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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

martedì 19 giugno 2007

Io e free siamo troppo piccoli per la megalopoli

In genere è una botta di culo quando ne trovi uno, uno di quelli che aprono la strada. No perchè si sta lì tutti attufati con gli scarichi dei suv direttamente sparati nei polmoni, in coda che sei piccolissima con il tuo motorino nel mezzo di un paurosissimo agglomerato di ferraglia surriscaldata e puzzolente, dico che sei lì e il semaforo è a mille chilometro di distanza , che forse è un miraggio ma anche se non lo è, comunque è rosso. Ti senti svenire, accanto a te un uomo in macchina piange disperato che forse è lì dal 2001, un altro è sceso e sta picchiando col crik un bambino di tre anni pescato dal seggiolino della citroen di quello che lo ha fatto incazzare, le suore con il pulmino non parlano e pensano all'aldilà stimolate dall'aria condizionata volkswagen, non manca l'africano con l'auto sganghera tranquillo che tanto lui c'è abituato ai 40 gradi e al fatto che non funzioni un cazzo...stai quasi quasi per decidere di lasciarti morire che almeno dovrebbe ( dovrebbe) venire l'ambulanza a salvarti che a un certo punto arriva lui, il precursore, lo sverginatore di prospettive, l'elemento casuale che ti risolve il problema, l'audace, il prode, il tamarro in verità, però che culo, è lui, è arrivato il centauro nero, da capo a piedi ricoperto di pelle borchiata che stando così le cose avrà al posto delle mutande un comodo portacazzo in pelle, e che fa? ti salva la vita.
apre la via, trova la rotta, si insinua, sguscia tra le suore e il
Crucco con il camper e la moglie bianca ma bianca, anzi bianchissima, e va... è riuscito a passare. Allora tu presa da sgomento, sopraffatta da un sentimento di sconfinata ammirazione lo segui e dopo di te altri milioni di motorini, ti senti felice, siete una famiglia di anatroccoli dementi dietro mamma anatra con le borchie, siete una catena di sant'Antonio, una lingua di fuoco che mostra il medio agli automobilisti ancora bloccati, che esibisce il culo ai crucchi che stanno pensando Fottuten Italianen merten traffichen incivilen, e arrivi in cima, sei chilometri più in là. Becchi il semaforo verde e ce l'hai fatta.
Anche quest'oggi sei sopravvissuta, felice sarà il mio cancro ai polmoni che può prendersi ancora qualche libertà prima di fare
capoccella...
farfallula con il catrame nel cuore e una mutanda di pelle, senza borchie.