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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 29 dicembre 2010

AVERE

Ho un mal di pancia moderato. Una fame bestiale. Un brufolo su una tetta. Le idee confuse. Bisogno di un paio di scarpe rosse. Una sigaretta appena accesa che si consuma tra le labbra. Postato un sacco di roba su facebook stile bulimica del web. Una giarrettiera per Capodanno. Una vita quanto mai sana. Un gatto sempre più obeso. Una strana voglia di vivere. Il solito colorito alla Tim Burton. Le spalle rachitiche. Le gambe magrissime. I muscoli tonici. La casa che sa di verdure bollite. Una Brompton. Tanti amici. Buoni propositi. Poche lamentele. Un amore folle per le insalate del napoletano. Un passo veloce. Dei capelli opinabili. Un lavoro. Il solito sogno e la solita ambizione. Le unghie smaltate. Tempo libero. Un viaggio da fare. Un appuntamento per il cinema. Qualche paura atavica. Nessuna paura nuova. Nessun buon proposito per il nuovo anno. Una festa per il 31. Un pacco da ritirare. Pensieri per me. Pensieri per noi. Un record personale da superare nella corsa. Sorrisi dagli sconosciuti. Maggiore autocontrollo. Un bel pacco di figure di merda già confezionate. Un'irruenza sempre più difficile da gestire. Meno peli sulla lingua. Meno peli dappertutto. E, soprattutto, una nuova estetista.