monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

sabato 31 marzo 2007

Sequel del post di ieri

Avevo scritto un post bellissimo ma non lo posso rendere pubblico.
Peccato.
Si perchè capita che la gente si offenda.
E che non ti parli più.
Ma questo sarebbe il minimo, anzi.
Il problema è che poi ti perseguita per ingiuriarti.
O peggio, per ammorbati.
Del tipo "ma non lo dovevi scrivere, come hai potuto, non hai sentimenti...."
Cose così.
Uffa.
Allora adesso decido di scrivere non dicendo.
Allora, ieri notte ho fatto un sogno erotico.
Ma non dico con chi. Anzi, lo dico non dicendolo... allora è uno che ha due gambe, ma nel sogno pareva averne tre, due occhi tra l'azzurroverdeneromarrone, due mani a tentacolo, che sta lontano ma anche vicino, che è molto più grande di me ma forse abbiamo quasi la stessa età..
Che ha un nome che inizia per G ma anche per C o per F e per L e per Q fino a Z

E già che ci sono dico anche che quello mi sta proprio sullo stomaco e anche quella, per non parlare di quei due che reputo degli emeriti cazzoni.
E quel Fascista di coso? no, perchè non gliel'ho mai detto, però adesso glielo voglio proprio dire a coso che è proprio un facsista, rozzo e analfabeta
E sai che dico anche a cosa? che coso le fa delle corna grosse quanto la foresta nera.
E poi voglio dire a quello là che quell'altra che ha accanto ha un'ammirazione sospetta per la fica..
Che noia.
vado via.
Non c'è gusto a non fare nomi.







venerdì 30 marzo 2007

Tonsille infette

Ho le tonsille (e questo di per se potrebbe risultare strano a circa metà della popolazione mondiale della mia età o giù di lì che ha subito la castrazione di queste due palle infiammabili appese alla carotide) incandescenti.
Non so come è potuto accadere.
vado a letto che sono fresca come un formaggino
mi sveglio e mi ritrovo con un malloppo di carta vetro infilato su per la trachea.
Deglutisco e Ahihuaccrcck....... dolore insano, dolore viscerale, dolore da spazzola del cesso ficcata in gola a stantuffare chi lo sa che cosa..
non posso fumare e questo mi rende vulnerabile come Sansone senza capelli, come Superman senza..che cos'è che rendeva superman fraglie come un maialino sardo appena uscito dal grill?
Cmq, non è per questo che sto postando , ma per gridare a squarcia tonsilla che oggi, finalmente, nella mia vita, la giustizia ha trionfato!.
non posso andare avanti, aggiornamento a più tardi.. o domani al massimo causa tarlo di un metro e cinquanta, sesso femminile, occhiali e capelli rossi che mi sta sfondando i maroni a forza di richiamare la mia attenzione per dirmi cose rilevanti quanto un pelo di culo nell'economia del discorso sul riscaldamento della crosta terrestre.

giovedì 29 marzo 2007

schiaccia aglio



una volta usato non ne puoi più fare a meno
un oggetto che ti cambierà la vita

Ciociaro-Italiano

Iss= pron, pers. maschile sing, Lui
Addamò= loc. av, da tanto tempo ormai
Addò= av. di luogo, dove
senza finì= agg.masc.sing, Incompleto
Ficcato sotto= part. pas. investire, Investito
senza cuoce= scotto
Imparà= Insegnare
T pozz fà sant= espr. escl. accidenti a te
T pozz ch'cà= invet. ingiuria, che tu possa perdere la vista
chella zoccul'e-mammta= insulto, quella paripatetica di tua madre
ciock= sos.masc.sing, pezzo di legno da camino
miglicure= sos.masc.sing, ombelico
Skukkia= sos. masc. sing. mento
cianca= sos. fem.sing, gamba
caglina= sos.fem.sing, gallina
pappach= sos.mas.sing, tacchino
uttrrh= sos.mas.sing. bambino
mercurella= sos.fem.sing, poltiglia, ammasso di sostanza organica informe
riittà= verbo, vomitare, rimettere
acchnkàt= part.pas.del verbo acchncà, azzoppato.
crasctka= ag. fem sing, sgraziata, stridula

mercoledì 28 marzo 2007

Come dio comanda


Niccolò Ammaniti




martedì 27 marzo 2007

Due focomelici in gita naturalistica

- Cos'è quella enorme distesa d'acqua?
- E' un braccio del fiume Azritmanzikischkianzumut
- Un braccio?

lunedì 26 marzo 2007

Questo post fa pietà













venerdì 23 marzo 2007

ADDIO LOLITE, io ero una di voi...


Mi è arrivata una comunicazione dal ministero dei trasporti pubblici:
1° sinapsi: Cazzo una multa!
2° sinapsi: però saranno 6 anni che prendo multe solo in motorino...
3° sinapsi: Ho fatto un concorso pubblico in un momento di lucidità retrattile e ora mi vogliono comunicare che mi hnno assunto, noooooooooooo
4° sinapsi: impossibile, non ho mai fatto concorsi pubblici
5° sinapsi: butto la busta e faccio finta di non aver ricevuto niente, chissenefrega
6° sinapsi: però niente mi impedisce di guardarci dentro
E alla fine...
Il ministero dei trasporti mi invita a rinnovare la patente di guida, sono passati 10 anni da quando ne ho compiuti 18.
Con il fetore del cadavere di Lolita nel cuore mi siedo sola e disperata dinanzi a una televendita di impacchi di pappa verde anti invecchiamento...
La comunicazione mi invita a recarmi alla ASL più vicina per una visita dal medico legale.
Sopraffatta dalla tristezza degli anni perduti, prendo il treppiedi da deambulo, il carrello della spesa, la mascera per l'ossigeno, le pillole per la pressione, il pane sbriciolato per i piccioni e mi avvio lenta e decomposta verso i giardinetti...

giovedì 22 marzo 2007

crush


I would die for you
I would die for you
I've been dying just to feel you by my side
To know that you're mine

I will cry for you
I will cry for you
I will wash away your pain with all my tears
And drown your fear

I will pray for you
I will pray for you
I will sell my soul for something pure and true
Someone like you

See your face every place that I walk in
Hear your voice every time I am talking
You will believe in me
And I will never be ignored

I will burn for you
Feel pain for you
I will twist the knife and bleed my aching heart
I'll tear it apart

I will lie for you
I can steal for you
I will crawl on hands and knees until you see
You're just like me

Violate all my love that I'm missing
Throw away all the pain that I'm living
You will believe in me
And I can never be ignored

I would die for you
I would kill for you
I will steal for you
I'd do time for you
I would wait for you
I'd make room for you
I'd sail ships for you
To be close to you
To be a part of you
'Cause I believe in you
I believe in you
I would die for you.


martedì 20 marzo 2007

Passannante Santo subito


Allora, ieri sera sono capitata al Palladium per una manifestazione assurda pro-cervello di un tale Giovanni Passannante anarchico lucano del periodo post-risorgimentale.
Incredibile a dirsi ma voi non avete idea di quanta gente e quanti artisti si siano mobilitati affinchè il cervello di quest'uomo potesse tornare nella sua terra e trovare giusta sepoltura.
Una breve biografia del compagno anarchico Passannante:
Giovanni, all'età di 29 anni, esasperato dalla povertà, dall'imperante ingiustizia perpetrata ai danni della sua terra e del suo popolo, disgustato dalla fine degli ideali repubblicani democratici allora in voga prima dell'avvento della monarchia, in occasione di un viaggio di propaganda in Lucania di Vittorio Emanule, primo re d'Italia e della sua cessa moglie Pizza margherita, attenta alla vita del re. Dopo aver comprato una bandiera rossa e un coltellino dalla lama lunga appena 4 dita in cambio della propria giacca, nel bel mezzo della parata si affianca alla carrozza reale e punzecchia la coscia di Vittorio Emanuele, procurandogli un graffietto superficiale e insensato.
Catturato all'istante subisce un processo fittizio e viene condannato dapprima a morte e poi alla detenzione nell'isola d'Elba. Tutta la sua famiglia viene rapita e reclusa in un manicomio, mentre lui si appresta a passare 12 anni della sua vita in una cella alta un metro e 50, sotto il livello del mare, buia e putrida. Per 12 anni dunque non potrà mai stare in piedi, costretto alla fame si nutrirà dei propri escrementi, si ammalerà di tenia e di scorbuto fino a che non verrà trasportato nel manicomio di... ( non mi ricordo) ridotto allo stato larvale. Alla sua morte la sua testa sarà recisa, il corpo dato in pasto ai cani e il suo cranio spaccato in due per esporrne il cervello, in gioia alle teorie lombrosiane sulla criminalità antropologica, nel museo criminologico di Roma, dove tutt'ora si trova. Il paese di Passannante, il cui nome originario era Salvia, dall'epoca dell'attentato al re fu ribattezzato Savoia di Lucania in onore della casa reale piemontese per riparare al torto inflittole.
Allucinante, no?
Attualmente la sindaca di Savoia di lucania, ex Salvia, margheritiana monarchica, si rifiuta di accogliere i resti di Passannante...
E' stata una serata sconvolgente, vuoi per la storia assurda capitata a questo povero contadino anarchico comunista, vuoi per l'incredibilità legata al fatto che ancora esistano dei monarchici veri in Italia, vuoi per la mobilitazione sensazionale che questo caso è stato in grado di sollevare....
Artisti del calibro di Gino Paoli, Carmen consoli, Paola Turci, gli Acustimantico, I tetes de bois, ovviamente Ulderico Pesce il grande matador della Basilicata, Andrea Rivera e tantissimi altri più sconosciuti ma ugualmente anzi forse di più, eccezionali...
Certo non sono mancate le guglie da carcinoma ai coglioni, tipo poeti sfrangifronne, cantanti pietosi e parlatori di una banalità disarmante, ma tutto sommato sono uscita da lì frastornata e dubbiosa.
Attualmente, in Italia, davvero è così prioritario il problema della sepoltura dei resti di Passannante? Senza nulla togliere alla vergonosità della vicenda, ma siamo sicuri che mentre la gente non ha casa, lavoro, soldi e leggi che regolamentino il suo vivere civile, ci si debba mobilitare per il cervello di Passannante? boh! comunque è stata una bella serata e anzi, già che ci sono, faccio un' ovazione ad Andrea Rivera, che oltre ad essere un bel manzo e ad avere i miei stessi capelli, è veramente bravo.
Bravo Andrea evviva Passannante!

domenica 18 marzo 2007

Espiazioni senza MacHewan


Non è proprio lui, ma gli assomiglia parecchio. Se è possibile, Fatur è ancora più brutto. Ho deciso di riscattarlo, è arrivato il momento di prendersi qualche responsabilità o almeno di riparare ai torti fatti. Ho deciso che non abbandonerò mai più cose uomini e animali, perciò è necessario cominciare da Faturicchio, mio compagno di vita, di stanza, ideale coinquilino per due anni.
Meschinamente è stato da me abbandonato in campagna dai miei per un periodo lunghissimo, abbandonato per pigrizia, per incapacità mia di gestirmi orari impegni e tempi, da piccolo lord che era si è trasformato in un barbocane dal pelo rasta, sporco, non curato, senza vaccino, fuori casa senza nemmeno una cuccia. Nessuno lo ha mai più accarezzato.
E' iniziato per me il tempo di espiare i miei peccati, sarà dura e forse Fatur è il giusto punto di partenza.
Vogliamo per esempio parlare di J., la mia migliore amica delle medie che ho sfanculato senza pietà non appena siamo approdate al liceo? e perchè secondo voi? perchè non era abbastanza figa, perchè era una decelebrata in latino e greco, perchè si vestiva male e non sarebbe mai diventata popolare.
Parliamo anche di S. L., che è stata la mia seconda migliore amica al liceo, di quelle situazioni simbiotiche da dormire assieme abbracciate e condividere tutto, anche le mutande.. beh, anche lei è stata presa usata e poi abbandonata perchè qualche tempo dopo era arrivata un'altra ragazzina fiù figa e più in voga di lei..
E R. C. a cui ho fregato il fidanzato mentre per ore lunghissime mi facevo raccontare di quanto lei fosse innamorata di quel tipo che già premeditavo di scippare?
Parliamo anche degli ex che hanno fatto tutti una fine miserabile? no, questi ve li risparmio.
E il mio povero nipote torturato a sei anni?
e T. e G. usati scambievolmente a turno facendo credere che ognuno di loro aveva l'esclusiva?
Sono vittima e carnefice, ma almeno per un pò del male che ho fatto voglio riparare...
Mi avvio sulla strada della purificazione.. crimini contro l'umanità ne continuo a fare ogni giorno, almeno tento il condono per quelli passati... forse

giovedì 15 marzo 2007

Romanesco-Italiano

  • le mano, sost. fem. plu.= le mani
  • Anvedi, espr. con crasi = ma guarda un pò
  • Alimortaccituaedetunonno, invettiva, insulto= maledetto te
  • Tante vorte, compl.causa fig.= per caso
  • euri, moneta corr.= euro
  • mezzo euro, moneta corr. = 50 centesimi
  • Bella pè tè!, loc.avverb. di saluto= ciao come stai
  • lieviti,sost.masc.plu.= brioche
  • Fiatella, sost.femm.sing= alito cattivo
  • Bengalino, agg.masc.sing, abitante del Bangladesch= Bengalese
  • Abdullà, agg.masc.sing, gener.individuo di lingua araba= arabo
  • Pipinara, sost.fem.sing, = confusione, lunga fila
  • Caciara, sost.fem.sing= confusione iperaffollamento
  • Ignorante, agg.masc,fem.sing= genuino, rustico
  • Er mejo, sup.ass.o rel.= eccezionale, il migliore

martedì 13 marzo 2007

Il video game della rana sull'asfalto

Ore 12, viale Palmiro Togliatti, semaforo.
Mi accorgo di aver sbagliato corsia, infilo la freccia e faccio una manovra suicido-kamikazica.
Il popolo della giungla d'asfalto mi inveisce contro in tutte le più oscene salse in una selezione da accapponamento istantaneo persino della mia moralità ( che come ben si sa, è ormai ridotta a un sentore). Un uomo brutto e di certo impotente mi da dell'imbecille con la testa fuori dal finestrino
- Ambbecilleeeeeeeee
Una racchia tisica mi manda a fare in culo con dito medio.
Un vecchio prossimo alla bara mi da della testa di cazzo.
Un giovane coatto mi urla di togliermi dai coglioni.
Un bengalese si accosta con un' alfetta sgangherata e nel bel mezzo del linciaggio tira giù il finestrino e mi dice
- Hai il bauletto aperto.
Accosto perchè sento che se non lo faccio morirò di infatro..

sabato 10 marzo 2007

the day after

Muoio

giovedì 8 marzo 2007

8 Marzo



Oggi mi sento piena di donnità.

martedì 6 marzo 2007

?

Qualcuno forse si sarà accorto che in questi giorni mi sento di poche parole perciò posto solo immagini di dubbio valore...
Una sola cosa mi sento di raccontare.
In strada, sulla tangenziale:
Romano - Aò, a bella.. c'hai er bauletto aperto
Io - .....
R - Aò c'hai er bauletto apertoooo
Io - ....
R - CI HAI ERRR BAULETTO APERRTO!
Io - It' s broken
R - No, no ma quale brocche...er baulettoooo
wwwrrruummm.....................

Vincitore del primo premio Sa(n)remo fatti... avanti


Vi presento Mr Mescaline.

lunedì 5 marzo 2007

sabato 3 marzo 2007

Il prezzo della cultura


E' normale, mi chiedo, che per essere fruitori di una bella iniziativa culturale come potrebbe essere un reading di letteratura americana, si sia costretti a comprare un libro dell'autore che, apparentemente in modo disinteressato, mette a disposizione degli assetati di sapere le proprie conoscenze?
E se io il libro ce l'ho già?
E se ci vado con la persona con cui vivo, devo per forza avere un doppione nella mia biblioteca?
E metti caso che io sia una scrittrice esordiente e che tutta la mia famiglia sia un contenitore assurdo di fanatici aspiranti scrittori a cominciare dalla nonna che scrive le memorie sulla resistenza al figlio adolescente che ha in mente di pubblicare un diario segreto sui problemi della gioventù moderna passando per il papà tramviere alle prese con un libro denuncia sui trasporti pubblici fino alla mamma impiegata alle poste che raccoglie in un trattato umoristico le vicende più assurde del pubblico impiego? che faccio, mi porto a casa 5 copie dello stesso libro?
Perciò, nel dubbio amletico decido di accannare l'americano dei miei coglioni e svolto per la presentazione del libro di Rosella Postorino, la stanza di sopra, Neri pozza, 17 euro, che ha la mia età, che è al suo esordio e che non mi costringe a comprare se non voglio.
Probabilmente lo comprerò.
Tra l'altro con 30 euro che sono pochi ma non troppo pochi, ci vado a Copenhagen e con altri trenta ci dormo tre notti.
Ecco

venerdì 2 marzo 2007

In previsione del funerale di Fidel...

Big Dick - Mi è successa una cosa strana
Io - Cosa?
B.D. - Mi ha chiamato un tizio che voleva informazioni sulla mia moto
Io- Mmh.. cioè?
B.D. - Mah! che so, la voleva comprare!
Io - Ah.. niente di strano, mi era passato di mente, te l'avrei detto
B.D - Cosa?
Io - No niente... è che ho messo in vendita la tua moto
B.D. - Cosa..cosa hai fatto?
Io - Ho messo in vendita la tua moto..
B.D - Perchè??????????
Io - Per 3000 euro
B.D - Ah.......
Io - Eh...
B.D. - Beh... se ne può parlare...
Io - Secondo me non c'è niente da dire
B.D - Mah... magari 3500...

.................

B.D - La macchina no
Io - Ciao
B.D - Ciao un cazzo, la macchina no
Io - Ma dai, in città non serve, noi siamo ecologisti!
B.D - Non abbiamo neppure una bici e non facciamo due passi a piedi nemmeno sotto tortura..
Io - Parla per te e poi ci sono i mezzi pubblici e il mio free
B.D - Farfallula, ho detto di no, la macchina no
Io - E il tuo Mac?
B.D - Ma vaffanculo...
Io- Ok
.........
Io - Sai cosa ho pensato?
B.D - Cosa?
Io - Potremmo subaffittare una stanza..
B.D. - No
Io - Per un mesetto o due
B.D - No
Io - Una ragazza..
B.D - No
Io - Carina.. giovane..
B.D No
Io - Ma vai a cagare..
B.D - E infatti vado, comunque no.

Fantasie di bambina

  • Vulcano
  • Ufo Robot
  • Caino
  • Starski and Hutch (un trittico)
  • L'uomo bionico ... ihih
  • Big Dick (in fideiussione)

Silvan

Mi chiamo Silvan come il mago.

Ma non sono un mago altrimenti mi basterebbe un simsalabim per far scomparire questo cadavere che da tre giorni mi porto appresso nel bagagliaio.

Non so dove metterlo.

Cioè ancora non ho avuto il tempo necessario per poterci pensare come si deve, per disfarmene come si conviene a un assassino.

Mi ci vedete in giacca e cravatta di ritorno dal lavoro a scavare una buca sotto lo svincolo della tangenziale per interrare questo metro e ottantacinque che pesa come il piombo e che forse comincia anche a puzzare?

Io no.

Sto tornando a casa, svolto per il vialetto, le luci della famiglia felice sono tutte accese come le candeline sulla torta, schiaccio il telecomando e il cancello si apre. Anche per questa sera, caro morto, resterai nel mio garage. Ma tutto sommato ha nevicato e quindi un po’sono sollevato, anzi il fatto che abbia nevicato è proprio una botta di culo, ho un altro giorno almeno d’autonomia prima che il tanfo della decomposizione diventi un dettaglio non più trascurabile. Entro e l’odore dolciastro dell’arrosto mi si insinua nelle narici sciogliendo il moccio raggelato dalla neve e dall’aria fresca della sera. Silvana mi corre incontro, mi fa le feste, mi salta addosso, mi lecca o almeno ci prova, ma è una cosa che le lascio fare raramente e adesso proprio non mi va. La scanso con un piede per raggiungere mia moglie in cucina. Ha addosso uno di quei grembiuli da cuoca della domenica, con le vacche nere e bianche stampate a lucido e le patacche di pomodoro; è incinta mia moglie, al sesto mese e la cosa non mi piace affatto.

-Ciao

Mi dice con la bocca piena di denti e la pancia piena di bambino

- ciao

- hai fatto tardi?

- Cos’è, una domanda?

- Si..no

- Ah ecco, che cucini?

- Zuppa di bocconcini di carne

- Gulasch

- Si gulasch.. non mi veniva

Perfetto. Per un bisogno sadico alzo il coperchio e allungo il collo per guardare quello che già immagino di trovare: pezzi di carne morta immersa in un liquido schiumoso rosso sangue che appunto mi fa pensare al sangue e alla sera della mattanza, la sera in cui ho segato in due il corpo nella vasca da bagno e l’ho lasciato a scolare per una notte intera prima di insacchettarlo per benino.

Almeno adesso non c’è pericolo che goccioli.

Mi viene su come un conato di vomito, anzi è proprio un conato..

Sarà difficile mangiare questa roba, fingo un mal di testa e salto la cena. Mentre mi verso uno scotch Margherita si offende.

- Ho cucinato tutto il giorno

- Sto male, scusami, non è giornata

- Ma non voglio mangiare da sola

- Oh si che vuoi!

- No, è triste

- Allora non mangiare

- Certo e che me ne faccio di un chilo di zuppa?

- Allora mangia

Piagnucola. Odio le donne che piagnucolano, quelle brutte che piagnucolano poi sono davvero insopportabili. La guardo attraverso il bicchiere filtrando dallo scotch la sua immagine devastata dalla pancia e dal gonfiore sgraziato della gravidanza. Non credo di poter sopportare oltre. Per un secondo mi balza lucida in mente l’idea che potrei fare secca anche lei che col bambino vale come due.. quando si fa il passo, quando hai già ucciso un uomo puoi ucciderne cento e non avere rimorsi. Sono un assassino, lo sono diventato mio malgrado, ma adesso non mi è concesso di tornare indietro, la mia coscienza ha fatto un balzo, un salto di livello nella gerarchia dei valori. Uccidere è un reato, una colpa, un crimine, un affare ignominioso, ma solo teoricamente. Farlo ti rende prossimo a dio. Farlo ti devasta e ti spoglia, ti piega e ti libera. Uccidere è un impulso naturale, opporsi significa castrarsi, assecondarlo significa rinascere. Io sono dio. La vita di un uomo vale il tempo di un cuore che batte.

- cosa ti prende?

- sono solo stanco

- e non pensi a me?

- a cosa dovrei pensare, scusa?

Mi si fa vicina, rotolando tra la poltrona e il divano mi si para di fronte

- dobbiamo parlare

- di cosa?

Ha messo le mani a giara, in questa posa sembra ancora più immensa

- del fatto che sei strano

- per favore

- Sei strano, sono giorni che ti comporti in modo strano

- Che vuoi dire?

- Strano, sei strano

- Cristo che vocabolario! Hai studiato 15 anni per non saper dire altro che “strano?”, usa un sinonimo almeno, che cazzo!

Sono al secondo bicchiere di scotch mentre il pensiero mi va al garage, alla macchina, al cadavere.. al cadavere diviso in due all’altezza del bacino, tagliato con la motosega che uso a primavera per potare il pero il mandorlo e quell’altro albero là di cui non ricordo mai il nome, ginepro.. no, bah, chissenefrega.

Margherita è scomparse su per le scale e ora ne ridiscende con il dizionario dei sinonimi e dei contrai sulla pancia

-Diverso-strambo-anormale-stravagante-eccentrico-strampalato..

Poi fa una pausa

- balordo

mi lancia addosso il dizionario e se ne va, a mangiare presuppongo perché è difficile che salti un pasto, mia moglie, d'altronde lo si deduce benissimo misurando i 20 chili che ha messo su da che ci siamo sposati.