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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

martedì 4 maggio 2010

SCAJOLA, VACCINO IN ARRIVO

Come saprete Scajola s'è dimesso.
Scajola sì..ma no, no che non è una malattia esantematica...

- Dottore, mi sento poco bene
- E lo credo, guardi un po' che pustole!
- E' grave?
- Ma no, solo un po' di scajola, stia al riposo e si limiti ad avere rapporti sessuali con quelli della sua stessa specie.

Dai, Sajola, quello dello Sviluppo Economico, il suo.

Insomma c'era questa casa, vista Colosseo, cazzo, bella la vista sul Colosseo, sai che arie da sborone:

- Carissimi, questo è quel modesto balconcino da 245 mq di cui vi parlavo
- Grazioso
- Soleggiato
- Intimo
- Cos'è quell'enorme posacenere lì sotto?
- Mah, niente di che, il Colosseo..

E dev'essere che gli ha fatto gola, oh, infondo è solo un ministro quella Sacjola là, non è mica un santo!

Credo che dopo il rientro dalla Tunisia la linea seguita dai suoi legali sia proprio questa:

-Sono un ministro, non sono un santo

dopo quella di prima:

-Qualcuno ha comprato la mia casa senza dirmelo tant'è vero che me la sono ritrovata avvolta in un pacco sorpresa proprio sulla scrivania in ufficio

E di quella prima ancora:

-Non è vero niente, specchio riflesso.

Berlusconi parla di grande senso dello stato, riferendosi alla decisione di dare le dimissioni.
Prima però la sua squadra di cani gli ha dovuto spiegare un sacco di robe, tipo il significato delle parole dimissioni e senso dello stato, ed è stata una faticaccia.

- Ma cosa diavolo è dimissioni, cribbio, una nuova trasmissione di culi su mediaset?
- No, Sire. Diciamo che quando si decide di lasciare un incarico di propria spontanea volontà allora si parla di ..
- Zitto, questo qui non mi piace, ha qualcosa che non va... quanto sei alto?
- un metro e 80
- Tagliategli la testa.

Bersani invece devo dire che dopo averlo visto da Santoro la settimana scorsa mi sono tranquillizzata.
Intanto ora sappiamo che non era morto. E nemmeno in coma.
Perciò l'ipotesi che il suo cadavere venisse ormai da tempo sospinto davanti alle telecamere da due portaborse che lo tenevano sotto le ascelle mentre un nano nascosto nelle mutande mugugnava qualcosa di poco incisivo, è da escludere.
E' stata sciolta la prognosi, s'è slacciato tutte e due le flebo e sor segretario ha fatto sentire la voce, nel senso che l'ha emessa, punto e basta.
Però, già è un inizio, lo si sa, noi che non abbiamo più nulla da perdere ci aggrappiamo veramente a tutto.

Di Bocchino non voglio dir nulla.
Ma proprio nulla.