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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

martedì 4 settembre 2007

Nina Vomitich II

Nina Vomitich si recò a lavoro ma non appena il capo ufficio la vide disse
- oggesùgiuseppeemmaria
E la licenziò.
Così Nina Vomitich si trovò disoccupata con un bosco in testa e delle api a ronzarle tra un orecchio e l'altro. Visto che a causa del licenziamento aveva tutto il giorno libero, decise di andare al supermercato. Alla cassa, mentre era in fila incontrò un tizio che la guardò e disse
- Mi sono sempre piaciute le donne con una bella testa.
- Uhm
disse Nina Vomitich
- Io mi chiamo Solone
-Come l'antico legislatore ateniese?
Chiese Nina vomitich
-No, come una sola di enormi dimensioni
disse Solone
-Uhm
rispose Nina Vomitich
E poi alla cassa fu il turno di Solone.
- Mi presti 50 euro?
Disse Solone a Nina Vomitich
-Uhm
rispose Nina Vomitich e poi gli prestò il denaro.
Usciti che furono, Solone invitò Nina Vomitich a cena
- Uhm
rispose Nina Vomitich e Solone disse
- Ok, allora ci vediamo sta sera alle nove in via dell'attesa infinita
- Uhm
rispose Nina Vomitich e Solone lo prese come un ok.
Alle nove in punto Nina Vomitich era sul luogo dell'appuntamento ma alle 11 e 45 Solone non era ancora arrivato. Allora Nina vomitich pensò che di certo doveva essere stato rapito dagli alieni e infatti quando finalmente Solone arrivò, le disse proprio che gli alieni lo avevano rapito e impiantato un microchip nello stomaco e per questo lui adesso aveva una gran fame.
Andarono al ristorante e Solone disse che siccome gli alieni lo avevano spogliato di tutti i suoi abiti aveva anche perso il porta monete così per la cena avrebbe potuto pagare lei?
- Uhm
disse Nina Vomitich e sperò che Solone morisse
e in effetti, pagato che ebbero il conto, Solone morì. Cadde in strada e gli esplose lo stomaco. Nina Vomitich pensò che fosse a causa del microchip alieno, ma poi un'ape le ronzo sulle labbra e lei si ricordò che stava per perdere l'ultimo notturno.
Sull'autobus una donna nera come la pece la guardò e disse
-Devi andare in questo vivaio e chiedere di Peal Arbor. Lui ti sta aspettando
-Uhm
disse Nina Vomitich e prese il biglietto da visita che la donna nera come la pece le aveva porto.

To be continued