monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

giovedì 31 gennaio 2008

Presente la massima del carro di buoi e del pelo di figa?

UNA SOLA COSA TIRA PIU' DI UN PELO DI FIGA E NON E' IL FAMIGERATO CARRO DI BUOI....
TIRA PIU' UN ALTRO PELO DI FIGA ( UNO NUOVO) CHE IL PELO DI FIGA DI SEMPRE..
?
?
?
D'ALTRONDE, NON FA UNA PIEGA

Sono IL ritardo

Sono in itardo, sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo sono in ritardo.

Ieri ero presa dai turchi dell'allergia inverno-estate-primavera-autunno. Uno starnuto ogni nano secondo.
Post cancelllato causa lavori in corso.

martedì 29 gennaio 2008

ALLORA FACCIO ANCH'IO UN POST SULLA SERATA DEGLI INADATTI


Mi spiace solo di una cosa ( prevedibile, tra l'altro) e cioè che magari ho anche un poco, ma dico poco, sproloquiato. In genere accade che l'alcol in eccesso vada a impattare contro Gino Cervi, il neurone dell'emisfero sinistro, situato nell'area di Broca. Ora Gino Cervi di norma è composto, assennato, cordiale, formale, perciò preposto alla regolamentazione degli impulsi polemizzanti, indisponenti, irritanti, fuori luogo, rissosi, enfaticamente ribaditi ecc.
Ecco, quando sono ubriaca Gino Cervi non capisce più un cazzo e mi fa dire e fare cose strane, cose del tipo che a volte qualcuno di buona volontà mi deve cavare da una rissa in corso, per esempio, o evitare che mi faccia male o mi si faccia del male...
Fin ad ora diciamo pure che la mia esile figura unita all'essenza di femmina che tutto sommato mi porto cucita addosso, mi hanno evitato che qualsivoglia uno, indisposto dalla lascivia di Gino Cervi mi sdrumasse, abbandonandomi a terra sanguinante.
Però, insomma, mi sono proprio divertita.
Ribadisco perciò i complimenti fatti ( quelli veri e non le invettive) a Giovanni Di Muoio per la bella presentazione, le belle parole spese per noi, frotta di inadatti ( di cui pure lui fa parte).
E poi qualche bella leccata ( sincera) a , in ordine:
Marco Caponera, detto Zigù ( ma solo da me) con cui ho iniziato a bere dalle cinque del pomeriggio e non ho mai più smesso, con cui ho fatto, oltre alle innumerevoli risate, al sano cinismo che ci accomuna, alle acidità retrattili ( più la mia direi), alla grappa che ha avuto il coraggio di bere alle due di notte mentre io ci andavo giù di acqua lete, allo scontrino che ho lottato per avere e per cui lui ha mediato ( sempre per i discorsi di cui sopra), con cui ho fatto, dicevo, 4 orrende foto tessera in una cabina in viale trastevere, in cui io sembro Bin Laden e lui uno felice di averlo catturato. ( Spero non le posti mai)
Jessica, che non è venuta alla cena, ma che ci è piaciuta tanto tanto ( a me e Gino Cervi)
Alda Fusco, con la quale in molti mi vedevano in bichini a lottare nel fango e non ho ancora capito perchè ( anche se a rigor di logica sarebbe stato uno spettacolino niente male)
Beatrice che con la sua macchinetta digitale faceva foto a destra e manca e che spero pubblicherà sul suo blog al più presto
Giovanni che avevo puntato da un pò, con cui dovevo assolutamente parlare ( e ora ho capito perchè, in effetti il mio belle persone-radar non si sbaglia mai).
Bianca e MaritodiBianca con cui mi sono intrattenuta a parlare di fisica e espansione dell'universo ( cioè, considerata la mia ignoranza in materia, loro parlavano e io ascoltavo, in religioso silenzio)
Ginevra strega cattiva, l'astemia più simpatica che abbia mai incontrato in vita mia.
E infine un ringraziamento speciale a Amfortas per non essere venuto, di cui ho scoperto alcune cose, una delle quali è che si tratta di un signore distinto sulla 50ina( e pensare che non gli avrei dato neppure 20 anni!!!)

domenica 27 gennaio 2008

DA UN'E MAIL DI IVAN

Per questo post inauguro una nuova etichetta: Dai, su, vomitiamo tutti in coro

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa ¬ 1.135,00 al mese.
Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
TUTTI ESENTASSE +
TELEFONO CELLULARE gratis
TESSERA DEL CINEMA gratis
TESSERA TEATRO gratis
TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
FRANCOBOLLI gratis
VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
PISCINE E PALESTRE gratis
FS gratis
AEREO DI STATO gratis
AMBASCIATE gratis
CLINICHE gratis
ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
ASSICURAZIONE MORTE gratis
AUTO BLU CON AUTISTA gratis
RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).
Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!! )
Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio)
La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO

venerdì 25 gennaio 2008

FRATELLI D'ITALIA, L'ITALIA S'E' PERSA

Che un armatore ci conceda una nave di piccolo taglio, un traghetto può bastare. Circumnavighiamo l'Italia del sud a partire da Civitavecchia.
Tiriamo a bordo le poche decine di persone oneste residenti in Campania, in Sicilia, in Calabria, in Puglia. Risaliamo su per l'Adriatico, attracchiamo ad Ancona. Costruiamo un bunker anti-atomico attorno alla Lucania e... nuclearizziamo il SUD.
Veloce, pratico, indolore. Spiace per le bellezza naturalistiche, per quelle architettoniche, ma si sa che il tallone in cancrena prima o poi porterà all'amputazione di tutto lo stivale.
Non è un pensiero leghista, fascista, ne tutti gli altri ista che vi vengono in mente. E' solo che in questo clima di lutto viscerale, o piango, o mi incazzo o scrivo sfocandomi sul blog.
Ieri sera ho visto l'inizio di anno zero, servizio su Ceppaloni, feudo mastelliano. Una frotta inumana di schiavi e vassalli inneggiava alla liberazione di lady Mastella per mezzo di una fiaccolata ( religioso ossequio, reverenziale prostrazione al signore del castello). Il meridione è una lingua di terra fuori dal tempo, è il confine oltre il quale l'età moderna ha arrestato il suo corso. Signore dai capelli tinti di rosso rame, ragazzine vestite come nei programmi di Maria de Filippi, uomini di mezz'età, contadini, braccianti, analfabeti e poi mafiosi, delinquenti, assassini, gridavano all'unisono: noi siamo il popolo dell'Udeur. E ancora: Lady Mastella ci ha dato conforto, ci ha dato il lavoro, ci parla per strada, ci aiuta economicamente, è buona, è bella, è la madonna. E Mastella dio in terra. Imperatore investito del diritto divino e mafioso di far quel che cazzo vuole.
Poi Big Dick mi ha fatto notare che con questa marmaglia di analfabeti nati cresciuti e pasciuti nel mal costume e nella corruzione fin da tempi atavici, noi, dovremo ancora una volta dividere la cabina elettorale.
E allora, cosa possiamo aspettarci?
Il sistema democratico in Italia non può funzionare. Non tutti dovrebbero avere diritto al voto.
Che si acceda alle urne previa piccolo test di ingresso che misuri l'esistenza di un minimo livello di educazione civica, di coscienza civile. Un quiz, semplice, veloce, a risposta multipla.
Il 50% dell'elettorato italiano se ne andrebbe a fare in culo.
Ecco, questa è la verità.
QUI
QUI
QUI
Mi sento male, fisicamente. Barbato, eccolo, l'esempio primo della salute di cui gode il nostro sistema politico: i nostri senatori, retaggio della Roma repubblicana, il consiglio degli anziani, il SENATO, gente per bene, i saggi, i SAGGI del terzo millennio, in questo sputo di provincia del mondo in cui tutto va a puttane, in cui il nostro futuro diventa mondezza, mentre il nostro presente lo è già... da ieri il pozzo nero, la cloaca che ci aspetta ha preso un'impennata da paura.

giovedì 24 gennaio 2008

E' ora di aggiornare il blog. Il blog....uhm, blog... er blogghe...'u blogh... bloggy, bolg, gobl, logb...

Micia Ammuffita: Hai presente Obelisco Conteso?
Parpaiatopula
: E certo, gli son stata dietro due anni, come no!
M: Beh, ora sta con Patata Pelata.
P: (
muori muori muori) Uh.. ma dai!
M: Si si.. pensa, dicono che lui abbia perso la testa...ah eccola, sta arrivando Patata
Pat
: Ciao! come butta?
M: Bene
Pat
: E tu? Parpaia, che mi dici?
P: Mah... che dire... le solite cose, tu piuttosto, ti vedo bene, hai messo su qualche chilo, 10, 15? sbaglio???di più? 20? però stai benissimo eh...
............

Parpaiatopula
: Sta sera andiamo al concerto dei "Bada che te sdrumo"?
Tronchetto della felicità: No, per carità...
P: E cosa vuoi fare?
T: Divano?
Drin
, dri, driinn
P: Ah ciao, senti, che fai sta sera? a bene! vieni al concerto dei "Bada che te sdrumo
"? io?no no, sono sola, perfetto, passi alle nove? ok, a dopo..
T: Chi era?
P: Alabarda spaziale, passa a prendermi
alle nove
T: ( argh
argh argh..) Pensavo..
P: ?
T: Pensavo che quattro salti mi farebbero proprio bene... dai vengo anch
'io, avverti quello però...
P. Non ce n'è bisogno
T: ?
P: La telefonata era finta. Ti do un quarto d'ora.
........
P: Pronto, mamma, devo dirti una cosa importante
Mamma: Te la sei messa la canottiera?
P: No, dicevo..
M: Come no, vedi che ti ammali!!
P: E' luglio
M: Ma la sera fa freschetto
... ti ammali!!
P: Ci sono 40 gradi.. comunque, volevo dirti...
M: E hai mangiato
?
P. No, ma senti..
M: Come? ancora no?
P: Sono le undici del mattino!
M: Mangia che sei diventata una larva
P: (
sigh) mamma, volevo dirti che..
M. Hai chiamato zio Pasqualino
?
P: E chi cazzo è zio Pasqualino
?
M: Ahhhhhhh
non dire queste parole, ci mancano solo le parolacce..
P: Fatti dire questa cosa, per favor
.. come? che vuol dire ci mancano solo..?
M. Eh!, per come ti vesti e come parli assomigli sempre più a una baldracca
P: Mamma! (
eccheccazzo)
M: Ma non hai mangiato proprio niente? colazione? la torta che ti ho fatto??? mangia la torta che ti ho fatto almeno
P: (
torta di merda) mamma, ho bisogno di pararti di..
M: Lo sai chi è morto?
P: Come faccio a saperlo?
M: Il fratello dello zio del compare della madrina della Franca..
P: (
vaffanculo, vaffanculo, vaffanculo) ah..
M: Un gran funerale, una cerimonia bellissima, veramente eccezionale
P: Mamma, è un funerale..
M: Cmq
, mettiti la canottiera, dai ascolto alla tua mamma...
P: No, ascolta tu...
M: Va bene, ora ti lascio, faccio tardi a latino-americano
P: mamma... mamma...maaaaaaa

M: tu tu, tu tu, tu tu






lunedì 21 gennaio 2008

GATTAKA: the cat is on the table


Fossi un gatto.. ma non lo sono.
Fossi un gatto la smetterei di lanciare piccoli stronzi compatti al di là della lettiera.
Mangerei meno. Troverei fastidiosa la pratica di farmi fare le coccole con la punta di una matita.
Mi chiederei, almeno una volta nella vita, cosa cazzo ci sarà mai al di là di quella porta da cui quelli lunghi che vivono con me, ogni tanto vanno e vengono.
Guarderei la TV piuttosto che sedermici sopra. Non cercherei costantemente di prendere il cursore del mouse sul monitor, perché tanto ormai s'è capito che non è un moscerino. Non passerei ore alla finestra a guardare i colombi e fare versi come se li dovessi dilaniare, 'che tanto, non li prenderò mai. Non mi spaventerei più di fronte allo stesso quadro, perché avrei capito ormai che quegli uomini che avanzano in realtà sono fermi. Eviterei di bere dalla tazza del cesso. Non mi farei il bidè con la lingua. Né odorerei il culo all'altro gatto di casa. Starei lontana da cassetti e ante di armadi visto che non mi piace passare le nottate a grattare sul legno perché qualcuno mi senta e poi mi liberi. Avrei già capito che quella lunga che abita con me, quando dorme, non sente una cispa. Non berrei dai bicchieri abbandonati sul tavolo, perché, cazzo, io ho la mia ciotola. Il mattino alle sei me ne starei sul mio bel divano, invece che salire sul letto e guardare col mio faccione peloso quella lunga che dorme, a due centimetri dalla sua bocca. Non le respirerei nell'orecchio, non tenterei di infilarmi sotto le coperte, capirei quand'è che proprio, in quel letto, non devo rompere i coglioni...
E poi accetterei una volta per tutte, il gioco sadico di quello lungo e pelato che quando gli gira mi mette sul mobile più alto del mondo e mi lascia là, finchè non viene a prendermi quella lunga che nell'atto di tirarmi giù mi chiama schifosa cicciona obesa e rivolgendosi a lui dice cose del tipo: smettila di testare la sua intelligenza, è un gatto, non capisce un cazzo.

venerdì 18 gennaio 2008

IO PRIMATE TU DONNA

\Sono in coma irreversibile. Quasi. Sono in coma quasi irreversibile.
Alzata con i minatori sta mattina. Fatto benzina per free, al distributore incontro il primate, sbirro, ex proprietario della mia ex casa ( attico con vista su tangenziale), quel cazzone con porto d'armi che un giorno si e l'altro pure veniva a citofonorare e che tra le altre minchionate sbirresche ( tipo affermazioni razziste e esplicitamente fasciste oltre che da analfabeta di ritorno) mi diceva ridendo che si divertiva a guardarmi dalla finestra con le sue fighissime attrezzature sbirre e che mi faceva anche le foto.
Azz.
A ripensarci, mi son venuti i brividi.
Mi merito una bottiglia di verdicchio.

Leggete qua, tesi che ci trovano tutti d'accordo, direi...Zigù il saggio, detto anche Zigmund, o Zigulella, o Onesto cittadino italiano abitante in provincia, moria di capelli, in attesa di essere operato.

mercoledì 16 gennaio 2008

SI E' DIMESSO MASTELLA

SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA
SI E' DIMESSO MASTELLA

martedì 15 gennaio 2008

PARTECIPA ANCHE TU AL PRIMO CONCORSO INTERNAZIONALE: FARFALLULA&FRIENDS

QUI
Il favoloso concorso a premi ( uha uhauhauhauha uha) Farfallula and Friends.
Vuoi contribuire al lancio del logo frafallulo nel mondo?
Lo vuoi davvero?
Te la senti?
Pensi di potercela fare?
Ce la facciamo? spaghi, spade? joint?
Bene.
REGOLAMENTO:


1. Il concorso è aperto a tutti gli sfancazzisti in circolazione. Il concorso è inoltre aperto ai figli degli sfancazzisti e alle coppie gay.

2. Il concorso si articola in sezioni una:

A. Materiale grafico contraffatto, scaricato da internet, di proprietà dell'autore, di proprietà del cugino dell'autore, di proprietà di Ratzinger, proveniente dalle discariche campane o dai vangeli o da qualsiasi voglia sito, compreso quello archeologico ( tomba di Barabba) di nuova apertura.
Lunghezza massima ( o Minima) : Non ci addentriamo in questioni di tipo personale

3. Le opere, delle quali il partecipante dichiara ( anche se non è vero) di essere l'unico autore, possono pervenire redatte in lingua farfallula o - purché accompagnate da una traduzione farfallula - in altra lingua.

4. Le opere dovranno essere inedite e dovranno pervenire all'Associazione Farfallula&friends in copie n. 1, l'unica delle quali firmata dall'autore e contenente: luogo e data di parcheggio dell'autore, recapito skype o msn e una breve quanto menzognera biografia. Si richiede inoltre una copia clonata della carta di credito ( semmai l'autore ne avesse una)
5. Le opere saranno inviate al seguente indirizzo entro il 3098 ( anno del tofu) : monicanardozi@storepix.it

Per ulteriori informazioni:
Chiedete un insegnante di sostegno.

E' consentito partecipare anche con più elaborati.

6. Il giudizio della giuria è insindacabile.

7. PREMI.
Verrà assegnato al primo classificato un premio che non se lo aspetterebbe mai
Al secondo classificato una camel, una weiss e un kit per la raccolta di stronzi di cane.
Al terzo classificato un potpourrì di rimasugli organici e chimici dello scarico del lavandino di casa farfallula.
Al terzo classificatoBis- Premio Tossani- un Ketodol.
Al quarto classificato una mela cotta
Al quinto classificato un insulto fatto bene e di persona.
Al sesto classificato una gita a sesto san Giovanni.
Al settimo classificato un biglietto per fare il pubblico da Maria De Filippi
All'ottavo classificato un'udienza dal Papa.
Al nono classificato un'udienza da don Gelmini ( ma solo se non è gay necrofilo)
Al decimo: la morte
8. Gli elaborati inviati non saranno restituiti.
9. La premiazione avrà luogo nell'anno della farina "00". Saranno avvisati a mezzo posta solo gli autori premiati e selezionati dal giudizio dell'insindacabile onnisciente giuria. La partecipazione al concorso comporta l'accettazione di tutti i punti del presente bando.

Buon lavoro.
La direzione

lunedì 14 gennaio 2008

SI E' RIACCESO IL SOLE




  1. Sarà che la teoria della tettonica a placche non ha mai fatto film porno
  2. Sarà che Gino, Pino e Rino usano i ceci al posto dei fagioli
  3. Sarà che lo smottamento, l'erosione, le slavine, la longitudine e la latitudine, sono concetti del cazzo
  4. Sarà che il cazzo non la pensa in questo modo
Però, alla fine, a Roma è tornato a splendere il sole sulle polveri sottili

sabato 12 gennaio 2008

Nuovo post...ma va?


Questo è il secondo prodotto pubblicizzato con il marchio Farfallula, della serie: Io come Lapo. Seguiranno gli assorbenti anatomici, la pasta per dentiere, il detersivo in polvere, la fragranza puor famme, puor homme, puor trop e pour-ulent, una serie di dildo per tutte le esigenze e quant'altro il produttore Malfredo voglia finanziare.
Ieri sera sono andata in un locale per il concerto di una band tutta al femminile ( bravine, devo dire, un po' cozze, ma bravine). Il locale si trova dalle parti del parco della Caffarella, una zona ai confini dell'universo.
Tipo che parcheggi e hai l'impressione che la terra sia piatta. C'è un punto in cui finisce la strada, la civiltà, i segni della presenza umana e comincia la selva oscura e impenetrabile. Vuoi vedere, dico, che da qui vien fuori l'alpinista svizzero disperso dal 2003? No, fa Big Dick, qua vengono a giustiziarci i cinesi. Se è per questo, ribatto, sicuro che ci abitano fraccate di romeni nelle baracche, oppure, fa lui, la popolazione di mutanti sparsa a raggiera nelle fogne della città che per problemi di affollamento, si è trasferita qui.
Invece vediamo solo due tossici che escono dall'oscurità del parco e sembrano più morti che tossici.
Forse sono zombi.
Appena messo un piede dentro, guardando la fauna di adolescenti che si accalca per fumare rimorchiare e toccarsi giocando alla mano morta, penso: cazzo, sono la più vecchia, meno male che c'è nonno big Dick.
Invece dentro ambientucolo niente male, adulti che superano il metro e sessanta e i 35 anni di età, mi rincuoro.
Ah, quando siete in un locale in periferia e vi vien voglia di fumare, portate sempre con voi la birra che avete appena appena ordinato e che non vi salti in mente di lasciare spiccioli o mance sul tavolo.
Altrimenti chiedetelo a Domenico, quello che può succedere.

giovedì 10 gennaio 2008

A.A.A CERCASI ANESTETICO PER CAVALLI

Il post è in fase di realizzazione, ci scusiamo per l'attesa, si consiglia di non riagganciare per non perdere la priorità acquisita.
Grazie
na nananana nannnnnaa nanananananna, nanana nanana na na na naaaaaaaa
(la primavera di Vivaldi).

Risponde l'operatore n. sei-uno-zero..

Insomma, ecco, belli i reading letterari. Stimolanti, interessanti, formativi, però... mai leggere robe tue.
Oddio, se ti piace prendere in faccia vagonate di merda, fallo pure, altrimenti, un consiglio spassionato, leggi Hemingway, un ever green, sta bene su tutto, come il nero.
Per onestà intellettuale devo confessare che un paio di risposte positive ci son state, anche se due su dieci non è che sia il massimo come indice di gradimento.
La prossima volta leggerò i risultati delle analisi.
Emoglobina
Bilirubina
Polverina
Azotemia
Nicotina
Glicemia
HTC
FT4
LSD
Vanillina
Cacao magro.
Tracce di Kinder bueno nelle urine, colore pagliericcio, odore sui generis.
Come faceva quel verso di Guccini? non comprate i miei dischi e sputatemi addosso..
io dico invece: comprate i miei libri e sputate allo specchio.

martedì 8 gennaio 2008

VIRUS

E' qui che ha inizio questa sfortunata vicenda. Tricche tracche fuma bevi stappa e giù e su e ora le mie tonsille (Ugo e Vito-Calogero) hanno preso il sopravvento.
Comandano. Puoi uscire, non puoi uscire. Mangia questo, bevi quello, la birra no! cazzo, ho detto niente fumo ( questo è Vito-Calogero), vabbè dai, magari prova a farti un tiro ( questo e Ugo, che è più possibilista) ecc.

Sta mattina faccio analisi del sangue. Prendo numeretto: 172, il monitor segnala 45. Subito bestemmio poi mi avvilisco, poi mi rassegno e infine mi siedo. Accanto a me fossili umani, reperti archeologici come ( il "come" sta per "al posto di", "invece che", chiaro?Buah, stupidi lettori!) cappotti, suppellettili assirobabilonesi come accessori, la donna alla mia destra, la sorella di Lucy, puzza di olii essenziali da tecniche di imbalsamazione egizia, il tipo che mi sta davanti sfoglia il catalogo dei loculi del Verano.
Arriva il mio turno. Un amorfo cumulo di lardo attorno a un uomo mi tira via un siringone di sangue. Mi sento bene, me ne tira via ancora? ma forse lo penso e basta perché il lardo d'uomo mi dice solo tieni premuto forte per 5 minuti e poi mi spedisce fuori.
Esangue e affamata vado a fare colazione. Assisto a una delle più triviali scene di corteggiamento della storia dell'umanità riproduttiva tra una barista strappona e un benzinaio con un dente si e uno no. Faccio OHM e finisco in fretta il mio cappuccino.
Vado in agenzia per le pratiche del rinnovo della patente. La tipa mi fa: Te c'hai l'bbbbligo de guida co' e'e'e lenti?, no, dico io, ah, fa lei, allora la visita der medico legale te'a'faccio io.
Eh? dico io, te 'aa faccio io, poi porto 'aa pratica, così famo prima..
azz, penso io mentre compilo un foglio che mi fa domande assurde e molto personali a cui rispondo in maniera molto menzognera. tipo: fa o ha fatto uso di sostanze psicotrope?
Poi vado al mercato e mi faccio convincere da una stronza di pescivendola a comprare delle bestie veramente inguardabili. Queste.
Che oltretutto erano e sono vive, ancora adesso, dopo tre ore di frigo. Continuo a tirarle fuori e osservarle e più le guardo e più mi vien da sboccare. Muovono le zampe, le antenne, la testa o il culo o quel che cazzo è.. mi ritraggo e penso che no, non ce la posso fare. Penso che vaffanculo, che non si possono fare acquisti senza sangue nelle vene, col cervello non ossigenato a sufficienza. Fossi stata lucida col cazzo che avrei comprato questa sorta di vermi corazzati. Penso: li do ai gatti. Ne tiro via uno ma Gianfilippa( la cagasotta) scappa mentre Satanenko prende a ingrifarsi, d'altronde il gatto capisce cos'ha di fronte e si prepara a combattere il mostro.
Per il momento ipotizzo plausibili soluzioni: li getterò nel cesso, giù dal balcone, nel cortile delle suore, magari li riciclano per la mensa delle elementari.





sabato 5 gennaio 2008

Fenomenologia dello spruzzo

Nove, otto, sette, sei, cinque, quattro, tre, due, uno... pluf.
Anno nuovo, mutande nuove, sbronza classica (per quello bisogna sempre mantenersi ancorati alla tradizione).
La notte di capodanno uno mi fa: puoi agitare di nuovo la bottiglia che ti faccio una foto?
E clik, clik, clik settanta foto di me con la bottiglia che eiacula senza troppe pretese. Poi viene un barbone, con delle specie di tronchi al posto dei capelli e mi dice: Mi dai un del tuo spumante?
Ma si, dai, brindiamo tutti assieme. Poi si avvicina per darmi gli auguri e io lo bacio 'chè ma si ma dai, è capodanno eccheccazzo, non sarà proprio sta sera che contrarrò la scabbia, no? mentre un odore di carcassa decomposta effluvia da sotto il suo cappotto. Poi mi mette un braccio intorno al collo che vuole ballare, stringermi, bere dal collo della mia bottiglia.
Penso:
1) Gli do un calcio nelle palle
2) Qualcuno verrà a salvarmi da questo fetore d'uomo
3) Lo lascio fare, 'che si ma dai è capodanno...mmmm .. col cazzo
4) Fingo uno svenimento
5) Svengo davvero
7) Do di matto e comincio a predicare l'avvento dei re magi ( improbabile, non ho ancora compiuto i trenta)
8) Sottopongo il mentecatto alla visone dell'ultimo film di Olmi
9) Gli faccio ascoltare un album intero di Amalia Grè
10) Basta parlar chiaro: Oh, hai rotto il cazzo, ma te ne vai? e lo spumante e il bacino e le palpate, ma vaffanculo!
Poi dal centro della piazza parte un falò e l'uomo fetoso, i suo tred naturali che bagnati puzzano come pelo di cane morto, i suoi denti verdi e il suo cadavere nel cappotto, si lasciano attrarre da questo eccezionale incredibile miracoloso prodigio...uhhhhhh il fuooooco...

Sempre meglio che fare un test di gravidanza.
Vai a comprarlo e già la farmacista ti guarda storto. Non so perché, ma probabile che ti abbia visto fumare tre sigarette al di là della vetrina mentre tentennavi: mo entro, no non entro, ma si entro, ma no aspetto, vabbè entro, ma forse mi vengono, ecco, questo doloretto al basso ventre... vabbè entro..
Vai a casa. Ti siedi sul cesso ( perché già lo sai che queste cose hanno a che fare con urina, contenitore di plastica e tachicardia). Leggi le istruzioni.

  • Pisciare nell'apposito contenitore. Lo guardi ed è più piccolo di un bicchierino da rum. Bestemmi perché sai già che ti piscerai in mano.
  • Immergere la linguetta nel contenitore. Osservazione analitica: il test consiste in una limetta di cartone.
  • Lasciare per 15 secondi ( prendi l'orologio, lo sincronizzi)
  • Riporre la limetta di cartone su un ripiano asciutto e pulito ( nel mio bagno niente è asciutto e men che meno pulito), attendere 3 minuti, anche 5, mai più di 10 (mah, magari esplode)
  • ( Inizia il delirio delle linee ) Una: non gravidanza, due: gravidanza, tre: parto trigemellare, un rombo: partorirai il messia, una racchetta da tennis: è il figlio illegittimo di Agassi, le istruzioni per l'imballaggio di un mobile da 1000 pezzi: è ora che tu smetta di passare i pomeriggi all'Ikea.
Vabbè, anche per questo mese niente figlio.
Mi sa che me ne vado all'Ikea.

giovedì 3 gennaio 2008

E ORA MI FACCIO UNA DOCCIA