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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

giovedì 11 ottobre 2007

Precarietà

Ecco:

La storia è sempre la stessa: tu sei di quelli che: accidenti Milano, eh si ma Roma? Però Milano... infatti, anche se Roma...
Allora sei un pò in bilico (come sempre quando vai in giro) tra l'andare e il restare, tra un : ma quasi quasi mi trasferisco, che qui c'è l'europa, qui c'è movimento, qui c'è il clima internazionale ( oltre che di merda, metereologicamente parlando), 60 km e sei in Sizzera... ma poi pensi anche che in fondo non te ne frega proprio una bella ciospa della Svizzera e che in realtà è l'ultimo posto in cui andresti a poggiare il tuo culo, perciò quando stai per prendere l'eurostar che ti congela i peli del naso, ecco, sei felice.
CASA

Certo difficile rinunciare all'aperitivo...
Passeggi passeggi che già fa freddino quissù, vedi vetrine, vedi librerie, vedi vetrine, vedi librerie, modelle sottilissime e modelli con le facce da cartonato, a pranzo solo un panino e poi non ci vedi più dalla fame e allora ti ammazzi di aperitivo. Cocktail bibitone giallo ocra trivellato di pezzi di frutta dubbiosamente fresca, imponente e appiccicoso, zuccherino e inquietante, ufficialmente cocktail della casa, ufficiosamente ribattezzato Wanda.
Mangi robi triangolari con dentro Bo!, ma non bo, nel senso di Che ne so, Bo come essere umano di nome Bob, triturato assieme a formaggio di pecora svizzera e rughetta.
Olive asolano-milanesi, pizzette, involtini di involtino di prosciutto involtinato a formaggio sottile involtinato a se stesso, tocchi di grana, pasta di riso, riso a pasta, insalata di riso, insalata di pasta, insalata di insalate, supplì teologali, crocchette di patate novelle, novelle quanto mia nonna.
Poi vai a cena in un posto che si chiama SOLO PESCE..
Pensi: uhm, cazzo, è arrivato il momento di assaggiare il pesce FRESCO che di certo arriverà su questa tavola direttamente dal pescoso mare di Lombardia.
Mangi un astice che quando te lo fanno vedere è talmente brutto e incazzato che per un momento pensi che sarà lui a mangiare te. Lo vedi divincolarsi e un secondo dopo lo rivedi bollito nel tuo piatto. Ti danno lo schiaccia crostaceo che è un arnese del tutto simile a uno schiaccia noce, solo che in genere quando schiacci crostaceo sei più felice di quando schiacci noci.
Mangi, o almeno ci provi. Ti fai a merda, perchè le chele dell'astice schizzano via dall'arnese, planano nel piatto del tuo commensale che siccome è generalemente BUFFONCELLO te le scippa e non te le fa rivedere mai più.
Certo che tolte le chele all'astice rimane ben poco ( e soprattutto ben poco di attraente) tipo: orrende intelaiature di crosta rossa vagamente preistorica o se vogliamo anche un pò blattesca, scarrafonesca, aracnesca ecc ecc...
Però bevi a spugna, eh mo ce vò!
Tolni in albelgo. la lagazza alla leception ti saluta in italiano pelfetto e addilittula con odiosa cadenza milanese. La lagazza è cinese e gestisce l'albelgo in cui io dormilò. In tv, talk show cinesi.
Svacchi sul letto dalle lenzuola albergose e mentre la stanza comincia a girare senza troppe pretese, ti ricordi che devi lavarti i denti e che forse sarebbe il caso di scollarti dai bulbi oculari quel quintale e venti di crosta di mascara e quant'altro.
Poi rinunci perchè non essendo sola intuisci che qualcosa, da sotto le coperte, eppur si muove...
Ti rotoli per un pò come una fettina panata ( anzi, come una cotolètta), poi chiudi gli occhi, apri le gambe e ... pensando alla colazione dell'indomani, colazione cinese si suppone, un conato di vomito ti manda a puttane tutti i buoni buoni propositi.