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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 6 ottobre 2010

de falsa iuventute

Il blog è morto.
Certo è possibile, se è morto dio può morire pure un blog, ma non è così, non temete.
Sono io che sono morta. Cerebralmente. Un poco. A parte il gatto nero, che quello ormai è diventato un'abitudine...quando non mi attraversa davanti ormai mi preoccupo. Poi insomma, vorrei sapere fino a quando la gente mi tratterà da giovincella. Cioè, qual è l'età media in cui uno smette di essere giòvane e diventa adulto. Certo, è tutto relativo, dipende da molte cose, ora per esempio io ho 31 anni e ciononostante sono una figa da paura ( la sensazione è quella, si, soprattutto la paura), sono minima, sembro un'adolescente, ho i capelli da folle e certo non mi vesto come una cartapecora. Questo aiuta a confondere le carte e la gente, in genere, mi dà 21 anni o al massimo 24.
C'è poi da riflettere sull'ambiente di lavoro, l'età media dei miei coleghi oscilla tra i 58 e i 123. Questo dato devo dire, influisce non poco sulla percezione di una certa pischelleria, o pischellaggio o pischellume cronico che apparentemente sembro manifestare.
Ora, a ben guardare, non è che mi dispiaccia più di tanto sembrare giovanissima anche se non lo sono. Che importanza ha essere giovani se basta sembrarlo?
Non fa una piega.
E poi, diciamola tutta, io sono infantile nell'animo.
Faccio i dispetti e le ripicche. Faccio i capricci e ho pensieri futili del tipo " e se quell'uomo seduto accanto al nostro tavolo all'improvviso esplodesse?.
Rido se qualcuno cade.
Rido se qualcuno dice culo. ( voi non potete saperlo, ma rido anche adesso mentre lo scrivo, culo).
Sono campionessa di sgambetto o, alla ciociara, di cianghetta.
Mangio pop corn, patatine fritte e d'estate anche il calippo nonostante alla mia età sia equivoco e anche un pò porco.
Mi piacciono le All Star e i jeans neri a sigarettissima che portano gli emo.
Ogni tanto mi torna la voglia e mi infilo nei lobi i pearsing che avevo nella lingua e sul sopracciglio.
Sono niente saggia.
Sono irascibile e rissosa.
Sono diplomatica quanto una iena.
Non ho ben chiaro il senso del limite.
Sono troppo presuntuosa, ma talmente presuntuosa che a volte mi faccio imbarazzo da sola.
Sono indisponente come una ragazzina viziata.
Sono una ragazzina viziata.
Spendo soldi a fraccate senza piani nè prospettive.
E in ultimo, per 5 giorni al mese porto anche il pannolino.

Vostra babybarf.