domenica 30 dicembre 2007

LETTERA A GESU' BAMBINO.

Caro Gesù bambino,
per quest'anno vorrei tanto che i turisti americani, che poggiano i loro culi lardosi sui calessi del centro, venissero sommersi da una gigantesca valangata di sterco di cavallo.
Vorrei anche che i cavalli, costretti a trainare quegli stronzi carretti dell'età del nonno del nonno del nonno del mio bisnonno, si aizzassero tutto d'un colpo e con una e più zoccolate, sfondassero il parabrezza delle auto urlanti e cancerogene che
sgasano veleno sulla mia città.
Inoltre vorrei che gli animalisti la smettessero di occuparsi del ramarro nano e zoppo del Bengala e cominciassero a buttare un occhio allo schifo a cui sono costretta ad assistere ogni volta che mi sovviene la brillante idea di andare a fare due passi in centro.
Quando mi tocca di vedere cavalli bellissimi arrancare sui sanpietrini nel mezzo di autobus giganteschi, motorini incazzati, auto clacsanti e stronzi a piedi, in giro dalle sei del mattino a comprar mutande rosse da calzedonia.
Ecco.