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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

lunedì 15 giugno 2009

BETTY BOOP

Sono stata colta da una flemma impressionante.
Faccio fatica a digitare, a portare la sigaretta alla bocca, a grattarmi il lobo sinistro.
Mi trascino chè alzare un piede è una fatica mostruosa.
Non vi dico il sonno che ho.
Ho fatto una colazione ustionante. Il mio latte a 200 gradi fahrenhei. Il biscotto inzuppato si disintegrava come un legnetto nella lava.
E' stata una colazione tristissima.
Ho la lingua gonfia e ormai, compromessa a vita.
Mi sento la circolazione sanguigna completamente appallottolata attorno alle caviglie, una pozza stagnante che ha deciso di risalire mai più, hanno messo su stabilimenti balneari da quelle parti, globuli bianchi rossi proteine e aminoacidi spiaggiati lungo i dorsali dei mie piedi a bere granitine e giocare a racchettoni.
Hanno smesso le ronde contro i batteri; probabilmente a breve mi ammalerò.
E siamo alla seconda sigaretta.
L'ultima e mi infilo in doccia, penso.
Ad arrivarci fin laggiù, penso.
Ieri ho noleggiato il codice Da Vinci. Si perché, il mio buon senso a suo tempo mi aveva impedito di vederlo al cinema. Ma ormai lo sapete, mi sono completamente rincoglionita.
Il tipo della videoteca credo che dopo quest'ultima prova della mia cinefila bassezza, mi toglierà il saluto.
E' un tipo emo sto qua, sembra un cartoncino uscito da un film di Tim Burton, anche se ha 50 anni e forse dovrebbe smetterla di portarsi appresso quelle occhiaie da morto e quel colorito da vomito.
Insomma sto codice Da Vinci, che ormai tutti conoscerete non come me che ho sempre snobbato libro e film, il codice Da Vinci, dicevo, è la storia di un Cristo scopaiolo che a un certo punto, prima di passare dal mattatoio romano, ha ingravidato la Maddalena, sua apostola e consorte, la quale secondo l'autore, avrebbe scritto anche un vangelo in stile harmony. Ora la progenie di Cristo, continuità storica del suo sacro seme, sarebbe giunta fino a noi e interpretata nello specifico dalla figa del mondo di Amelie. Questa tipa, metaforicamente chiamata da tutti santo gral o coppa o calice, viene protetta da un manipolo di secondini anch'essi discendenti dalla stirpe divina, chiamati priorato di Sion, o templari, o guardiani, o Betty Boop.
Poi un Tom Hanks un po' sfatto, con i capelli a scodella, stabilisce in via definitiva che il sarcofago della Maddalena si trova sotto la pavimentazione trasparente del Louvre.
Io credo che un esame del DNA avrebbe sciolto ogni dubbio.
Cmq su un muro del Pigneto c'è una scritta di un analfabeta che dice: "Tizziana ti amo, io e te tre metri sopra il celo".
E questo non è l'unico segno di degrado della nostra civiltà.
Un altro sono IO.
Farfagral