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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

sabato 11 ottobre 2008

INSIEME A TE NA NA NA NA

Orecchia qua.
Questi sono giorni intensi di intenso free e ore piccole e poco sonno e molto traffico, tanti turisti schivati per sbaglio(!) sulle strisce pedonali che ti guardano a lungo trovandoti molto folk lì, sul motorino con il girasole e l'adesivo dei radicali NO GOD, mentre fai 10 km per raggiungere il vaticano.
Quando poi finalmente ti accorgi che le università, le scuole, i collegi cattolici sono veramente cattolici e non così, per pura nomenclatura, che per esempio durante il tuo inutile corso di formazione ci si fa il segno della croce e si dice una cosa del tipo: santissima Maria assunta eccetera eccetera, oppure, mariissima assunta santa o anche assuntissima santa Maria ma più probabilmente assuntissima assunta assunta o forse santissima santa la più santa di tutte le sante... Che poi tu rimani così, di cazzo, diciamolo, e pensi: vabbè, dai è uno scherzo, e invece non lo è.
Così mentre i tuoi colleghi pregano tu rimuovi, ti rifiuti di registrare l'accaduto, il cervello è andato in loop: è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo è uno scherzo.
Poi svieni e quando ti rianimi ti ritrovi dal prete dei preti pretore che ti sta facendo un esorcismo e tu a dire: ma non sarebbe meglio un po' d'acqua e zucchero e lui che prega per la tua salute per la tua anima e per il tuo culo, (Signore fa che il culo di costei mi si offra spontaneamente, lo so, non è un maschio ma con un po' d'immaginazione..infondo ha poche tette).
Che poi però passi in Piazza Venezia che sei di umore liquido, sul lacrimevole sentimentale che ogni cosa che vedi ti fa commuovere: un piccione spappolato, una vecchia col deambulatore, una nana, un carabiniere a cavallo e cose così..
e insomma, passi in piazza Venezia e vedi il pizzardone sulla pedana e ti viene un traforo nel torace perché è troppo bello e allora inchiodi free, accosti e ti godi la performance per 15 minuti buoni che sembra un direttore d'orchestra, è teatrale è magico; mani e braccia come ali , come tentacoli sinuosi, armoniosi che affettano l'aria e ti danno degli ordini nella bellezza del movimento e nella maestosità della posizioni. E' un divo il pizzardone, è Giulio Cesare imperatore, è figo, ogni donna vorrebbe il suo numero di telefono.
Naturalmente quando poi smette torna a essere quello che è: un uomo alto un cazzo e metà, brutto q.b., sudato e puzzolente.
Certe cose di questa città cono così fantastiche che dio, quanto non potete capire voi abitanti delle province imperiali.
Quando c'è il sole e fa caldo, caldo anche a ottobre, caldo a novembre, le vie, le ville, le pietre millenarie, i vicoli, le osterie, le fontane, gli occhi riempiti di bello, i polmoni di storia, sei al centro del mondo, siamo la culla della civiltà, Roma, che cazzo, è un amore per sempre.
Difficile accettare, anzi è impossibile, che diventi, diventerà, sta diventando, ma magari già lo era, un avamposto fascista. Un covo di gentaglia.
Il sindaco lavora per offossare la bellezza di questa città. Ci vogliono brutti, cattivi, sporchi. Ci vogliono incazzati, morti di fame, gli uni contro gli altri, ci vogliono imbestialiti, vogliono vederci combattere, ucciderci, odiarci: extracomunitari di merda, negri di merda, ebrei di merda, comunisti, romeni di merda, zingari, rom, cinesi di merda.
Andarsene è difficile, ma mi sa che è necessario.
Non si può vivere in una città fascista.
Eccheccazzo.