tipo: perché non mi rispondi? perché scritto con la x e la k
Xkè.
Telefona in continuazione, sul display migliaia di chiamate perse rispondenti a un numero sconosciuto, il numero di questa folle.

In genere non rispondo mai ai numeri anonimi né a numeri sconosciuti. Per rispondere a un numero sconosciuto devo essere o in vena o letteralmente bombardata o ubriaca, in tutti i restanti casi, scordateve 'a risposta.
E' questione di patologia, soffro di manie di persecuzione e non a caso, cari miei, perché le mie belle rogne telefoniche ce l'ho avute eccome nel corso di questa farfallula e giovane vita.
Il maniaco sessuale, l'adolescente turbato, lo scippatore agguerrito, gli ex indefessi ma soprattutto fessi, il padrone di casa, l'impiegato della biblioteca comunale, la collega colla, la conoscente accozzata e l'anonimo che mi vuole fare un massaggio integrale e l'anonimo che si maneggia il canarino alle 4 del mattino e il recupero crediti e la tipa dell'erba life che vuole appiopparmi il miracoloso unguento anti-cellulite e quella delle dimostrazioni del folletto che ti toglie gli acari dal materasso, insomma, una lunga lista di scassa balls.
Da ciò si capisce un certo combattuto rapporto con il telefono e più in generale una consolidata, schiva, triste misantropia.

Poi, però, un bel giorno rispondo.
Ho sbagliato numero, mi fa l'ispanica.
Vorrei ben dire, rispondo, mentre lei ha già messo giù senza chiedere scusa.
Ma gli sms disperati continuano ad arrivare.
Kosa ti ho fatto?, mi manki, sei nel mio kuore, xrò anke tu hai sbagliato, a kasa nn ti trovo, nn è stata colpa mia, lui nn mi piace, nn posso vivere senza te, la mia vita nn ha più senso e altre kose kosì da delirio latino senza precedenti.
Ora, coglierei se non vi dispiace, l'ampio spazio espressivo concessomi dalla rete, per dire all'esemplare telefonatrice:
Kara cessa, dovrai pur accorgeti prima o poi ke il numero a kui indirizzi gli innumerevoli afflati d'amore nn è quello giusto. Ma soprattutto, nn ti sovviene un flebile dubbio considerando che l'amato in questione saranno ormai 15 giorni ke nn ti risponde?
Lungi da me l'essere, o meglio il mio numero tim essere causa della fine di cotanta passione.
Poi dicono che trovarsi un fidanzato cosa ardua è. Che portare avanti una relazione cosa astrusa è.
In fin dei conti forse basterebbe soltanto comporre il numero esatto.


Vostra faracell, il kliente da lei kiamato è al momento irraggiungibile.

mercoledì 9 settembre 2009

E' morto eccetera eccetera

Non ho intenzione di spendere parole per la morte di eccetera eccetera.

lunedì 7 settembre 2009

SCAMPATO INVESTIMENTO

Sprezzante dei pericoli e della morte, l' indomita Farfallula, impavida, garibaldina, ardimentosa donzella, audace combattente, gagliarda e temeraria, continua inarrestabile la sua intima disfida contro una vita senza protesi.

A riprova del valore della Stessa, l'ultime sue eroiche gesta in via dell'acqua Bullicante, Bullicante con due ELLE.
Ipod nelle orecchie, correndo di prescia, l'inimitabile paladina guada d'improvviso la strada maestra, senza volger lo sguardo né a destra né a manca. Immantinente un roboante prodigio, oscuro presagio di morte, infima Fiat panda, carontesco carro diritto alle vili paludi dell'Ade, fa d'Ella schiacciatina d'autogrill, spalmata ammaccata sul versante destrorso dell'abominevole aggressore.
La fedele scudiera particella di sodio accorre a raccattar pezzi della valente condottiera, il guidatore, barbaro d'origine, scende dalla medieval giostretta a porgere turpiloquesca protesta.
L'Augusta imperatrice mugugna in stato di shock.
A conti fatti, nessun danno vi fu per l'impenetrabile farfallula armatura, ultramondana scorza forgiata dalle divine arti di Vulcano.
Et per altri lidi et altri perigliosi itineri la demiurgica Farfa, sempiterna folgore nelle tenebre dell'umanità, continua il suo cimento pel mondo trivio e le malaugurate sorti..

venerdì 4 settembre 2009

SONO SUCCESSE DUE COSE

Sono successe due cosa:
1) Non ricordo più la password di messanger.
2)Ho preso una cattedra piena in un posto che se mi affaccio dalla finestra posso far lezione da casa

martedì 1 settembre 2009

De PATENTE

Non potete neanche immaginare la commozione e questa volta non cerebrale.
Dopo sei anni, sei anni di pene dell'inferno, di illegalità plurima, di sbatti a destra e a manca, di colloqui improbabili con polizia carabinieri e sportellanti, quando ormai tutte le speranza sembravano vane.....rullo di tamburi...
MI HANNO RESTITUITO LA PATENTE.
Tesserino rosa, foto inesprimibilmente oscena, scadenza 2018.
Io, ho, la, patente.
Breve riassunto delle puntate precedenti, una saga che beautiful mi fa uno sciacquo.
Era il lontano 2003, anno del cornuto. Un cornuto per l'appunto mi scippa il portamonete in quel di Barcellona, sull'autobus dall'aeroporto alla città.
Le mie vacanze cominciano sempre al rovescio, dall'ultimo impossibile quadro di videogame.
Senza soldi, senza carte, senza documenti, mi trascino disperata verso l'ambasciata italiana, non è bello andare in giro all'estero senza passaporto soprattutto se hai questi capelli marocchini, questa faccia etrusca, questi occhi all'ingiù e questo naso egizio. Pelle olio exstravergine d'oliva.
Una volta a casa chiedo il duplicato. Quanto ci vuole perché si compia questa operazione in un paese normale e in una città normale? Bene, se siete in Italia, moltiplicate per due, se siete a Roma moltiplicate per 4.
Dopo sei mesi arriva il duplicato. Non trovandomi in casa il simpatico postino, il duplicato viene spedito indietro, visto che ahimè, ho osato sfidare la scaltrezza del carrozzone burocratico avendo la residenza in un appartamento e il domicilio in un altro, pratiche bizzarre, usi eccentrici.
Chiedo un altro duplicato.
Altri sei mesi, è passato un anno, siamo alla metà del 2004.
Il concetto del domicilio diverso dalla residenza è uno degli arcani più incomprensibili di fronte al quale impiegati pubblici e questura si siano mai trovati. Continueranno a non capire per altri due anni, più probabilità avrei avuto se avessi proposto loro un quesito di fisica elettromagnetica.
Salve, mi servirebbe l'ennesimo duplicato della patente, potreste per favore risolvere prima questo problema : un lungo filo rettilineo è percorso dalla coerente di 6A, calcolate il campo magnetico a 10 cm di distanza dal filo, poi, comprendete la leggera sfumatura interpretativa tra concetti quali: residenza e domicilio.
Insomma l'incresciosa vicenda non si sblocca e la motorizzazione va avanti per un paio d'anni a produrre e poi distruggere simpatici duplicati rosa della mia patente.
2006, sono esasperata. Mi rivolgo a un'agenzia. L'agenzia ce la mette tutta e mi fotte 150 euro. Risultato, nullo. La tipa prende a cuore la mia situazione disperata, mi spinge a richiedere la denuncia di smarrimento, la prima, quella fatta nel 2003. Siamo ormai al maggio 2007. In questura mi fanno penare tre mesi per recuperare un cazzo di foglio A4 in un faldone ammuffito al secondo piano di quel recinto per guardie. Ogni settimana un tipo diverso mi dice che no, non devo parlare con lui, ma con quell'altro, per favore, è facile, dico, non usate informatizzare i vostri dati? no, datemi un indizio, uno qualunque, fuoco fuochino acqua, che ME LA CERCO DA SOLA. Niente.
Alla fine una donna mi risolve il problema, ma va?
Recupero la denuncia. Con la denuncia faccio un fax di insulti e bestemmie alla motorizzazione.
Epilogo, nel mese di giugno, nella casa in cui ho la residenza ( l'inghippo, come vedete non è mai stato risolto) si presenta un uomo in divisa. L'inquilina mi chiama dicendomi: ti hanno cercato i carabinieri.
Bene, penso, magari chiamo un avvocato, non si sa mai. Vado dai carabinieri di zona, no, non mi hanno cercato loro.
Bene, metti che dovevano arrestarmi, non solo mi sto consegnando, ma è pure faticoso, sai che c'è, andate a fare in culo e me ne frego.
Qualche settimana dopo mi chiamano dalla questura.
Motivo, la patente.
Entro, mi portano ai piani alti, ci sono quei tipi che si vedono nelle fiction di polizia, ispettori in borghese, cioè, in borghese da sbirro, tipo giubbotto di pelle, jeans attillato, pistola ascellare eccetera. Parlo con una donna e nel frattempo mi squadro uno che vi dirò, Raul Bova sputato.
Insomma la tipa mi fa: devi produrre un documento in cui certifichi di aver guidato anche senza patente, altrimenti la motorizzazione dovrà esaminarti di nuovo.
E' una trappola, penso. Vogliono incastrarmi.
Ma che sei scema? secondo te firmo un' autocertificazione in cui dichiaro di essere andata in giro per 6 anni, bella bella, a guidare senza documento? magari ti confesso pure quell'omicidio di prostitute per cui non trovate il colpevole.
Già mi vedo, fottuta, avvilita, ritiro a vita della patente mai ricevuta, 12 mila euro di multa..
La tipa mi pianta in faccia la lampada dell'interrogatorio e inveisce: se non fai l'utocertificazione, scordati la patente, per sempre.
Morale, ho prodotto questo documento assolutamente incriminante e invece di arrestarmi, dopo poco più di un mese, arieccote la patente.
Evviva.
Ora scusate la fretta, ma ho una yaris da scrostare, essendo l'auto stata usata in tutti questi anni come comodo ripostiglio itinerante.