monicanardozi@storepix.it

La mia foto
I grandi uomini hanno scritto le loro opere più eccellenti in quel periodo della loro vita nel quale dovevano scrivere gratis o per un onorario assai basso. "Schopenhauer"

martedì 31 luglio 2007

Aggiorniamo stu cazz'e blog

A Roma dicono " dice..." e poi dicono.
Dunque dice che fa caldo e dice pure che forse da adesso in poi si comincerà a respirare un poco.
Dice che ho fatto le pulizie nello stanzone e dalla mia scrivania è venuto fuori un alpinista svizzero disperso sul monte Rosa dal 2005, un maremmano in cattiva salute , un calendario del 99, una foto di un vecchio aborigeno che forse avrà 35 anni e che non so di chi cazzo sia, un criceto in avanzato stato di decomposizione, il tabacco residuale buono per altre 10 sigarette, il caricabatterie dell'alcatell che avevo a 12 anni, un pezzo di fumo incartapecorito ma forse me lo rullo, il manico della tazza gialla, il libro di Pamuk, verbi e forme verbali di greco antico, un telecomando che non si può accompagnare a niente di ciò che di tecnologico c'è in casa mia, uno smalto rosso e uno nero e nell'ordine: accendini in numero di 3, mozziconi di candela 4, una scatola di cerini, 2 pinzette per le sopracciglia, un pennello ( ), un pacco di strisce per la depilazione divenute colla bostik.
Dice poi che ho passato la vernice nera su una specie di mobile confessionale recuperato dal cassonetto. Ovviamente è venuto una merda. Come del resto tutte le cose manuali che mi metto a fare. Ma forse passo un'altra mano... una mano di vernice... è linguaggio tecnico, ignoranti!
Dice che quando mi son caricata questa sorta di scaffalone dal cassonetto fino al secondo piano ho pensato di morire di schioppamento cardiaco, ma poi non sono morta. Mi piace perchè è pacchiano e orrendamente ingombrante, però ha due piccole ante grigliate che richiamano tanto le grate di un confessionale; così dice che mi son fatta prendere dalla nostalgia delle confessioni mea culpa, all'epoca del mio stare nel gregge delle pecorelle del signore quando il prete confessore mi chiedeva: ma ce l'hai il fidanzato? e dove vai con il fidanzato? e cosa fai con il fidanzato? ma ti tocca? e dove ti tocca? e ti fai vedere nuda? e lui pure? fino a che ho capito che forse quanti pompini andavo elargendo a 15 anni non è che fossero proprio cazzi del prete così ho mollato la confessione, il gregge e sono uscita dal recinto..
Poi dice pure che finalmente ho preso un po' di colore che sono andata al mare.. udite udite... nell'orrenda riviera adriatica, dove in mezzo alle onde trovi la lattuga e gli assorbenti con le ali.
A proposito di assorbenti, dice che ho fatto una scoperta sensazionale che mi farà da qui all'eternità ricredere sull'utilità e la comodità del classico tampax. Fenomenale supposta vaginale, te la infili senza grossi problemi, lasci penzolare quello stupido filo tra le gambe e voila, è come non averlo. Non lo senti, non lo vedi, non ti fa caldo, non ti fa prurito, non ti fa nemmeno piacere( causa minime dimensioni) e puoi fare il bagno come una bimbetta in età prepuberale.
Dice che adesso vado a fare la spesa, orrenda pratica masochista.
Dice che per la grigliata di sta sera ho in mente di preparare quattro cosine molto estive, di quei cibi freschi che ti lasciano il senso di leggerezza senza appesantirti:

  • Parmigiana di melanzane con aggiunta di mortadella
  • costine di maiale grasso e sugnoso
  • salsicce di maiale grasso e arisugnoso
  • Dolce portato dall'amica Bea
  • vino a fiumi
  • rum e pera come aperitivo. Ciupito.
Dice che ora è meglio che vada.
Quell'australopiteco del padrone di casa ha finalmente aggiustato i fornelli. Ma questo è un altro discorso.
Dice che ciao.