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I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

mercoledì 4 luglio 2007

Quando arriva il momento di quagliare i romani ti lasciano sempre insoddisfatta....


Anche se non è un blog erotico, questo titolo ci sta proprio bene lo stesso.

Mi riferisco alla capacità degli oriundi capitolini di dare informazioni stradali.
Cioè loro non sanno mai dov'è una strada e quale sia la direzione giusta però.. eh.. però.
In pratica fanno finta, inventano, commedia dell'arte allo stato puro, Plauto regnat, farse micidiali piene di vai de qua gira dellà pija dallantra parte ecc che loro non conoscono la differenza tra la destra e la sinistra e nemmeno hanno in mente una topografia normale, la mappa, no? quella digitale, macchè..loro sono tutto analogico e pietroni antichi, loro dividono il mondo in de qua e dellà dell'acquedotto, de qua e dellà der colosseo, de qua e dellà della tangenziale est. .

Sta mattina vado in culo ai lupi a fare lezione a un tipo che giuro te lo raccomando in quanto a lucidità e prontezza di riflessi ( ma poi ci torno) con free che già ha macinato 12,56 Km come dice virgilio mappe ma poi mi perdo, ovviamente come succede a tutte le persone normali che circolino in questa città. Che tu tipo prendi una traversa pensando che le parallele non siano solo concetti acquisiti teoricamente alle superiori ma che si trovino giustamente anche in natura, cioè nell'esperienza di tutti i giorni e invece giri l'angolo che siccome è senso unico devi per forza e poi Bum, ti sei persa perché quella parallela non esiste, la strada di prima che ti sei lasciata alle spalle è scomparsa e ti ritrovi a girare a girare a girare fino a che non capisci più un cazzo e ti ritrovi al mare.
Ecco in questa condizione chiedo a un vecchio dove sia via trionfale e lui ovviamente non lo sa ma me lo vuole dire lo stesso.
- Dovrebbe esse da ste parti
Grazie al cazzo nonno, ora si che sto in una botte di ferro
-Lo sa o no?
- Mah.. numme ricordo bene ma sta da ste parti
chiedo a un altro, giovane e tarro quanto Tyson
- Allora si... vai dellà poi vedi na stradina che s'enfila e ce vai
Allora adesso, non è che voglia fare la polemica per forza, ma che cazzo vuol dire una stradina che s'enfila? s'enfila dove?
vabbè alla fine m'enfilo questa stradina che dico io uno se la immagina un po' diversa visto che la mappa mi dice chiamarsi via TRIONFALE e poi ti ritrovi un vicolo lercio che ci rimani pure male.
Arrivo in questo posto dopo aver scalato un monte che il monte Ararat gli fa una pippa ebraica e una donna brasiliana inquartata sia di soldi che di rotoli di trippa, simpatica che ride sempre mi fa entrare e mi dice.
- Mio figlio si è appena svegliato
Ore 12:45
Dopo 15 minuti Figlio arriva e gesùgiuseppeemmaria
Cioè, un gran figo per la verità. 18 anni, ormone selvaggio, cazzo vispo, tu pensi ( cioè io) e invece appena apre bocca ti accorgi di avere di fronte un fattone che più fattone non si può, uno che Cristiana F al confronto è Madre Teresa.
Cioè, fatto.
Fatto d'eroina, con gli occhi a mezz'asta e le bavette agli angoli della bocca.
Morale, la prima ora passa nel tentativo assolutamente fallimentare di fargli memorizzare alcunchè: prima una pagina poi un periodo poi una frase poi A e niente, impossibile
Allora gli faccio
- Non puoi fare l'esame di maturità strafatto
e lui niente, allora gli dico
- Poggia qua sta capa tanto che ti ritrovi piena di niente e aspettiamo lo scadere delle due ore perché io devo essere pagata.
- Ok
fa lui. Ok...
Poi volevo anche dire che tutti gli accessi alla via di casa mia mi sono attualmente interdetti tipo che per tornarmene a casa devo fare un giro di Peppe che Peppe stesso si sconvolgerebbe.
Tutto ciò a causa di una merdosa fiction detta Cesaroni, che racconta a quanto pare di una famiglia romana il cui attore principale è quel quarto di bue zarrissimo del figlio del doppiatore famoso, quello che è morto, il doppiatore dico, non il quarto di bue.
ecco.
Litigato con la madre, che poi quando questo accade, regredisco a stadi infantili da dolore al duodeno. E poi mi dico per tutto il tempo che non mi vuole bene nessuno e passo le ore a esser triste...

Ah.. fondamentale: domani mattina prima di uscire mi devo ricordare di chiamare il Pazzo e disdire l'appuntamento ( direte, perchè non lo puoi chiamare anche dopo? il fatto è che il Pazzo, in quanto tale, mi ha detto che non ha un cell e che posso chiamarlo solo dalle 7 alle 8 del mattino e poi mai più.)
Pensate come sto! e per giunta non mi vuole più bene nessuno.
P.S l'ho già detto che non mi vuol più bene nessuno?