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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 2 maggio 2007

Suor computer


Come si dice in genere in questi casi ( nel caso in cui mi trovo io) : sono al verde ma a me piace più un'espressione del tipo : sono col culo atterra a chiappe scoperte trascinata da un tram a mezzogiorno sull'asfalto infuocato d'agosto.
Il mi conto bestemmia 65 volte al minuto, tanti sono gli euro rimasti. Ho mollato nelle mani di una vecchia schifosa di 112 anni amministratrice di condominio una somma che secondo me le permetterebbe di scappare in Guatemala e aprire un night club per il turismo sessuale.
per prendere tempo, perché sti soldi non glieli volevo proprio dare, ho provato a denunciarla per truffa, ma mi è servito solo a temporeggiare perché la vecchia si è rivelata pulita come il culo di un neonato dopo il bidè.
Ho passato una giornata funesta che funesta è come dire caspiterina quando sei incazzata nera. Pensavo di aver perso il libretto per la verbalizzazione del laboratorio di suor computer ( un lato davvero oscuro della mia vita che ho deciso di non postare mai, neppure sotto tortura). Arrivo lì trafelata e in ritardo ( visto che ho passato tutta la mattina a far esplodere la casa in cerca di sta merda di libretto: volatilizzato), entro e vedo 60 idioti proni a scrivere chilosachè come assatanati. La suora mi fa
- Lei è in ritardo
- Davvero?
- Deve fare l'intervista
_ che?
- L'intervista... e poi è l'unica che non mi ha consegnato l'unità didattica
Sono capitata in un mondo parallelo, loro non parlano la mia lingua, penso
Mi consegna un foglio bianco immacolato come la sua fighetta monacale e mi fa sedere in prima fila dove si trovano gli unici posti disponibili. Guardo il foglio e penso che forse disegnerò un torrente con le montagne innevate. Mi giro dietro e ciò che vedo è una sfilza di monache africane e asiatiche.
Perché sono in un mondo pieno di monache? sto scontando qualcosa e non lo so?

Guardo ancora il foglio e leggo in neretto: scrivere un'intervista sul senso della glottodidattica.
Ma un'intervista a chi! porco cazzo!
Vabbè. Siete fuori di testa ma io vi batto, se questo è il livello ho già vinto. Inizio a scrivere questa cosa del tutto schizofrenica: un'ipotetico essere chiede a un altro, senza motivo
- ci spiega qual è il senso della glottodidattica oggi?
- Intanto per glottodidattica si intende...
E che si intende per glottodidattica? cazzo riesco a mettermi in difficoltà da sola.. che scema. Faccio ricorso a quel poco di greco che mi si rigira tra i neuroni e alla fine qualcosa appallottolo.
Consegno e suor computer mi fa
- bene, ha fatto qualche assenza ma vedo che i frutti son stati comunque raccolti
Ma i frutti di che ???????????
Questa è pazza. Si raccomanda di farle avere al più presto l'unità didattica ( qualcuno sa cosa cazzo sia un'unità didattica?) e poi fa per verbalizzarmi questa panzana di laboratorio
-Eh.. devo dirle però che ho un piccolo problema di ordine pratico..
- Cioè?
-Non ho qui con me il libretto ...
- Eh no! non possiamo verbalizzare allora... ma come mai siete così sbadate!
Mi sale il sangue alla testa. Brutta porta iella di una monaca...
- Ho avuto un incidente, ho due figli piccoli, uno epilettico e l'altro intollerante a quasi tutto.. sono vedova e devo affrontare un'operazione all'anca sinistra... la mia vita non è facile..
- Oh che dio l'aiuti... mi porti tutto con calma quando vuole, anche la settimana prossima
- Sarà meglio
faccio, a mezza bocca
- Come?
- La ringrazio, molto comprensiva

Torno a casa in tempo per la lezione di chitarra.
Entro e il maestro mi dice ciao.
Gentile. Mi piace. Potenzialmente potrebbe insegnarmi grandi cose.
Siamo solo in tre, oggi allora qualcosa si combina, penso quando all'improvviso arriva X, il 65enne dalle dita mozze e senza pollice in opposizione.
Nooooooooooooooooo
Sono tentata di andarmene. Quest'uomo, quest'uomo non riuscirà mai, mai a suonare la chitarra, non ha le dita, cazzo!
Cioè ce l'ha, però è come se non ce le avesse perché sono tozze e cicce come i salamini beretta. Oddio
penso, ci impallerà tutta la lezione.. e infatti, ogni minuto a dire questo non mi riesce, questo non lo so fare, qua non mi arrivano le dita, il barrè non riesco a tenerlo... morale della favola mentre X arrancava a fare un si bemolle dopo 50 lezioni di due ore l'una, noi abbiamo passato tutto il tempo a parlare del concerto del primo Maggio.
Fine del discorso, anzi no, già che ci sono
Andrea Rivera for ever...